Alte Försterei, 100 anni e non sentirli

Alte Försterei

Per spegnere 100 candeline sarebbe stato necessario il fiato nei polmoni di tutti i 22.012 tifosi che solitamente affollano lo stadio, ma in questo momento storico delicato, la storia passa per tappe differenti e necessarie: sabato 7 marzo lo stadio An der Alten Försterei, casa ribollente di passione dell’Union Berlino, ha festeggiato i 100 anni di vita. Un secolo di storia nel distretto di Treptow-Köpenick, a est di Berlino. Un compleanno che doveva essere festeggiato sabato 14 marzo, in occasione della sfida casalinga contro il Bayern Monaco, ma l’emergenza sanitaria ha cambiato la storia e fermato la Bundesliga. Il primo centenario senza partite per necessarie disposizioni governative per limitare il contagio da coronavirus.

Anzi no, due personaggi speciali ci saranno lì davanti all’ingresso dello stadio: Ulrich Prüfke e Ralph Quest, ex Unioner, immortalati in una statua di bronzo a grandezza naturale, che sorreggono l’unico trofeo ufficiale che l’Union Berlino ha conquistato nella sua storia. Era il 9 giugno 1968 e la squadra di Berlino Est aveva battuto 2-1 il Carl Zeiss Jena aggiudicandosi la FDGB Pokal, la Coppa della Federazione della Libera Unione Sindacale Tedesca.

L’impianto sorge in mezzo all’esteso parco-foresta Wuhlheide, il posto lo scelse nel 1920, l’SC Union Oberschöneweide, squadra creata da un gruppo di studenti nel 1906, che si vide costretta ad abbandonare lo stadio di Wattstraße, prossimo ad essere demolito per far spazio ad abitazioni. Al nuovo stadio fu dato il nome di Sportpark Sadowa, un richiamo sia all’attiguo bosco (poi nel 1929 chiamato Wuhlheide), ma anche all’omonima battaglia del 1866 durante la guerra austro-prussiana. Fu il derby berlinese tra Union e Viktoria 89 ad aprire le danze: la partita, terminata 1-1, venne disputata il 7 marzo 1920. La struttura aveva il mimino indispensabile: 10mila posti, uno spogliatoio, i servizi igienici, un paio di biglietterie e l’immancabile pub.

Partita in DDR-Oberliga, anni Ottanta

L’inaugurazione ufficiale dell’impianto, invece, arrivò il 7 agosto dello stesso anno e fu un evento prestigioso: un’amichevole tra Oberschöneweide e il Norimberga, campione di Germania dell’epoca, capace di inanellare 104 incontri senza sconfitte tra il 1919 e il 1922. Fischio d’inizio alle 18:00 e, tra 7 mila spettatori, vinse, ovviamente il “Der Club” per 2-1. Il nome di Sadowa-Platz, in realtà, fece ben presto spazio all’immaginario collettivo: la vicinanza dello stadio a una casa destinata all’alloggio del guardaboschi, poco a poco, fece cambiare nome all’impianto, che divenne così affettuosamente noto come Alte Försterei (in italiano, appunto, la vecchia casa del guardaboschi), prima di essere ancora lo stadio costruito dai tifosi e degli ormai tradizionali canti natalizi.

Per l’occasione, l’Union avrebbe dovuto scendere in campo con una maglia speciale realizzata per l’occasione da Macron solo per il match contro il Bayern Monaco: totalmente rossa, sia nella parte anteriore che posteriore è riprodotta una mappa stilizzata in stile antico di Köpenick. La squadra non la indosserà, ma è comunque in vendita: solo 1.920 unità disponibili per questa edizione limitata riservata esclusivamente ai tifosi membri.

Alles Gute zum Geburtstag, Stadion An der Alten Försterei!

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