🎥 Il clamoroso salvataggio di Hinteregger a porta vuota

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La serata dell’Eintracht Francoforte contro il Borussia Mönchengladbach non è stata proprio delle migliori. Le ‘Adler’ hanno perso 1-3 in casa. Il passivo però senza Martin Hinteregger sarebbe potuto essere anche peggiore: l’austriaco si è reso protagonista di un salvataggio decisivo.

Con le squadre lunghissime nel finale, con il punteggio già di 1-3 dopo il goal di André Silva, Hofmann si è trovato solo davanti alla porta vuota. Trapp era messo fuori causa, ma l’ex BVB non aveva fatto i conti con Hinti. Che con il piede riesce a effettuare un salvataggio strepitoso. Rendendo fiera la sua ‘Army’.

Certo, Hofmann avrebbe potuto fare meglio. 3 contro 1, con il portiere già a vuoto. Ma fatelo voi un salvataggio del genere: unico, Martin Hinteregger. Se l’Eintracht in estate per lui ha montato un caso, un motivo c’era…

10 cose che vi siete persi del ritorno del calcio in Germania

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Il pallone è tornato a rotolare, finalmente. In Germania il ritorno del calcio è diventato realtà. Le esultanze a distanza hanno già fatto il giro del mondo, così come le panchine e le giocate da urlo di Julian Brandt contro lo Schalke 04.

Il primo calcio d’inizio… sbagliato

Il primo pallone post Coronavirus lo ha mosso lo Jahn Regensburg contro l’Holstein Kiel. Problema: lo ha fatto con un giocatore già nella metà campo avversaria. Così l’arbitro dopo neanche un secondo ha già dovuto fermare il gioco e farlo ricominciare da zero. Tipico Zweite.

Le misure anti-contagio

Il Borussia Dortmund è arrivato allo stadio con due pullman diversi. Christian Streich è stato intervistato con addosso la mascherina (sì, è sempre stato un supereroe…). All’intervallo, i giocatori rientrando negli spogliatoi hanno ricevuto una mascherina da uno steward. I panchinari, invece, stavano in tribuna a distanza di un paio di metri. In più, palloni e panchine disinfettate all’intervallo. Ed esultanze a distanza, o al massimo con un colpo di gomito.

Il materiale aeroportuale

I panchinari stanno a distanza, come abbiamo detto. Ma come farli scendere in campo rapidamente? A Lipsia hanno utilizzato materiale aeroportuale, ‘noleggiato’ proprio all’aeroporto della città.

Rigore e rosso dopo tre minuti

Dennis Diekmeier, ex colonna dell’Amburgo, ha lasciato il Sandhausen in 10 uomini da capitano dopo soltanto 3 minuti, franando addosso ad un avversario in piena area e vedendosi sventolare davanti il cartellino rosso. Forse il campo non gli mancava.

Gli striscioni polemici

All’interno degli stadi sono entrati diversi striscioni dei tifosi: le curve si sono opposte al ritorno del calcio. Le società, comunque, hanno deciso di permettere ai tifosi di manifestare il proprio pensiero anche all’interno degli stadi, nonostante di parere diverso.

L’arbitro che gioca a FIFA

Deniz Aytekin, arbitro del Revierderby, è tornato ad arbitrare dopo aver passato la quarantena giocando… a FIFA20. Ha preso parte al torneo ufficiale della lega, battendo anche Jonas Hofmann del Gladbach. E nel tempo libero fa il DJ.

La leggenda NBA che tifa Schalke

Non ci sono stati i tifosi, sì, ma da casa il supporto ai club si è fatto sentire. I Knappen hanno sfoderato un tifoso vip eccezionale grazie a Weston McKennie: Kevin Garnett, che ha mandato un videomessaggio al club prima del match.

Herrlich in tribuna

La fuga al supermercato gli ha impedito di essere in panchina ad allenare, ma Heiko Herrlich è comunque andato allo stadio: è risultato negativo al Covid-19 e ha seguito la sua squadra a distanza, dalla tribuna. Meglio che in hotel.

I capelli da manga di Kevin Kampl

Niente da aggiungere.

Fonte: Getty/Onefootball

I tifosi ‘alternativi’

Ovviamente si è giocato a porte chiuse: qualcuno ha posto rimedio mettendo le maglie sulle seggiole (il Wolfsburg ad Augsburg), altri hanno comunque rilanciato le canzoni sui goal. Niente cori registrati, comunque. Comunque il Dortmund ha mantenuto le abitudini e ha salutato a distanza i tifosi del muro giallo…

18 giocatori della Bundesliga da seguire e su cui scommettere

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Tutti parlano di Sancho e Timo Werner, Lewandowski e Alphonso Davies, Haaland e Havertz. Ed è giusto così. La Bundesliga però non è fatta soltanto di giocatori di prima fascia, talenti predestinati e certe future star. Per essere pronti alla partenza – avete letto i nostri 10 punti? – vi proponiamo 18 giocatori, uno per squadra, dei quali probabilmente avete sentito parlare poco, ma che potrebbero essere delle vere e proprie rivelazioni in queste 9 giornate. Insomma, giocatori su cui scommettere. Rigorosamente in ordine dii classifica.

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🎥 La storica rimonta dello Schalke sul Dortmund

schalke dortmund

La storia del Revierderby è piena di sfide memorabili, da quella decisa da un goal del portiere (e non uno a caso, ma il doppio ex Jens Lehmann) a quella che nel 2007 ha tolto il titolo allo Schalke alla penultima giornata. Vendetta che si è compiuta l’anno scorso, in un altro 2-4 indimenticabile. Schalke e Dortmund, insomma, hanno sempre fatto divertire nelle loro sfide, in quello che secondo molti è il derby più sentito di tutta la Germania.

Di storie, dicevamo, ce ne sarebbero tante. C’è stato però un incontro in tempi recenti che ha colpito tutto il mondo per le emozioni che ha regalato, per l’incredibile punteggio finale. In realtà si è chiuso senza un vincitore, ma quel 25 novembre 2017 rimarrà memorabile per sempre, nonostante sia stato un pareggio. Certo, non uno a caso ma un 4-4 con una rimonta da 4-0 da parte dello Schalke.

Un derby dominato dal BVB per i primi 25 minuti, pura onnipotenza calcistica giallonera con i goal di Aubameyang, Götze, Guerreiro e l’autogoal di Stambouli. Un 4-0 che non lasciava discussioni e sembrava aver già chiuso la partita in netto anticipo rispetto al fischio finale. In realtà era solo l’inizio delle emozioni. Due cambi per scelta tecnica al 33′ di Tedesco (dentro Goretzka e Harit, esclusi a sorpresa dalla formazione titolare), l’espulsione di Aubameyang, poi il blackout nell’ultima mezz’ora dei padroni di casa e i goal di Burgstaller, Harit e Caligiuri a spaventare tutto il Signal Iduna Park, gelato poi dal colpo di testa di Naldo nel recupero.

Quella partita ha sancito di fatto l’esonero di Peter Bosz, già da tempo traballante sulla panchina, e ha fatto prendere il volo ai ‘Knappen’ di Tedesco, che chiuderanno al secondo posto, con i rivali quarti a fine anno e solo per differenza reti. Quest’anno, con le squadre quasi appaiate, la rivalità di rinnova. Insomma, quelle tra Schalke e Dortmund non sono mai sfide come tutte le altre…