L’osservato speciale: Jadon Sancho

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Il ritorno della Bundesliga segnerà (forse) anche un provvisorio break delle voci di mercato. Quelle che negli scorsi due mesi hanno visto tra i protagonisti principali Jadon Sancho. Il dibattito sul futuro del classe 2000 impazza in realtà da tempo, anche se il Borussia Dortmund nelle sue dichiarazioni ha sempre lasciato trasparire un cauto ottimismo.

Ciò che si è capito, comunque, è che i gialloneri non hanno intenzione di svendere il fresco ventenne (compiuti lo scorso 25 marzo): se non arriveranno offerte da tripla cifra, l’inglese rimarrà un altro anno al Westfalenstadion, dove ha un contratto in scadenza al 30 giugno 2022. Ha rinnovato a ottobre 2018, dopo essere arrivato in Germania nell’estate 2017 dal Manchester City. E, curiosamente, il club che più di tutti è accostato a Jadon Sancho è il Manchester United. Questo, però, è il futuro. Ora c’è il presente, c’è il campo. C’è il Revierderby. Che vivrà da osservato speciale.

Sancho sarà inevitabilmente tra i protagonisti assoluti della partita più sentita della 26ª giornata della Bundesliga, contro lo Schalke 04. Lo è stato anche l’anno scorso, quando nel match di andata alla Veltins-Arena ha segnato il goal vittoria con una freddezza da veterano e non certo da teenager. Al ritorno ha invece regalato un delizioso assist a Götze, anche se fu un derby amaro, visto che costò di fatto la corsa al Meisterschale. Una sconfitta che lo ha reso più consapevole, come traspare dalle sue parole al sito ufficiale della Bundesliga.

“Ogni partita in Bundesliga è un must-win per noi, l’anno scorso abbiamo pareggiato partite che non avremmo dovuto. Magari a questo punto saremmo campioni”.

Ad essere maturo in campo, invece, ci ha ampiamente abituato sin da subito. E i numeri sono dalla sua, sia a livello tedesco che europeo. Per intenderci: non c’è nessun altro giocatore che nella stagione 2019/20 sia stato coinvolto in più goal di Jadon Sancho, 29 (14 goal, 15 assist). Meglio anche di Lewandowski e Werner, gli unici due che gli stan davanti in classifica cannonieri, mentre tra i migliori assist-man solo Thomas Müller fa meglio.

Estendendo l’analisi a livello europeo, nelle ultime due stagioni soltanto Messi, Mbappé e Lewandowski sono stati coinvolti in più goal di lui nei top 5 campionati europei.

Nonostante i soli 20 anni, Sancho è già nell’olimpo. Solo Messi concretizza più di lui se consideriamo gli xG, +11.4 (sempre da agosto 2018). Ha un conversion rate del 31%, praticamente il doppio della media della Bundesliga. Numeri da star, da giocatore da 100 e più milioni. Quelli che il Dortmund vuole incassare. Alcuni organi di stampa hanno affermato che l’idea del club è non venderlo a cifre inferiori rispetto a quanto fu pagato dal Barcellona Ousmane Dembelé (nell’ordine dei 140 milioni).

Lui non si è mai sbilanciato, ha sempre pensato a dimostrare in campo, insieme al suo nuovo partner in crime Erling Haaland e a una squadra che l’anno prossimo potrebbe presentarsi ai nastri di partenza con la stessa rosa e con l’etichetta di anti-Bayern più credibile che mai. Prima, però, lo Schalke: è vero che Jadon Sancho sa bruciare le tappe, ma la fretta questa volta potrebbe non dargli ragione.

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