Finalmente Serdar: lo Schalke ha ritrovato una stella

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Dopo un anno di attesa lo Schalke 04 ha finalmente visto sbocciare Suat Serdar. Il classe 1997 è arrivato dal Mainz nel corso dell’estate 2018 per sostituire Leon Goretzka, ma non è mai riuscito a brillare fino a quest’anno. Nella complicata passata stagione, il centrocampista tedesco ha sofferto molto e solo in qualche rara occasione ad inizio stagione è riuscito a far comprendere il motivo del suo acquisto alimentando così i dubbi su di lui.

Certamente tutto l’ambiente Schalke versione 2018/19 non ha favorito il suo ambientamento. La rincorsa alla salvezza e una squadra senza né capo né coda non era certamente quanto preventivato al momento del trasferimento dal Mainz. Fortunatamente però basta poco per svoltare e recuperare da una stagione negativa. Nel caso di Serdar è servito l’arrivo di David Wagner sulla panchina dei Königsblau per far ricordare a tutti il motivo del suo acquisto. L’ex allenatore dell’Huddersfield ha impostato un gioco basato sul pressing e sugli inserimenti di punte e centrocampisti in cui il ventitreenne tedesco ha trovato la sua dimensione ideale.

Nel nuovo sistema di gioco, Serdar, ha spesso giocato come mezz’ala sinistra con licenza di attaccare appena possibile, ma Wagner non l’ha liberato dagli altri compiti. L’ex Mainz si sta evolvendo in un box-to-box completo in grado sì di segnare, ma anche di difendere ed impostare. La sua abilità tecnica lo ha reso un pezzo fondamentale della rosa dello Schalke ed in campo gli permette da velocizzare la manovra grazie ad un dribbling molto efficace (2.7 a partita la media), così da trasformare in maniera rapida la fase difensiva in offensiva. Per renderlo un giocatore pronto per un top club europeo però mancano ancora degli step fondamentali.

Se lo scorso anno Serdar veniva spesso criticato perché non concludeva mai le azioni da lui stesso iniziate, quest’anno ha fatto un passo avanti segnando 7 gol in 18 partite (miglior marcatore dello Schalke). Tuttavia, in fase di rifinitura non riesce ancora a incidere trovando difficoltà nel creare l’ultimo passaggio. Molte volte perde il tempo della giocata perché tiene troppo la palla nei piedi, altre prende semplicemente la decisione sbagliata. Nonostante ciò, se si pensa ai Königsblau versione 2019/20 non può che essere lui il primo giocatore da citare.

La crescita avuta in questa mezza stagione gli è valsa anche la chiamata in nazionale – esordio il 9/10 contro l’Argentina al Westfalenstadion – e i complimenti di una leggenda dello Schalke come Gerald Asamoah.

“È uno dei giocatori più talentuosi che abbia visto. È tecnico, istintivo, ha un ottimo tiro. davvero molto forte, è un giocatore eccezionale per lo Schalke”.

Non è un caso che, secondo voci provenienti dalla Spagna,  sul giocatore abbia chiesto informazioni il Barcellona, forte dei contatti sviluppati con la dirigenza di Gelsenkirchen per Todibo. Tuttavia lo Schalke non ha intenzione di cederlo e anzi sta lavorando senza sosta al rinnovo contrattuale sino al 2024, così da blindarlo e assicurarsi una monetizzazione in caso di cessione, una cosa non così scontata in casa Königsblau.

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