La Bundesliga, la ripresa e il problema degli allenamenti

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La questione della ripresa dei campionati tiene banco in questi giorni in tutta Europa, Germania compresa. O meglio, soprattutto Germania. Perché la lega tedesca sembra quella più vicina alla ripartenza. Prima di poter tornare in campo però la Bundesliga deve risolvere ancora diversi enigmi, tra cui quello degli allenamenti. La situazione, infatti, è poco chiara e piuttosto confusionaria.

Qualche settimana fa vi avevamo spiegato come le squadre erano tornate in campo: alcuni virtuali – famosi soprattutto quelli del Bayern, con ospiti illustri come Robben e Schweinsteiger – altri subito in campo con norme igieniche ben chiare e da seguire scrupolosamente. Progressivamente poi tutti i club di Bundesliga hanno avuto l’ok dal proprio Land per la ripresa degli allenamenti. Sì, perché ogni squadra ha dovuto attenersi al regolamento previsto dal proprio stato federale. E, in questo senso, gli stati non si sono allineati tra di loro.

Ovviamente alcuni punti in comune c’erano: distanza di almeno un metro tra i giocatori, docce a casa, nessun contatto, gruppi piuttosto piccoli. Col passare delle settimane però le restrizioni sono cambiate. E ognuno ha fatto per sé. La DFL ha dato una linea comune di almeno gruppi da massimo 8, ma chiaramente erano le normative federali quelle da seguire.

Così il Werder Brema si è potuto allenare solo a gruppi di quattro, mentre il Bayern si allenava a gruppi di otto e il Colonia addirittura a gruppi di 12. Insomma, ogni squadra si è allenata finora in modo diverso. Allenamenti diversi, preparazioni diverse e un problema enorme per la Bundesliga. Anche perché, in ogni caso, gli allenamenti senza i contatti fisici sono chiaramente poco ‘allenanti’, come ha sottolineato Santiago Ascacibar al sito dell’Hertha Berlino con una metafora significativa.

“Allenarsi senza i contatti è come ballare senza la musica”.

Frank Baumann, direttore sportivo del Werder Brema, è stato tra i primi a portarlo all’evidenza, chiedendo via ‘kicker’ che prima dell’inizio della Bundesliga possano trascorrere tre settimane di allenamenti uguali per tutti, di modo da poter mettere tutti sullo stesso piano fisico quando ci sarà il nuovo via. Krösche per il Lipsia ha chiesto invece almeno due settimane. Insomma, un tempo comunque significativo.

Secondo il ‘Frankfurter Allgemeine Zeitung’, prima che arrivino tutti gli ok per allenarsi in gruppo comunque bisognerà aspettare ancora il 4 maggio. E si tratta comunque di un ‘se’. Maggiori dettagli verranno discussi il 30 aprile, quando Angela Merkel incontrerà tutti i capi dei Länder e verrà presa una decisione.

Ecco perché, come vi avevamo anticipato, la data del 9 maggio per la ripresa dei campionati sembra al momento poco realistica. La prima data da fissare sarà quella per permettere alle squadre di Bundesliga di tornare a degli allenamenti normali almeno in campo. Poi, dopo, si penserà alla ripresa delle partite.

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