Perché il Bayern vuole vendere Tolisso

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A Monaco in estate si annuncia un’altra tappa della ricostruzione verso il nuovo decennio, iniziata già nei mesi passati con un mercato all’insegna dei colpi di prospettiva, non solo per il presente. All’interno del Bayern del futuro non rientrerà con buone probabilità Corentin Tolisso: secondo la stampa tedesca, il club bavarese avrebbe scelto di rinunciare al centrocampista francese dopo tre anni, tanti successi e altrettanti problemi fisici che ne hanno limitato il rendimento.

Tolisso, che prima di Lucas Hernandez era l’acquisto più costoso nella storia del Bayern Monaco, quest’anno è diventato di fatto una riserva. Colpa senza dubbio del gravissimo infortunio che lo ha colpito l’anno scorso, la rottura del legamento crociato che lo ha tenuto fermo tutto l’anno. La sua prima stagione, con Carlo Ancelotti prima e Jupp Heynckes poi, era stata più che soddisfacente sotto il punto di vista statistico: 40 presenze, 10 goal e 7 assist. Numeri non da poco in un reparto che prevedeva Thiago, Müller, Vidal, James, Rudy, oltre a Martinez e Kimmich, che in quel periodo giocava più da terzino. Numeri premiati anche dalla convocazione e dalla vittoria al Mondiale di Russia con la Francia.

Quest’anno, al rientro dall’infortunio, Tolisso non è riuscito a trovare lo spazio giusto per riuscire a riavere un ruolo centrale nel Bayern con continuità. In realtà Niko Kovac gli ha dato fiducia dall’inizio, schierandolo titolare 8 volte nelle prime 11 partite stagionali, compreso il 2-7 contro il Tottenham. Con l’arrivo di Flick e lo spostamento di Kimmich a centrocampo, più il ritorno dell’imprescindibile Müller tra le linee, lo spazio si è ridotto. E Tolisso è finito nuovamente a fare presenza fissa in panchina piuttosto che in campo. Ora viene trattato alla stregua di una riserva, anche perché alcune prestazioni non sono state all’altezza delle aspettative. Normale, per un giocatore che non riesce a trovare continuità in campo dopo un lungo infortunio.

Flick, inoltre, ha trovato grande stabilità a centrocampo con Kimmich e Thiago, più Müller sulla trequarti e prima alternativa a tutti e tre Leon Goretzka. Apparentemente sembrano pochi, ma la linea del club per la costruzione della squadra è stata chiarita negli scorsi mesi: 16 giocatori che possano essere considerati ‘titolari’, più tanti giovani da lanciare. Tra questi, molti sono a centrocampo. Due nomi spiccano su tutti, entrambi classe 1999: Mickaël Cuisance, che quest’anno sta affrontando diverse difficoltà, e Adrian Fein, già star dell’Amburgo, dove è in prestito. Così come Martinez, in scadenza 2021 e in uscita, anche Tolisso può essere dunque uno dei sacrificabili del Bayern per il 2020. Anche perché ha mercato, non è ancora in scadenza (2022) e può fruttare una cifra importante per andare a sistemare i ruoli in cui c’è maggior bisogno di forze fresche: le corsie d’attacco e la difesa.

Insomma le prospettive a medio termine per il francese sono poche, specialmente con il rinnovo di Müller già firmato e quello imminente di Thiago. Per questo il Bayern lo considera sacrificabile e probabilmente per lo stesso motivo gli ha permesso di operarsi al ginocchio e stare fuori due mesi ora, per non penalizzare un eventuale trasferimento in estate. Proprio come Boateng, anche se in termini diversi, Tolisso rimane comunque un asset che la società non vuole saggiamente svalutare. Anche se c’è il rischio che diventi un rimpianto. E non soltanto per quell’infortunio al crociato.

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