Le tappe della strana rivalità tra Inter e Schalke 04

schalke inter

In Italia, come noto, l’Inter ha nel Milan e nella Juventus le due squadre con cui coltiva, storicamente, la più aspra rivalità. Negli ultimi anni, più per ragioni legate alle opportunità di classifica che per un astio vero e proprio, si sono acuiti anche i contrasti con la Roma, mentre resiste, saldamente, il gemellaggio con la Lazio. All’estero, invece, i nerazzurri sono gemellati principalmente con Valencia e Nizza. Se c’è invece una squadra all’estero con cui la Beneamata può certamente dire di non avere un gran rapporto è lo Schalke 04 gemellato, al contrario, con la Salernitana. Rivalità singolare, se si pensa che, nella loro lunga storia (1904 l’anno di fondazione dei ‘Minatori’ di Gelsenkirchen, 1908 quello dei nerazzurri), Inter e Schalke 04 si sono incontrate soltanto sei volte.

Poche partite, e tutte in epoca piuttosto recente, servite, però, a fare in modo che né dall’una né dall’altra parte ci sia simpatia nei confronti dell’avversario. Andiamo con ordine e iniziamo il nostro viaggio sul viale dei ricordi.

Inter e Schalke 04 si sono incontrate in finale di Coppa UEFA 1997: una competizione che, all’epoca, prevedeva ancora l’atto conclusivo della manifestazione su gare di andata e ritorno.

Il 7 maggio, all’Arena aufSchalke, i Königsblauen allenati dall’olandese Huub Stevens, si imposero 1-0 con una rete dell’attaccante belga Marc Wilmots al 70’. Al ritorno, due settimane dopo, 14 maggio 1997 a ‘San Siro’, l’Inter dell’inglese Roy Hodgson riuscì a mandare la sfida ai tempi supplementari grazie ad una rete di Iván Zamorano all’84’. La partita andò ai calci di rigore ed i nerazzurri pagarono gli errori dello stesso Zamorano e di Aaron Winter dagli undici metri.

Ancora Wilmots, implacabile, mise a segno il rigore del definitivo 2-4 per gli ospiti con il capitano Olaf Thon e Jens Lehmann, futuro milanista, che alzarono il trofeo al cielo di Milano, sbattendolo, in pratica, in faccia agli 81mila spettatori accorsi a ‘San Siro’ con la speranza di assistere alla vittoria della loro squadra e costretti a veder festeggiare i sostenitori dello Schalke 04. Il destino, però, ha messo nuovamente di fronte Inter e Schalke 04 a distanza di pochi mesi.

L’annata successiva, 1997/98, infatti, le squadre si sono affrontate nuovamente in Coppa UEFA, stavolta ai quarti di finale della manifestazione. All’andata, disputatasi il 3 marzo 1998 a Milano, bastò un gol di Ronaldoil Fenomeno’ per piegare le resistenze degli ospiti; al ritorno, invece, disputatosi due settimane più tardi in Germania, fu battaglia vera per i nerazzurri di Luigi Simoni.

Sotto al 92’, in pieno recupero del match, per un guizzo dell’attaccante Michaël Goossens, visto anche in Italia con la maglia del Genoa, l’Inter trovò la forza di reagire, all’inizio dei tempi supplementari, andando in rete con Taribo West. Rivincita ottenuta, Inter avanti in COPPA UEFA: trofeo che vincerà poi a Parigi nella finale tutta italiana contro la Lazio.

Per varie stagioni, poi, i destini di Inter e Schalke 04 non si sono più incrociati, fino alla stagione 2010/11, stavolta nei quarti di finale di Champions League. Il 5 aprile 2011, infatti, a San Siro l’Inter, allenata da Leonardo, ex (e poi futuro) rossonero, crollò sotto i colpi dello Schalke 04 di Ralf Rangnick (prossimo allenatore del Milan?) in un match che, ancora oggi, ricordano molto bene i tifosi di ambedue le squadre e gli appassionati di calcio in generale.

Inter avanti subito, in avvio, con un pallonetto da metà campo di Dejan Stanković, bravo ad approfittare di un’uscita avventata, e di un impreciso rinvio di testa, dell’allora portiere ospite, Manuel Neuer. Pari quasi immediato dei tedeschi, al 17’, con Joël Matip. Al 34’, però, Inter ancora in vantaggio grazie al ‘Principe’, l’attaccante argentino Diego Alberto Milito, bomber nerazzurro, al quale, 6’ più tardi, rispose il brasiliano Edu, centravanti che, nella sua carriera, vissuta quasi interamente in Oriente tra Cina, Giappone e Corea del Sud, si è goduto quasi soltanto quella notte.

Il gol di Raúl Gonzalez Blanco in Inter-Schalke 04 del 2011

Già perché, nella ripresa, fu lo stesso Edu a suggellare, nel finale l’epico 2-5 dello Schalke 04 a ‘San Siro’ dopo la rete di Raúl Gonzalez Blanco, ex stella del Real Madrid arrivato in Germania per concludere la carriera e l’autogol, sciagurato, di Andrea Ranocchia. Insomma, una vera e propria catastrofe per l’Inter, in grado di replicare a distanza di 14 anni un’altra figuraccia interna al cospetto dei Knappen.

Al ritorno, disputatosi come di consueto due settimane più tardi, in uno stadio, che, negli anni, aveva già mutato il suo nome in ‘Veltins Arena’, altra vittoria dello Schalke 04, stavolta per 2-1, in virtù dei gol di Raúl e Benedikt Höwedes, vera e propria leggenda a Gelsenkirchen, intervallati dalla rete nerazzurra, inutile ai fini di risultato e qualificazione, siglata dall’italo-brasiliano Thiago Motta.

Non è dato sapere, ad oggi, quando Inter e Schalke 04 si ritroveranno dinanzi per dare via ad un nuovo duello ma, ne siamo certi, una sfida tra nerazzurri e biancoblu, giocoforza, non potrà mai più essere una partita come le altre.

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