Klopp e il Mainz: dove è nato il mito

klopp Mainz

Per riassumere l’amore tra Jürgen Klopp e il Mainz basterebbe una frase.

“Il mio successo più grande è stato la promozione con loro”.

Nella sua dichiarazione al sito della Bundesliga c’è tutto. La promozione nel massimo campionato tedesco davanti ai due Meisterschale consecutivi con il Borussia Dortmund e anche alla Champions League del 2019. Per capirne il motivo bisogna conoscere la sua storia.

La carriera da calciatore professionista dell’attuale tecnico del Liverpool si è svolta interamente a Mainz, undici anni dal 1990 al 2001. Prima di approdare ai Nullfünfer ha giocato nelle giovanili dell’Eintracht Francoforte dove, per sua stessa ammissione, ha capito di non poter ambire ad essere un calciatore di prima fascia vedendo allenarsi il coetaneo Andy Möller. Nonostante questo però la sua carriera al Mainz è stata decisamente degna di nota e caratterizzata da una duttilità fuori dal comune. Kloppo ha iniziato a giocare come attaccante sfruttando il suo fisico e la sua velocità, ma nella seconda parte della sua carriera di giocatore si è trasformato in un perfetto difensore. Metterlo sotto una ben definita categoria di ruolo risulta complicato, ma nel 2001 al momento del suo ritiro era il primo marcatore della storia del Mainz – ora è il terzo.

Klopp Mainz
Sulla destra, Klopp con la maglia del Mainz. Fonte: Getty/OneFootball

Il 2001 è anche l’anno in cui Klopp ottiene la sua prima panchina da professionista, sempre quella del Mainz da cui si è appena ritirato come giocatore. Tuttavia, la primissima esperienza è risalente ancora ai tempi in cui giocava nell’Eintracht Francoforte quando per studiare e mantenersi oltre ai classici lavoretti allenava anche una delle giovanili delle Adler. Quando i Nullfunfer si sono trovati nella scomoda posizione di dover lottare per la salvezza in Zweite Liga, Christian Heidel – direttore esecutivo del Mainz – ha deciso di fare un all-in ed affidare la panchina all’idolo dei tifosi: Jürgen Klopp.

“Serviva un leader, qualcuno in grado di dar speranza e saper parlare ad un gruppo”.

Questa la motivazione addotta dal mangement del Mainz quando ha trasformato il miglior goleador della propria storia nel suo allenatore. Ed effettivamente Klopp è stato in grado di dar importanza al calcio in una città in cui fino a quel momento ha avuto un’importanza relativa e lo ha fatto sin da subito conducendo la squadra ad una salvezza insperata.

Dopo quella salvezza conquistata grazie ai 24 punti presi sui 36 disponibili, il Mainz di Kloppo ha sfiorato la promozione in Bundesliga per due anni consecutivi e perdendola nei modi più dolorosi possibili: la prima volta per un solo punto dal Bochum, la seconda addirittura per differenza reti minore di un gol nei confronti dell’Eintracht Francoforte. Da queste due mancate promozioni nasce un discorso che entrerà nella storia del Mainz, sia come società, sia come città.

Ditemi quale città, quale club o quali tifosi al mondo sarebbe in grado di riprovarci l’anno prossimo dopo ciò che abbiamo passato in queste due stagioni. Nessuno. Non c’è nessuno come il Mainz 05. Non c’è nessuno come noi, non c’è nessuno come i nostri tifosi. Questa è la forma di unione più sincera esistente”.

Nel 2004 a seguito di questo discorso arriva finalmente la prima storica promozione in Bundesliga e due altrettanti storici undicesimi posti nelle due stagioni successive.

Da quando si è seduto sulla panchina del Mainz, Klopp ha sempre seguito i dettami del suo maestro Wolfgang Frank ma mano a mano che accumulava esperienza in panchina ha mutato e sperimentato il gioco, senza mai mancare di coraggio. Ha liberato i giocatori della rigidità tattica di quegli anni insegnandoli ad attaccare appena persa palla. A Mainz è nato il gegenpressing che ha portato il Borussia Dortmund ad imporsi per due anni di fila in Bundesliga e quello che ha trasformato il Liverpool. A Mainz è nato Jürgen Klopp come lo conosciamo oggi. E per questo la partita che mette di fronte i nullfünfer e il BVB, per nessuna delle due non sarà mai come le altre. Nel segno di Kloppo.

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