Perché tanti top club seguono Evan N’Dicka?

evan n'dicka

Lo stop del campionato è un’occasione per i club di riflettere sui piani futuri. In Germania in particolare molti si trovano ad affrontare situazioni difficili a causa della mancanza di introiti da matchday e diritti tv. Problema che, forse, tocca solo marginalmente l’Eintracht Francoforte. In estate ha incassato oltre 100 milioni dalle cessioni di Haller e Jovic, soldi parzialmente reinvestiti, parzialmente tenuti come ‘scorte’. In ogni caso, c’è un altro giocatore che sembra poter essere sul piede di partenza e può  dare ancora più respiro alle casse del club: Evan N’Dicka.

Secondo quando riportato da ‘Sky Sports’, sono diversi i top club europei che hanno messo gli occhi sul difensore francese classe 1999. Tra questi ci sono Arsenal, Liverpool, Inter, Milan, Siviglia e Valencia. Nomi di squadre che flirtano con la Champions League o che hanno un blasone importante. L’ex Auxerre, alla sua seconda stagione di Bundesliga, si è già messo in mostra arrivando fino a colpire tantissimi osservatori. Per una caratteristica che in generale possiedono in pochi: sa coprire in modo affidabile più posizioni in difesa.

Non si tratta di una novità di questa stagione, per la verità. Già l’anno scorso N’Dicka è stato uno dei giocatori più utilizzati da Adi Hütter nel suo 3-4-1-2. Il tecnico austriaco lo ha lanciato subito nella mischia: ha iniziato da centrale in una difesa a quattro, poi ha ricoperto il ruolo di terzo di difesa di sinistra. Il cambio modulo avvenuto a settembre ha dato una svolta all’annata delle ‘Adler’, ma anche a quella di Evan N’Dicka, che si è trovato perfettamente a suo agio in un ruolo difficile da ricoprire, soprattutto per un giovane di 19 anni che aveva giocato soltanto una manciata di partite in Ligue 2.

Fredi Bobic ci ha visto giusto ancora una volta. La stagione 2018/19 di N’Dicka si è chiusa con 36 presenze tra Bundesliga ed Europa League, quasi sempre da titolare. Ha perso il posto soltanto nel finale di stagione,  quando il suo rendimento è andato un po’ in calo e si è anche visto sventolare un rosso contro il Benfica per un errore difensivo che poteva rischiare la qualificazione (poi comunque ottenuta). Piccoli segnali di cedimento, abbastanza normali per un giocatore così giovane. Hütter, comunque, lo ha gestito anche nell’inizio di questa stagione,  lasciandolo spesso in panchina nella prima parte di stagione. Intanto, è entrato nel giro dell’Under 21 francese.

Il trend si è invertito nel club quando l’Eintracht è tornato a giocare col 4-2-3-1, ovvero stabilmente da gennaio. Evan N’Dicka è tornato a giocare da titolare, in un ruolo nuovo: quello di terzino sinistro. Ha un compito molto chiaro: coprire le spalle a Filip Kostic, l’uomo più importante nell’economia di gioco delle ‘Adler’. N’Dicka ha saputo subito adattare le sue caratteristiche alla posizione e ai compiti: il modo in cui abbina fisico e velocità gli hanno permesso di crescere molto in quel ruolo, facendosi anche trovare spesso nella posizione gusta. Deve migliorare nella gestione del pallone giocando più a testa alta, ma ci si può lavorare. E a Francoforte certamente lo faranno. Quest’anno intanto è già arrivato a 25 partite ed è insostituibile da quando si è preso la fascia sinistra.

In un calcio come quello di oggi in cui le posizioni sono sempre più liquide, N’Dicka è stato in grado di dare garanzie in più di un ruolo, mostrando anche enormi margini di miglioramento, dati anche dall’età (ad agosto saranno 21 anni). Negli alti e bassi di questa stagione dell’Eintracht, riuscire a distinguersi era una grande sfida. La prossima, a questo punto, sarà quella di convincere un top club a investire decine di milioni sul suo talento e sulla sua duttilità.

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