Dai gol alla panchina: le due anime di Heiko Herrlich

Heiko herrlich

Nonostante sei sconfitte nelle ultime otto gare ha destato una certa sorpresa la notizia dell’esonero da parte dell’Augsburg di Martin Schmidt dopo la sconfitta, peraltro a testa alta, all’Allianz Arena. Decisamente meno sorprendente è stata la scelta del sostituto, Heiko Herrlich.

Classe 1971, l’ex allenatore del Bayer Leverkusen ha alle spalle un’ottima carriera da calciatore e una finora buona da allenatore. L’evento, tragico, che fa capire il carattere e la voglia di combattere di Herrlich avviene tra marzo e settembre 2001. Si tratta dei sei mesi che passarono dalla diagnosi del tumore al cervello al ritorno in campo nel derby della Ruhr contro i rivali storici dello Schalke nel loro nuovo stadio. Il 77′ di quel match Herrlich non lo dimenticherà mai: il suo ingresso venne accolto con gli applausi di tutti, compresi i tifosi dei Knappen.

Da calciatore è stato un attaccante prolifico e vincente. Il palmares è notevole: una DFB-Pokal con il Bayer Leverkusen a ventidue anni e una con il Borussia Mönchengladbach due anni dopo; due campionati, due Coppe di Germania, una Supercoppa di Germania, una Champions League e una Coppa Intercontinentale con il Borussia Dortmund. In più a livello personale il titolo di capocannoniere sia di Bundesliga che di DFB-Pokal nello stesso anno, il 1994/95 con il Gladbach. 85 partite e 9 gol con il Leverkusen, 34 in 63 partite con il Gladbach e 56 in 183 con il BVB ne fanno uno degli attaccanti più decisivi degli anni ’90 in Germania. E anche molto conteso, visto che il suo trasferimento da Borussia a Borussia fu uno dei più chiacchierati.

Heiko Herrlich
Heiko Herrlich con la maglia del BVB. Fonte: Getty

La carriera da allenatore comincia presto. Nella stagione 2005/2006, un anno dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, il Dortmund lo ingaggia per l’Under 19. La prima grande occasione arriva nel 2009 direttamente in Bundesliga, con il Bochum. Subentrato all’undicesima giornata a Frank Heinemann resta fino a due giornate dal termine. L’esperienza è tutto sommato positiva nonostante l’esonero: alla ventiquattresima giornata, dopo otto risultati utili consecutivi, la squadra è tredicesima a +9 dal terz’ultimo posto. La sconfitta contro i campioni in carica del Wolfsburg rompe qualcosa. Da quel momento un solo punto in otto partite, discesa in piena zona retrocessione ed esonero. Il cambio non otterrà l’effetto desiderato, anzi il Bochum retrocederà direttamente per effetto di altre due sconfitte di fila.

Dopo un anno in Dritte con l’Unterhaching e poco più di due con il Bayern Under 17, la chiamata che cambierà il corso della sua carriera arriva sempre dalla Baviera, per la precisione da Ratisbona. Siamo nel corso della stagione 2015/2016 e lo Jahn Regensburg milita in Regionalliga. Herrlich prende la squadra in corsa e la porta in due anni al doppio salto fino alla Zweite. Da ricordare e rivedere il play-out contro il Monaco 1860, terzultimo della Zweite: dopo l’1-1 della gara di andata a Ratisbona le speranze di promozione sono poche, ma il clamoroso 0-2 al ritorno regala a Herrlich la prima grande soddisfazione da tecnico.

Quella stessa estate il Bayer Leverkusen punta su di lui dopo il pessimo dodicesimo posto della stagione 2016/2017, per sostituire Tayfun Korkut che a sua volta aveva preso il posto di Roger Schmidt. Con Heiko Herrlich il Bayer torna alle posizioni che gli competono, anche se in pieno stile Leverkusen, con la qualificazione alla Champions sfuggita all’ultimo (quinto posto finale). La principale nota di merito per il tecnico è aver riportato il club alla stabilità. La stagione successiva parte con i migliori auspici visto il buon lavoro già iniziato e il consolidamento della rosa. Il girone di andata non va come ci si aspettava e al termine, nonostante due vittorie consecutive, Herrlich viene esonerato. Nella decisione, di Völler in particolare, non ha inciso tanto la classifica deficitaria quanto il gioco, a detta della dirigenza troppo poco offensivo (la scelta di Bosz come successore va proprio in quella direzione).

Ora la sfida dell’Augsburg. Heiko Herrlich metterà tutta la grinta e la determinazione fatte vedere nel corso della sua vita dentro e fuori dal campo. Per dimostrare che anche da allenatore può diventare vincente come è stato da giocatore.

Rispondi