Nella 3. Liga 2019/20 sta succedendo di tutto

3. liga 2019/20

La Bundesliga quest’anno ci sta facendo divertire, idem la Zweite. Tra le prime tre divisioni tedesche, però, quella finora più sorprendente è senza dubbio la 3. Liga 2019/20. Ribaltoni continui, una classifica cortissima e che permette sali-scendi inattesi. Insomma, un campionato imprevedibile, come è già lampante leggendo la classifica.

La classifica di 3. Liga 2019/20. Le prime due saranno promosse direttamente, la terza giocherà lo spareggio contro la terzultima della Zweite. Le ultime 4 retrocedono direttamente in Regionalliga.

Al momento, dopo 27 giornate già giocate e 11 mancanti, l’impressione è che per la promozione siano ancora in corsa in 11 per tre posti: fino all’Uerdingenclub storico, decaduto come tanti – tutte possono pensare di conquistare un posto valido almeno per lo spareggio.

Forse il Duisburg sembra un po’ meno in dubbio delle altre, visto che ha dominato il campionato fino a inizio febbraio. Poi da lì ha iniziato ad andare un po’ a singhiozzo, con soli 3 punti nelle ultime 4 partite, facendosi rosicchiare alcuni punti di vantaggio che aveva accumulato. Comunque, le Zebre sono in testa dalla 14ª giornata e sembrano quelle meglio equipaggiate per tornare subito in Zweite dopo la retrocessione dell’anno scorso.

Prima che il Duisburg riuscisse a prendere stabilmente la testa (l’aveva già occupata a inizio anno), davanti c’erano state altre 4 squadre: l’Ingolstadt, il Braunschweig, l’Unterhaching e, sorprendentemente, l’Hallescher. Quest’ultimo è stato l’ultimo club a occupare la vetta prima del Duisburg. Solo che, nel giro di 14 giornate, ha poi perso 15 posizioni: ora è al 16° posto, il primo utile per non retrocedere in Regionalliga, tallonato dallo Zwickau.

Tra le squadre che invece stanno compiendo il percorso inverso c’è soprattutto il Monaco 1860: alla 14ª giornata occupava il 15° posto e lottava per non retrocedere, ora è al sesto posto. L’entusiasmo al Grünwalder – che vi avevamo raccontato – non manca affatto e lo ha riportato Michael Köllner, ex allenatore che nel 2018 ha portato il Norimberga in Bundesliga, prima di perdere il posto a stagione in corso. Il suo posto peraltro lo aveva preso Boris Schommers, che ora allena anche lui in 3. Liga, al Kaiserslautern. Entrambi sono subentrati a partita in corso e sono stati due degli 11 cambi di allenatore che si sono verificati. Insomma, vivace. Comunque, il cambio di panchina del 1860 ha portato ottimi risultati: Köllner è l’allenatore con la miglior media punti del campionato.

Comunque, i Löwen non sono l’unico club di Monaco che si sta togliendo soddisfazioni. C’è anche l’Unterhaching, terzo in classifica, e soprattutto il Bayern II. Gli amateure sono passati dal 15° a 7° posto nelle ultime 6 giornate e contano sul capocannoniere del campionato Kwasi Wriedt, ghanese classe 1994 al suo terzo e ultimo anno in Baviera: in estate andrà al Willem II in Olanda. È andato oltre i 20 goal nelle ultime due stagioni e punta al tris. E ha anche esordito coi grandi: una bella soddisfazione. Come quella di segnare nel derby ‘alternativo’ del Grünwalder nel novembre scorso.

Da sottolineare anche la risalita del Meppen e quella del Waldhof Mannheim, le due vere sorprese del campionato. Per rendere l’idea: hanno rispettivamente la quart’ultima e l’ultima rosa secondo il valore di mercato di Transfermarkt. Un indice ovviamente non totalmente indicativo, ma che rende l’idea di quanto il mondo della 3. Liga sia piuttosto alla rovescia.

Il Meppen, comunque, sta facendo scoprire un attaccante che potrebbe far parlare di sé anche nelle categorie superiori: Deniz Undav, 14 goal e 12 assist in stagione. Prodotto del Werder Brema, è il migliore per totale goal+assist. Anche davanti a giocatori molto, molto più esperti: Philipp Hosiner (Chemnitzer), Albert Bunjaku (Viktoria Colonia), Sascha Mölders (1860), Moritz Stoppelkamp (Duisburg) o Stefan Lex (1860). Tutti nomi che abbiamo conosciuto anche nelle categorie maggiori. E che, quest’anno, stanno contribuendo a regalarci una super Dritte. Un’altra ragione per cui non vediamo l’ora che il calcio tedesco riprenda.

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