Boateng è tornato fondamentale nel Bayern (per ora)

Boateng bayern

Jerome Boateng è da un decennio parte integrante della difesa del Bayern Monaco. Arrivato in Baviera nel 2011, a 22 anni, da allora ha conquistato sette Meisterschale ed una Champions League. In tutte le stagioni, tuttavia, il nativo di Berlino ha sofferto diversi problemi fisici, soprattutto muscolari, che ne hanno minato il rendimento. Col passare degli anni, poi, i picchi di forma sono stati sempre meno, e le ombre sempre di più.

Esempio lampante è la prima parte di questa stagione: un Bayern in difficoltà e un Boateng spaesato, incapace di guidare i compagni né di imporsi contro avversari alla sua portata. Gli infortuni di Süle ed Hernandez lo hanno costretto ad un ruolo da titolare anche quando la sua forma fisica non era probabilmente ottimale, trovandosi (come Javi Martinez in altre occasioni) a formare una coppia inedita con David Alaba, adattato al centro-sinistra. Il culmine delle sue difficoltà è arrivato in concomitanza con la sconfitta patita per 5-1 dall’Eintracht Francoforte, batosta che è costata la panchina a Niko Kovac.

Alla Commerzbank Arena, Jérôme è rimasto in campo per soli 10 minuti. Al decimo del primo tempo, infatti, si è reso protagonista di un fallo da ultimo uomo ai danni di Goncalo Paciência: rosso, due giornate di squalifica e successivo tracollo dei campioni in carica. Difficoltà di gamba che hanno portato la dirigenza a pensare nuovamente a una cessione, quella che già sembrava programmata nell’estate 2018 al PSG, poi saltata, o anche la scorsa estate, aspettando offerte mai arrivate.

A gennaio, dunque, il Bayern lo ha messo sul mercato: accostato all’Arsenal e al Milan, nonostante la cifra piuttosto abbordabile per un 31enne con un tale palmarès (si parlava di circa 12/14 milioni di euro), nessuna trattativa si è concretizzata.

Alla ripresa dei campionati, però, Hansi Flick ha ricevuto dal difensore di origine ghanese una sorpresa positiva: una forma fisica decisamente migliore e prestazioni da vero leader, che hanno coinciso con la risalita fino alla vetta della classifica del Bayern. Per avere un’idea si può considerare l’indice elaborato da SofaScore, che per ogni partita tiene conto di tutte le statistiche offensive e difensive, ponderate in base al ruolo, per ottenere un valore che rispecchi la prestazione.

Se una prestazione sufficiente si attesta poco sotto al 7.0, è chiaro che il 6.4 di media accumulato da Boateng nelle nove partite di Bundesliga disputate prima della pausa invernale non può lasciare soddisfatti. Di tutt’altro tenore (7.17) la media delle sette gare disputate nel 2020, in cui il fratello di Kevin Prince sembra essere tornato ai suoi fasti, attento in difesa e lucido in fase di impostazione. Il Bayern di Flick sembra uno schiacciasassi e parte del merito è anche il suo, dato che i bavaresi in questo lasso di tempo hanno subito solo due gol in campionato, accumulando ben cinque clean sheet.

Tuttavia, il rapporto tra Boateng ed il Bayern, club più rappresentativo della sua carriera, sembra destinato a chiudersi: i quadri dirigenziali avrebbero deciso di passare oltre, andando ad acquistare un terzino in più che permetterebbe di utilizzare Pavard con continuità anche tra i due davanti a Neuer, considerato il lungo recupero di Süle. Se non altro, Rumenigge e compagni possono sorridere: le recenti prestazioni potrebbero convincere più club europei a puntare sul tedesco, aumentandone anche leggermente il valore di mercato. Un modo per arricchire i termini di una separazione che sembra già scritta.

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