Europa League, gli incroci di Adi Hütter col suo passato

Adi Hütter

Un doppio confronto per centrare il secondo quarto di finale consecutivo di Europa League con l’Eintracht Francoforte. Il match di andata e ritorno con il Basilea per Adi Hütter sarà qualcosa di speciale. E non solo per la posta in palio.

Il 50enne allenatore austriaco, ex centrocampista con 14 presenze in Nazionale, nella Confederazione quasi ci è nato. Hohenhems, la sua città, è infatti a qualche chilometro dal confine elvetico, quello che “Adi”, che deve il suo nome a uno zio tragicamente scomparso a 27 anni, varcherà da allenatore nell’estate 2015. Lo vuole lo Young Boys, storico club di Berna, che si è separato da Uli Forte, dopo il ko nel terzo turno preliminare di Champions con il Monaco. È un “matrimonio” fortunato quello tra Adi e i gialloneri. Tre anni, due secondi posti e uno storico titolo svizzero, quello del 2018 vinto dopo 32 anni dall’ultimo, conquistato dominando la stagione. Denominatore comune del periodo elvetico la rivalità con il Basilea, lasciato nell’anno del titolo a 15 punti di distanza, dopo due anni in cui lo YB non aveva mai impensierito la squadra dello St.Jakob-Park.

Se l’ottavo di finale con i campioni di Svizzera è un tuffo al cuore, i sedicesimi superati brillantemente contro il RB Salisburgo sono stati un viaggio all’indietro nella vita di Adi. Nella città di Mozart Hütter non solo ha mosso i primi passi da allenatore, guidando da assistente e poi da capo tecnico la formazione riserve, non solo ha vinto il primo titolo nazionale, nel 2015, sotto la gestione dirigenziale di Ralf Rangnick, ma ci ha anche giocato. Nel Red Bull Juniors, la seconda squadra, dove ha chiuso la carriera, ma anche all’Austria Salisburgo, la vecchia società, comprata dal colosso delle bibite energetico nel 2005. Con i biancoviola ha anche raggiunto una finale di Coppa UEFA, quella del 1993/1994 persa contro l’Inter di Giampiero Marini e Wim Jonk.

E se il destino volesse giocare un altro scherzo ad Adi Hütter gli metterebbe di fronte, nel caso di passaggio del turno, un altro club austriaco, il LASK Linz, sorpresa di questa Europa League, che però ha l’arduo compito di sfidare il Manchester United. Con la squadra fondata a Linz nel 1899 Adi è diventato “grande” come calciatore, prima di salire nell’olimpo del calcio austriaco. Dove spera di tornare, magari vendicando quella coppa del ’94 sfuggita contro i nerazzurri.

Un pensiero riguardo “Europa League, gli incroci di Adi Hütter col suo passato

Rispondi