Bayern, che fine ha fatto Fiete Arp?

Arp bayern

Fino a un paio d’anni fa era uno dei giovani maggiormente attenzionati a livello europeo, uno dei marcatori più giovani della Bundesliga. Oggi, Jann-Fiete Arp è un giocatore della seconda squadra del Bayern Monaco, che ha trovato solo a marzo i suoi primi goal in 3. Liga. Il classe 2000 probabilmente più conosciuto e chiacchierato del calcio tedesco a 20 anni vive un momento di involuzione, che il suo addio all’Amburgo non è riuscito a placare.

Di Arp in Germania si parla da tempo, da quando con l’Under 17 dell’HSV e della Germania ha tenuto una media di quasi un goal a partita, tanto da scavalcare quasi il gradino dell’Under 19 e della seconda squadra. A 17 anni era già in pianta stabile nella rosa della prima squadra dei Rothosen della stagione 2017/18, una scelta della dirigenza ‘premiata’ con la rete all’esordio assoluto ad agosto in DFB-Pokal e ai due goal segnati alla seconda e alla terza presenza in Bundesliga a ottobre e novembre. Certo, la prima era stata di un minuto contro il Werder. In ogni caso, quei due goal sono rimasti gli unici di una stagione terminata con la retrocessione del club. E il nome di Arp, parallelamente, era già associato al Bayern, con insistenza.

Nell’estate 2018 il classe 2000 ha rinnovato il contratto (in scadenza nel 2019) con una sorta di clausola d’uscita per poter andare al Bayern e non farlo a costo zero. Il trasferimento si concretizza, per una cifra simbolica di 3 milioni di euro corrisposti all’HSV, nell’estate del 2019. Anche perché in Baviera si aspettavano probabilmente che Arp in Zweite Liga sarebbe stato in grado di crescere ancora. Valutazione sbagliata. Il giovane attaccante ha deluso le aspettative, facendosi superare nelle gerarchie anche da Lasogga, un giocatore che di fatto era ai margini dell’Amburgo. Il Bayern comunque, probabilmente vista anche una promessa già fatta, lo ha acquistato, nonostante un solo goal segnato in una inutile ultima giornata, soltanto alla quinta presenza da titolare in stagione.

Nonostante il cambio di maglia, l’annata 2019/20, per ora, non è andata molto meglio della scorsa. Anzi. La prima parte di stagione è stata fatta di infortuni, tra mano e braccio. Ha fatto giusto in tempo a giocare scampoli di pre-stagione prima di fermarsi. Nonostante ci sia stato aggregato sin dall’inizio, l’esordio in prima squadra di Arp col Bayern non è mai arrivato e forse non è nemmeno vicino. Solo due episodiche panchine, a settembre contro il Lipsia e a febbraio contro il Paderborn.

“Fiete sta facendo molto bene con la seconda squadra. Nelle ultime partite ha dimostrato di essere un fattore. Sono contento per lui. La strada che deve percorrere per arrivare alla prima squadra è ancora lunga”

Hansi Flick in conferenza stampa

Per ora, ciò che è concesso ad Arp è giocare con la seconda squadra, che sta lottando in 3. Liga sognando anche una promozione in Zweite che sembrava impensabile. Qualche volta si allena ancora con la prima squadra, ma è da considerarsi più ‘uno dei tanti’. E nel ruolo che poteva avere, quello di vice-Lewandowski, è stato sorpassato da un sempre più brillante Joshua Zirkzee, prima decisivo entrando dalla panchina e poi bravo a imporsi come riserva del polacco durante la sua assenza (ha giocato titolare contro Hoffenheim ed Augsburg).

In più in seconda squadra Arp ha dovuto battere la concorrenza di Kwasi Wriedt, ‘fuori quota’ del Bayern II in quanto classe 1994, autore di 17 goal stagionali e capocannoniere della 3. Liga. Soltanto ultimamente Sebastian Hoeneß è riuscito a far coesistere i due, ottenendo risultati finalmente anche da Arp: ha segnato il goal decisivo nel derby contro l’Unterhaching e si è ripetuto contro il Sonnenhof-Großaspach. Il percorso verso la prima squadra, anche sentendo Flick, è ancora lungo, ma dopo una caduta di due anni Arp può dire di aver iniziato la sua risalita. Per prendersi, finalmente, quel Bayern Monaco che sognava da anni. E. magari in Bundesliga, non solo in Dritte…

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