L’osservato speciale: Moussa Diaby, da Crotone al Leverkusen

Moussa Diaby

Se c’è un particolare che, da sempre, contraddistingue il Bayer Leverkusen, è quello di puntare fortemente sui calciatori giovani. Al fianco di alcuni veterani che guidano il gruppo, infatti, le Aspirine sono solite lanciare in Bundesliga talenti che crescono nel settore giovanile, che poi sia dallo stesso vivaio rossonero o da altri club in Germania o in Europa poco importa. In questa stagione, dunque, la compagine allenata dal tecnico olandese Peter Bosz, che staziona a pochi punti dall’ultima piazza disponibile per un posto nella prossima edizione della Champions League, può contare su una rosa variegata, completa in ogni reparto, dove brillano i giovani ma già rodati Jonathan Tah, Leon Bailey, Nadiem Amiri, Paulinho, Kai Havertz ed anche Moussa Diaby, il cui nome non è poi così sconosciuto agli amanti del calcio internazionale.

Cresciuto nelle giovanili del PSG, Moussa Diaby, classe 1999, guizzante esterno offensivo mancino, in grado di giocare su ambedue le fasce, venne spedito dai parigini in prestito al Crotone, nella nostra Serie A, nel gennaio 2018 per consentirgli di giocare con maggiore continuità e, come si suol dire in gergo, ‘farsi le ossa’ per il grande calcio. L’esperienza in Calabria, con Walter Zenga allenatore, non si rivelò poi così proficua.

Pur riconoscendo le enormi dote tecniche del calciatore francese di origini maliane, Zenga concesse a Diaby appena due spezzoni di gara nel nostro campionato: 14 aprile 2018, a ‘Marassi’, Genoa-Crotone 1-0, quando Diaby entrò per i 6’ finali e, quattro giorni più tardi, Crotone-Juventus 1-1, la sua prima ed unica partita da titolare con i pitagorici, durata 63’ prima di essere sostituito. Prima e dopo soltanto panchine e due partite con la Primavera del Crotone. Al termine di quella stagione, dunque, fece ritorno in Francia.

Ad attenderlo, al ‘Parco dei Principi’, ha però trovato Thomas Tuchel, un allenatore che, al Borussia Dortmund, è stato abituato a lavorare con i ragazzi e ha subito riconosciuto in Diaby delle eccellenti qualità, al punto da utilizzarlo, nella passata stagione, ben 34 volte tra Ligue 1, Champions League e coppe nazionali, offrendogli la chance di ben 13 partite da titolare: Diaby ha ripagato Tuchel con 4 gol e ben 7 assist, cominciando a far vedere di che pasta fosse fatto.

Quindi, arriviamo alla scorsa estate, quando il PSG, con dei conti non propriamente a posto per via degli acquisti di Neymar (222 milioni di euro) e Kylian Mbappé (180) degli anni precedenti, si è trovato costretto a cedere più di qualche calciatore per ragioni legati agli stringenti paletti del Fair Play Finanziario UEFA: nel calderone dei ‘sacrificabili’, sono finiti Kevin Trapp (ceduto all’Eintracht Francoforte), Stanley Nsoki (Nizza), Arthur Zagre (Monaco), Giovani Lo Celso (Betis), Christopher Nkunku (RB Lipsia), Timothy Weah (Lille) e lo stesso Diaby.

Per lui, si è paventata l’opportunità Bayer Leverkusen: il responsabile dell’area tecnica dei rossoneri, Rudi Völler, per portarlo alla ‘BayArena‘ ha investito ben 15 milioni di euro. Cifra importante, per un ragazzo con poche presenze nei professionisti, ma operazione lungimirante quella messa a segno dal club della Renania Settentrionale-Vesfalia, convinto di come Diaby avesse potuto dare molto alla causa del Bayer Leverkusen. E così, effettivamente, è stato.

Il Nazionale francese Under 21, che fino a novembre ha alternato scampoli sul terreno di gioco a gare passate in panchina a veder giocare i propri compagni di squadra, il 10 novembre scorso è stato schierato nella ripresa della sfida alla ‘Volkswagen Arena’ di Wolfsburg, successivamente vinto 2-0 dalle ‘Aspirine’, subentrando a Karim Bellarabi: da quel momento, Diaby ha acquisito sempre più importanza nell’undici titolare di mister Bosz il quale, ora, difficilmente rinuncia ai suoi spunti ed alla sua velocità sull’esterno.

Il mese di febbraio, per Diaby, è stato prorompente: è stato uno dei migliori giocatori della Bundesliga, con ben 3 gol messi a segno. Si era già ‘scaldato’ a metà gennaio, nel 4-1 di Paderborn, con due assist per i compagni; quindi, nel mese successivo, Diaby ha trovato la via della rete in occasione della sconfitta (1-2) in casa dell’Hoffenheim, nella vittoria (3-2) in trasferta contro l’Union Berlino e, infine, nel 2-0 interno contro l’Augsburg. E a marzo non vuole certo perdere colpi: ha già iniziato segnando contro l’Union in DFB-Pokal.

Oggi, con la cura Bosz, e con un maggior utilizzo sul terreno di gioco, il valore di Moussa Diaby è aumentato già di 5 milioni di euro rispetto la scorsa estate (20 milioni di euro, fonte ‘transfermarkt.it‘) ed il calciatore sta acquisendo sempre più sicurezza nei propri mezzi. Alla ‘BayArena’ ci hanno visto lungo e scovato un altro gioiello sul mercato internazionale Under 21: quando, a fine stagione, la stella Havertz salperà verso altri lidi, i tifosi rossoneri sapranno già chi idolatrare. Anche se la Diaby Army, gruppo di suoi supporter che si è creato su Twitter già in estate, è pronta a farsi sentire.

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