Il Colonia e i giovani: tutti i talenti di Gisdol

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Quando a inizio dicembre il Colonia perse 2-0 all’Alte Försterei la classifica era decisamente preoccupante e il rischio di un immediato ritorno in Zweite concreto. Da quel momento gli uomini di Markus Gisdol, subentrato a Beierlorzer tre giornate prima, hanno iniziato a viaggiare a ritmi Champions. 24 punti in 10 partite, dovuti a 8 vittorie e 2 sconfitte (peraltro subite contro Bayern e Borussia Dortmund), con 26 gol fatti e 13 subiti. Oltre all’apporto del nuovo allenatore sono tanti gli aspetti che hanno determinato il cambio di passo. Uno di questi, forse il principale, è stato la crescita dei giovani e a Colonia di ragazzi promettenti in rosa ne hanno parecchi. Proprio quel mese di dicembre fa capire l’importanza di questo punto: Bornauw, Jakobs e Katterbach sono stati nominati tutti e tre per il rookie del mese.

Sebastian Bornauw, belga classe 1999, è un prodotto del settore giovanile dell’Anderlecht, da cui è arrivato in estate per una cifra intorno ai sei milioni di euro. Difensore centrale possente, è quello che si sta mettendo maggiormente in mostra, grazie alle ottime doti aeree in difesa e in attacco e alle 5 reti segnate finora, che ne fanno il secondo difensore più prolifico della Bundesliga ad una sola lunghezza da Hinteregger dell’Eintracht. E ha saltato soltanto tre partite: la prima, appena arrivato, e poi alla 23ª per squalifica, più l’ultima, contro il Paderborn, per riposo.

Anche Ismail Jakobs è nato nel 1999, proprio a Colonia. Con die Geißböcke fa tutta la trafila delle giovanili, fino a quando Beierlorzer lo fa esordire a sorpresa contro l’Hoffenheim all’undicesima giornata, cioè nella sua ultima partita da allenatore del club. Nonostante il cambio di guida tecnica il ragazzo da quel momento continuerà a giocare, saltando soltanto la sfida contro l’Union: 13 presenze, tutte da titolare, in 14 partite. Ala o terzino, ma sempre a sinistra: anche la duttilità e la capacità di utilizzare indifferentemente entrambi i piedi hanno inciso nella sua affermazione. E i bellissimi gol contro Eintracht e Friburgo sono la ciliegina.

Noah Katterbach è ancora più giovane, compirà infatti 19 anni ad aprile. Si tratta di un classico terzino sinistro, dotato di un buon piede mancino. In estate pochi pensavano a lui come titolare, anche vista la presenza del capitano e colonna della squadra, Jonas Hector. Invece una delle mosse vincenti è stata proprio lo spostamento di Hector a centrocampo, lasciando quindi la corsia sinistra di difesa a Katterbach. A volte paga ancora l’inesperienza, soprattutto in fase difensiva, ma il buon minutaggio avuto finora dimostra che la fiducia di Beierlorzer prima e Gisdol poi è stata ben ripagata.

Non si può poi non citare un altro prodotto della “cantera” che si è messo in mostra negli ultimi mesi: Jan Thielmann, il più giovane di tutti di cui abbiamo parlato in un precedente articolo, anche se ultimamente ha perso colpi nelle gerarchie.

Il Colonia sta così dimostrando che investire su calciatori giovani spesso può risultare decisivo. A patto che, come avvenuto con Bornauw, Jakobs, Katterbach e Thielmann, ci sia la capacità (e a volte anche la fortuna) di capire il momento in cui il ragazzo è pronto. La società, Beierlorzer e Gisdol certamente questa capacità l’hanno dimostrata.

L’osservato speciale: Moussa Diaby, da Crotone al Leverkusen

Moussa Diaby

Se c’è un particolare che, da sempre, contraddistingue il Bayer Leverkusen, è quello di puntare fortemente sui calciatori giovani. Al fianco di alcuni veterani che guidano il gruppo, infatti, le Aspirine sono solite lanciare in Bundesliga talenti che crescono nel settore giovanile, che poi sia dallo stesso vivaio rossonero o da altri club in Germania o in Europa poco importa. In questa stagione, dunque, la compagine allenata dal tecnico olandese Peter Bosz, che staziona a pochi punti dall’ultima piazza disponibile per un posto nella prossima edizione della Champions League, può contare su una rosa variegata, completa in ogni reparto, dove brillano i giovani ma già rodati Jonathan Tah, Leon Bailey, Nadiem Amiri, Paulinho, Kai Havertz ed anche Moussa Diaby, il cui nome non è poi così sconosciuto agli amanti del calcio internazionale.

Cresciuto nelle giovanili del PSG, Moussa Diaby, classe 1999, guizzante esterno offensivo mancino, in grado di giocare su ambedue le fasce, venne spedito dai parigini in prestito al Crotone, nella nostra Serie A, nel gennaio 2018 per consentirgli di giocare con maggiore continuità e, come si suol dire in gergo, ‘farsi le ossa’ per il grande calcio. L’esperienza in Calabria, con Walter Zenga allenatore, non si rivelò poi così proficua.

Pur riconoscendo le enormi dote tecniche del calciatore francese di origini maliane, Zenga concesse a Diaby appena due spezzoni di gara nel nostro campionato: 14 aprile 2018, a ‘Marassi’, Genoa-Crotone 1-0, quando Diaby entrò per i 6’ finali e, quattro giorni più tardi, Crotone-Juventus 1-1, la sua prima ed unica partita da titolare con i pitagorici, durata 63’ prima di essere sostituito. Prima e dopo soltanto panchine e due partite con la Primavera del Crotone. Al termine di quella stagione, dunque, fece ritorno in Francia.

Ad attenderlo, al ‘Parco dei Principi’, ha però trovato Thomas Tuchel, un allenatore che, al Borussia Dortmund, è stato abituato a lavorare con i ragazzi e ha subito riconosciuto in Diaby delle eccellenti qualità, al punto da utilizzarlo, nella passata stagione, ben 34 volte tra Ligue 1, Champions League e coppe nazionali, offrendogli la chance di ben 13 partite da titolare: Diaby ha ripagato Tuchel con 4 gol e ben 7 assist, cominciando a far vedere di che pasta fosse fatto.

Quindi, arriviamo alla scorsa estate, quando il PSG, con dei conti non propriamente a posto per via degli acquisti di Neymar (222 milioni di euro) e Kylian Mbappé (180) degli anni precedenti, si è trovato costretto a cedere più di qualche calciatore per ragioni legati agli stringenti paletti del Fair Play Finanziario UEFA: nel calderone dei ‘sacrificabili’, sono finiti Kevin Trapp (ceduto all’Eintracht Francoforte), Stanley Nsoki (Nizza), Arthur Zagre (Monaco), Giovani Lo Celso (Betis), Christopher Nkunku (RB Lipsia), Timothy Weah (Lille) e lo stesso Diaby.

Per lui, si è paventata l’opportunità Bayer Leverkusen: il responsabile dell’area tecnica dei rossoneri, Rudi Völler, per portarlo alla ‘BayArena‘ ha investito ben 15 milioni di euro. Cifra importante, per un ragazzo con poche presenze nei professionisti, ma operazione lungimirante quella messa a segno dal club della Renania Settentrionale-Vesfalia, convinto di come Diaby avesse potuto dare molto alla causa del Bayer Leverkusen. E così, effettivamente, è stato.

Il Nazionale francese Under 21, che fino a novembre ha alternato scampoli sul terreno di gioco a gare passate in panchina a veder giocare i propri compagni di squadra, il 10 novembre scorso è stato schierato nella ripresa della sfida alla ‘Volkswagen Arena’ di Wolfsburg, successivamente vinto 2-0 dalle ‘Aspirine’, subentrando a Karim Bellarabi: da quel momento, Diaby ha acquisito sempre più importanza nell’undici titolare di mister Bosz il quale, ora, difficilmente rinuncia ai suoi spunti ed alla sua velocità sull’esterno.

Il mese di febbraio, per Diaby, è stato prorompente: è stato uno dei migliori giocatori della Bundesliga, con ben 3 gol messi a segno. Si era già ‘scaldato’ a metà gennaio, nel 4-1 di Paderborn, con due assist per i compagni; quindi, nel mese successivo, Diaby ha trovato la via della rete in occasione della sconfitta (1-2) in casa dell’Hoffenheim, nella vittoria (3-2) in trasferta contro l’Union Berlino e, infine, nel 2-0 interno contro l’Augsburg. E a marzo non vuole certo perdere colpi: ha già iniziato segnando contro l’Union in DFB-Pokal.

Oggi, con la cura Bosz, e con un maggior utilizzo sul terreno di gioco, il valore di Moussa Diaby è aumentato già di 5 milioni di euro rispetto la scorsa estate (20 milioni di euro, fonte ‘transfermarkt.it‘) ed il calciatore sta acquisendo sempre più sicurezza nei propri mezzi. Alla ‘BayArena’ ci hanno visto lungo e scovato un altro gioiello sul mercato internazionale Under 21: quando, a fine stagione, la stella Havertz salperà verso altri lidi, i tifosi rossoneri sapranno già chi idolatrare. Anche se la Diaby Army, gruppo di suoi supporter che si è creato su Twitter già in estate, è pronta a farsi sentire.