400 volte Christian Gentner in Bundesliga

Gentner

A Nürtingen, nella casa della famiglia Gentner, Christian ha lasciato lì il suo primo indelebile ricordo legato al calcio “dei grandi” della Bundesliga. Incorniciata e appesa su un muro c’è la maglia del suo debutto, era il 20 febbraio 2005 e scese in campo negli ultimi otto minuti di Stoccarda – Hertha Berlino prendendo il posto di Cacau.

All’epoca Christian viveva ancora a casa dei suoi genitori e quella domenica fu lo stesso allenatore Matthias Sammer a chiamare: «Dite a vostro figlio di venire in hotel per pranzare assieme alla squadra». Non aveva ancora la benché minima idea che qualche ora dopo avrebbe fatto il suo debutto nel massimo campionato tedesco, a 19 anni.

Gentner con lo Stoccarda
Foto: Imago Sportfotodienst

Sono passati esattamente 15 anni e una decina di giorni, ad agosto compirà 35 anni, adesso indossa la maglia dell’Union Berlino e contro il Wolfsburg, domenica 1° marzo, tocca quota 400 partite da professionista in Bundesliga. Un numero tondo, ben lontano da piazzamenti da podio, essendo “solamente” il 67° giocatore assoluto nella storia del calcio tedesco, però il centrocampista sa di aver fatto la sua storia in qualche modo avendo vinto due Meisterschale non vestendo maglie di club blasonati come Bayern Monaco o Borussia Dortmund: nel 2007 con lo Stoccarda e nel 2009 proprio con il Wolfsburg.

Nessuno c’è riuscito o forse sì, come lui stesso scherzando ha detto in passato: «Conosco solo lo svizzero Ludovic Magnin che ha vinto con Stoccarda e Werder Brema». L’incrocio con la squadra della città sede della Volkswagen è senz’altro sentito per Gentner che ancora oggi ricorda quella come la più gratificante esperienza vissuta: voluto da Felix Magath, sempre titolare, leader per 99 partite dal 2007 al 2010. E fu proprio lui a sbloccare metà di testa, metà di spalla quel 5-1 contro il Bayern Monaco passato alla storia come tra i match più annichilenti per i bavaresi e l’esaltazione massima per il Wolfsburg.

 

Ben 278, invece, i match disputati in Bundesliga con lo Stoccarda, di fatto la “sua” squadra. Undici stagioni sulla sua pelle, da ragazzotto a giocatore e uomo maturo, consolidato e affermato tra i più decisivi nell’era moderna del calcio tedesco. Sembrava il compimento perfetto, il gol segnato il 23 maggio 2019 nell’andata dei playoff spareggio contro l’Union. Numero tondo, 50 in tutte le competizioni con lo Stoccarda, la prima rete stagionale, da capitano, per risollevare l’esistenza di una città calcisticamente schiantata.

Gentner con il Wolfsburg
Foto: dpa

Niente da fare, retrocessione con le due strade che si separano. Gentner pensa di poter dare ancora qualcosa nel calcio che conta, tra contrasti, parastinchi che volano e zuccate di testa. Berlino Est ebbra di birra per la storica promozione vede in Christian non l’ultimo rivale, ma quel carisma invidiato vedendolo combattere con altre maglie. A lui il centrocampo e la missione di portare l’Union alla complicatissima salvezza. E di far crescere, a mo’ di chioccia, i giovani o più semplicemente quelli che i campi della Bundesliga non li hanno mai assaggiati come Robert Andrich, autenticamente esploso accanto al numero 34.

Christian non pensa al traguardo delle 400 partite perché c’è una salvezza da conquistare sul campo. E allo Stadion An der Alten Försterei, nella strabiliante stagione delle “prime volte”, andrà come deve andare potranno dire di aver visto un vero condottiero difendere a spada tratta i colori della propria squadra. E di aver assistito anche a uno spettacolare gol, quello del vantaggio nel match perso 3-2 contro il Bayer Leverkusen.

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