Cosa aspettarci dal Bayern Monaco in Champions

bayern Champions

Martedì 25 febbraio, alle ore 21.00, il Bayern Monaco di Hansi Flick tornerà a sentire l’inno della Champions League. Lo farà a ‘Stamford Bridge’, contro il giovane Chelsea del manager rampante Frank Lampard, nella gara d’andata di un doppio confronto degli ottavi di finale della massima competizione europea che si preannuncia ostico e complicato per i bavaresi.

I tedeschi si presenteranno a Londra privi di Niklas Süle, fermo ormai dallo scorso mese di ottobre per la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro e di una vecchia conoscenza del calcio italiano, Ivan Perišić, che, per una frattura alla caviglia rimediata in allenamento, ne avrà almeno per un’altra ventina di giorni. In dubbio anche Leon Goretzka, costretto allo stop qualche giorno fa per un problema muscolare.

Le assenze, però, non potranno e non dovranno essere un alibi per il Bayern Monaco: la squadra biancorossa, infatti, ben conscia di tutte le difficoltà che presenteranno sia le due partite contro i ‘Blues’ sia l’intera Champions, punta alla vittoria finale del trofeo. Nella passata stagione, infatti, la squadra allora guidata dal tecnico croato Niko Kovač, dopo aver superato AEK Atene, Ajax e Benfica nel girone con 14 punti sui 18 disponibili, si arrese subito, agli ottavi di finale.

Fatale fu l’incrocio con il Liverpool, poi futuro Campione d’Europa: dopo lo 0-0 strappato ad ‘Anfield’, i ‘Reds’ fecero a fettine il Bayern Monaco all’Allianz Arena (1-3) dando il via alla cavalcata che gli avrebbe poi visti protagonisti assoluti nella finale del ‘Wanda Metropolitano’ di Madrid. In questa stagione, quindi, il Bayern Monaco è partito in Champions League con un enorme spirito di rivalsa e la voglia di stupire l’Europa.

18 punti su 18 nel suo girone, conquistati contro Tottenham, Olympiacos e Stella Rossa; ben 24 gol fatti in 6 gare (4 di media a partita), con la chicca delle 10 reti in 2 gare rifilate agli ‘Spurs’. Addirittura 7 nel loro nuovo stadio, e, tanto per non farsi mancare nulla, anche 3 nel retour match in Germania. Un cammino sontuoso, quello del Bayern Monaco, che, in Europa, ha saputo mantenere nella prima fase un rendimento elevato, e costante, malgrado si sia consumato, strada facendo, il divorzio da Kovač e verificato l’avvento di Flick.

Superare il Chelsea non sarà di certo facile: la squadra di Lampard, profondamente rinnovata nello spirito e nell’organico, è quarta in classifica in Premier League e si prepara a dare battaglia ai bavaresi, i quali, però, devono farsi perdonare qualcosa dai propri tifosi. Negli ultimi anni, infatti, il Bayern Monaco ha raggiunto la semifinale di Champions League nel 2014, 2015, 2016 e 2018, mancando, sempre, l’ultimo step, il passaggio in finale, che manca dal 2012.

La finale di Champions League del 2012 fu giocata il 19 maggio, all’Allianz Arena, proprio contro il Chelsea. Il Bayern Monaco, logicamente, aveva tutti i favori del pronostico contro i londinesi. Eppure, il team allora diretto da Roberto Di Matteo fece il miracolo, prima impattando con Didier Drogba (88’) l’iniziale vantaggio bavarese siglato da Thomas Müller (83’), e, successivamente, strappando la coppa dalle grandi orecchie dalle mani dei padroni di casa ai calci di rigore.

Un’onta che, a Monaco e dintorni, ricordano ancora con profondo dispiacere. Un motivo in più, questo, per credere ad un Bayern Monaco ferocemente determinato a spazzare via i ‘Blues’ negli ottavi per poi proseguire il più possibile il suo cammino. Con l’obiettivo, come detto, di andarsela a giocare con tutte le corazzate del torneo per la finale in programma il prossimo sabato 30 maggio allo stadio ‘Atatürk’ di Istanbul.

Soprattutto ora che, anche in Bundesliga, le cose hanno ripreso a girare per il verso giusto. L’ultima vittoria in campionato, in casa contro il Paderborn (3-2), è vero, è stata da batticuore ed è arrivata sul filo di lana grazie alla magica coppia Serge Gnabry-Robert Lewandowski, ma è altrettanto vero che, dopo qualche mese passato ad inseguire, ora i biancorossi di Flick guidano la classifica e hanno respinto l’assalto del RB Lipsia nonostante abbiano giocato palesemente con il pensiero rivolto al Chelsea.

Tutto, dunque, ci riporta lì, a quella musichetta, quell’inno che tutti i calciatori al mondo sognano, almeno una volta, di poter sentire dal vivo su un campo da gioco. Quella musichetta che introduce le partite più belle ed interessanti del martedì e del mercoledì sera ma che, una volta terminata, segna il via alle ostilità della competizione europea per club di calcio più bella al mondo. Una corsa verso il successo che il Bayern Monaco vorrebbe, avversarie permettendo, concludere davanti a tutti.

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