Schalke e Salernitana: alle origini del gemellaggio

Schalke Salernitana

Per molti tifosi spesso la pausa delle Nazionali viene vista come un’interruzione “inopportuna” tra un match e l’altro della propria squadra. Soprattutto quella di settembre con la stagione calcistica di fatto cominciata da tre settimane circa: nel 2016, due tifosi dello Schalke 04 avevano colto la palla al balzo per concederci un giro in Italia, una serie di tappe più o meno programmate con Salerno ultima sosta del viaggio prima di rientrare in Germania. Non immaginavano che sarebbe nato un solido gemellaggio tra il loro Schalke e la Salernitana.

La Serie B, come accade nelle categorie inferiori, non si era fermata per la Nazionale italiana, e domenica 4 settembre era in programma allo stadio Arechi la sfida tra Salernitana ed Hellas Verona. I due supporter del club di Gelsenkirchen hanno visto la città animata con i colori granata, così sono entrati in un fan shop e hanno iniziato a chiacchierare alla bell’e meglio con il proprietario. Dopo un paio di caffè è arrivata la proposta: “Dai venite davanti allo stadio così vi faccio conoscere un paio di ragazzi”, i membri dello storico gruppo ultras ‘Nuova Guardia’. I salernitani, del resto, già conoscevano lo Schalke per il susseguirsi di incontri negli anni passati in Champions League contro il Milan e l’Inter. Uno scambio di contatti, si instaura subito una certa sinergia con la promessa di guardare una partita della Salernitana nel cuore del tifo, la Curva Sud Siberiano, il tutto agevolato da un tifoso che viveva a Darmstadt e conosceva perfettamente il tedesco.

Dopo un mese esatto, era il 9 ottobre 2016, dalla Germania arriva un gruppetto più numeroso: in sette si ritrovarono a vedere la vittoria della Salernitana per 2-1 sul Benevento. Il gemellaggio prende così corpo, i Knappen ricambiano l’ospitalità invitando i campani ad assistere una partita alla Veltins-Arena e, con piacevole coincidenza, il tutto si concretizza nel novembre dello stesso anno quando 12 italiani tifano per i minatori proprio contro il Darmstadt. In quella circostanza, il vessillo della Nuova Guardia viene esposto per la prima volta nella Nordkurve.

Striscioni dello Schalke e della Nuova Guardia, gruppo dei tifosi della Salernitana, assieme. Fonte: schalke04.de

Sul sito dello Schalke viene spiegato il motivo di tanto rispetto.

“L’Italia è la madrepatria degli ultras, la Curva Sud Siberiano ha alle spalle oltre 40 anni di cultura del tifo. Sebbene il club abbia giocato solo due volte in Serie A e non abbia potuto festeggiare grandi successi, la Curva Sud è ancora considerata una delle migliori del Paese, anche quando si tratta di coreografie. Quando ci sei dentro, la sensazione è difficile da descrivere: puoi sentire la magia della curva, il lanciacori più anziano ha circa 60 anni, è sul parapetto da 40 anni, è impressionante”

Nel costruire questa solida amicizia seppur molto giovane, i tifosi dello Schalke si sono trovati un po’ in difficoltà complici le molte partite giocate in Serie B durante la settimana e anche la difficoltà di programmare le trasferte con poco anticipo, ma l’ospitalità di Salerno e dei salernitani è una medaglia sul petto dell’orgoglio che esibiscono fieramente. Ed è una fierezza reciproca, un onore per entrambe le parti suggellato già alla vigilia di Capodanno 2017 con una targa con i due loghi del club donata dai supporter tedeschi durante la partita contro il Perugia e rinforzato ancor di più con l’invito durante i festeggiamenti del centenario della Salernitana nel giugno 1919. In mezzo anche il supporto all’iniziativa “Liberate la Salernitana” nata nello stesso anno come forma di protesta nei confronti del presidente Claudio Lotito.

E poi volete mettere il fascino di vedere la bandiera della Nuova Guardia sventolare in Bundesliga o in Champions League?

Oltre a Schalke e Salernitana, ci sono altri gemellaggi tra tifoserie di squadre ‘minori’ italiane e big tedesche: ecco la storia del gemellaggio tra Bayern e Sambenedettese e la storia del Centro Storico Lebowski: dilettanti gemellati col Colonia.

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