L’osservato speciale: Valon Berisha, tra Lazio e Fortuna

valon berisha

La tratta Italia-Germania (e viceversa) nel mercato invernale è stata abbastanza battuta, soprattutto da Emre Can, Piatek e Demme, i tre grandi trasferimenti che hanno fatto rumore. C’è però un altro giocatore che ha lasciato la Serie A per approdare in Bundesliga, passando dalla lotta per il titolo alla lotta per la salvezza: si tratta di Valon Berisha. Il centrocampista kosovaro – nato in Svezia da genitori albanesi e cresciuto in Norvegia – è diventato un giocatore del Fortuna Düsseldorf, la penultima della classifica di Bundesliga. Lasciando quella che in Serie A è invece la terza forza: la Lazio.

Il trasferimento è stato ovviamente legato al pochissimo spazio che Simone Inzaghi ha concesso al centrocampista in biancoceleste. È rimasto a Roma un anno e mezzo, giocando soltanto una volta titolare in Serie A e 6 volte nelle coppe. Il totale è di soli 817 minuti, una media bassissima per un giocatore che invece, negli anni precedenti, a Salisburgo aveva convinto molti di poter essere in grado di imporsi in un top campionato europeo. Nei suoi 6 anni in Austria, Valon Berisha è stato tra i principali protagonisti: da Schmidt a Rose, passando anche per Hütter, tutti hanno puntato sul suo talento, tanto che ha superato brillantemente anche una rottura del crociato. Aveva iniziato la sua esperienza in Austria arrivando dal Viking come uno dei più grandi prospetti del calcio europeo, a 19 anni. Alla fine ha chiuso con 233 partite, 45 goal e 65 assist. E ha convinto la Lazio a prenderlo, dopo averla eliminata, segnando, ai quarti di Europa League.

In biancoceleste non tutto è andato secondo i piani, come detto. Così ha deciso di puntare su di lui il Fortuna Düsseldorf, che lo ha preso in prestito con diritto di riscatto a 7 milioni di euro: a determinate condizioni può anche diventare obbligo (presumibilmente se il Fortuna dovesse centrare la salvezza). Non è la prima volta che Lutz Pfannenstiel, il direttore sportivo giramondo dei Flingeraner, pesca in Serie A rinforzi per la sua squadra: nel gennaio 2019 aveva prelevato Kownacki dalla Sampdoria. Il polacco ha iniziato bene la sua avventura, prima di incontrare quest’anno grosse difficoltà tecniche e fisiche che lo stanno limitando.

Berisha, dal canto suo, spera di poter fare meglio. Il nuovo allenatore Uwe Rösler lo ha immediatamente piazzato nel suo centrocampo a tre, affiancandolo da un giocatore dinamico come Alfredo Morales e uno tecnico come Kevin Stöger, che gioca più a ridosso delle due punte nel 3-5-2 e ha compiti di impostazione. Il classe 1993, di fatto, fa la mezzala, lo stesso ruolo che ha ricoperto alla Lazio in quei pochi minuti spesi in campo. Nel nuovo Fortuna le sue caratteristiche fisiche e tecniche, la sua forza nei contrasti e nelle progressioni palla al piede, fanno la differenza. E con lui in campo sono arrivati due pareggi per 1-1, ma soprattutto prestazioni che lasciano un minimo di speranza di salvezza all’F95, nonostante una classifica tremendamente deficitaria.

La terza da titolare in questa giornata sarà contro i rivali regionali del Gladbach, nell’ennesimo derby del Nordrhein-Westfalen di questa Bundesliga. Una partita in cui Valon Berisha spera di poter brillare ancora, che peraltro si gioca pochi giorni dopo il suo 27esimo compleanno. Per uno che è abituato a lasciare un segno, l’esperienza negativa alla Lazio è da dimenticare in fretta: ha segnato il primo goal nella storia del Kosovo, ha stupito a Salisburgo. Ora per cancellare il passato in biancoceleste vuole salvare il Fortuna e meritarsi quel diritto di riscatto che gli permetterebbe di ricominciare di nuovo.

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