Rot-Weiss Erfurt, la fine di un’epoca

Rot-Weiss Erfurt

Una lunga agonia. È quella che ha vissuto negli ultimi sei mesi il Rot-Weiss Erfurt, storico club della Turingia, nell’ex Germania Est, nel 2019/2010 militante in Regionalliga Nordost, la quarta serie del calcio tedesco. Un lento scivolare nel baratro che è terminato il 29 gennaio, quando la società ha annunciato il ritiro dal campionato della prima squadra. Tutte le partite cancellate, a cominciare della diciannovesima giornata con l’Energie Cottbus, con i match già disputati non più valevoli per la classifica e tutti i giocatori liberi di potersi accasare altrove.

Il punto più basso – L’annuncio del Rot-Weiss Erfurt segue due anni complicati per il club. Nel marzo 2018 per la società era stata avviata la procedura di fallimento (Insolvenzverfahren) e alla prima squadra nella stagione 2017/2018 era stato tolti un totale di dieci punti, penalizzazione che aveva decretato la retrocessione dalla 3.Liga alla Regionalliga. Mai i biancorossi, membri fondatori della terza serie, erano scesi così in basso nella piramide calcistica tedesca. Da quell’abisso sportivo il club ha provato a risalire, con una nuova dirigenza, un nuovo tecnico, l’ex giocatore di Stoccarda e Bayer Leverkusen Thomas Brdarić, una rosa completamente rinnovata e tre sponsor, che nell’ottobre 2019 hanno assicurato un aumento di capitale di un milione di euro. In più nell’agosto ’19 la dirigenza ha portato a termine la separazione della licenza (quella necessaria per partecipare ai campionati) tra quella di prima squadra e A-Jugend (la categoria Primavera) e il resto del settore giovanile. Ma non è bastato. Perché già a cavallo della pausa invernale della stagione 2019/2020 viene reso noto che i dipendenti del club non stavano più ricevendo stipendio.

Alle domande sul perché di questa situazione Volker Reinhardt, l’amministratore fallimentare, l’aveva imputato all’”investitore principale”. Fino all’ultimo poi si è provato a salvare il Rot-Weiß, con le speranze dei tifosi, alimentate anche dalle dichiarazioni dei dirigenti che parlavano di un nuovo investitore, che avrebbe addirittura firmato una lettera d’intenti. Che però non ha portato a nulla, condannando il club di Erfurt al ritiro.

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Fonte: @ROTWEISSESSEN

La gloria ai tempi della DDR – La decisione forzata del 29 gennaio mette fine più idealmente che praticamente (il settore giovanile rimane in attività e la prima squadra ripartirà probabilmente dalla quinta serie) al cammino del Rot-Weiß Erfurt, che una piccola impronta nel Fussball l’ha lasciata. Sì, perché negli Anni Cinquanta ai tempi della Repubblica Democratica Tedesca, quando ancora si chiamava Turbine Erfurt, i ragazzi della Turingia erano una squadra di vertice. Nel ’54, dopo aver perso due finali di Coppa della Germania Est e uno spareggio per il titolo, le “Turbine” conquistano il loro primo campionato. È la squadra del tecnico Hans Carl, quello che nella DDR ha introdotto l’allenamento cinque giorni a settimana, del capitano e bandiera Helmut Nordhaus, di Georg Rosbigalle, uno degli uomini presenti in campo nella prima partita di sempre della Nazionale della Germania Est, del bomber Siegfried Vollrath e di Lothar Weise, che qualche anno dopo vincerà un altro titolo, ma nella Repubblica Federale Tedesca con lo Stoccarda.

Nel ’55 il Turbine concede il bis, ma poi non vince più nulla. Nel ’66 il Turbine si scioglie per dare vita al Rot-Weiß che al massimo raggiungerà nel 1980 una finale della Coppa della Germania Est (persa con il Carl Zeiss Jena) e nel 1991, proprio nell’anno che segna la riunificazione calcistica, un terzo posto che vale una qualificazione UEFA. In Europa i biancorossi non sfigurano affatto, eliminando il Groningen prima di uscire contro l’Ajax di Dennis Bergkamp. In quella stagione, ma nella vittoria a sorpresa in DFB-Pokal contro lo Schalke 04 si rivela anche il talento di un giovane laterale. È Thomas Linke, che poi vincerà con il Bayern Monaco tra gli altri trofei anche la Champions League 2001.

Le difficoltà del dopo Riunificazione – Dopo l’exploit europeo il Rot-Weiß scenderà di livello e di ambizioni. La formazione langue in terza serie e le soddisfazioni saranno poche come la risalita per una sola stagione, la 2004/2005, in 2.Bundesliga. Poi qualche talento lanciato, come Clemens Fritz e una serie di guai finanziari, come quelli che nel 1997 avevano portato la squadra sull’orlo del baratro. In cui il Rot-Weiss Erfurt è caduto, dopo 23 anni.

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