Come e dove giocherà Emre Can con il Dortmund

Emre can dortmund

Giocatori duttili come Emre Can ce ne sono pochi. Anche per questo (e non solo per questo) possiamo dire che il Borussia Dortmund ha fatto un colpaccio. Il classe 1994 è tornato in Germania quasi 6 anni dopo aver lasciato il Bayer Leverkusen: nel 2014 aveva scelto di proseguire la sua carriera al Liverpool. Scelta fortunata. Meno, invece, quella di andare alla Juventus, dove non è mai riuscito a trovare continuità a livello fisico e in un ruolo chiave. La sua polivalenza è stata un pregio in Inghilterra, un difetto in Italia. Ma il BVB non vuole correre rischi. Ecco perché per Emre Can il Dortmund ha già un piano che sembra essere abbastanza chiaro (e ben diverso rispetto a qualche mese fa), la perfetta via di mezzo tra polivalenza e specificità.

“Acquistando Emre Can, prendiamo un nazionale tedesco che può giocare in diverse posizioni e adattarsi a vari sistemi”

Michael Zorc, DS del Dortmund

Con ogni probabilità, il tedesco inizierà la sua ‘terza vita’ in Bundesliga nel ruolo di difensore centrale destro della retroguardia a tre impostata da Lucien Favre. Un’ipotesi che i giornali tedeschi avevano già paventato negli scorsi giorni e che trova effettivamente conferme logiche nello schieramento tattico del tecnico svizzero. Favre ha ormai stabilizzato il suo Borussia con una difesa a tre che ha dato molto equilibrio e migliorato la tenuta difensiva (ve ne avevamo parlato a dicembre), rendendo la squadra anche più fluida e migliore nel pressing.

In difesa le scelte sono spesso ricadute su Manuel Akanji a destra, Mats Hummels in mezzo e Dan-Axel Zagadou a sinistra. Quest’ultimo è stato senza dubbio il migliore e l’uomo più importante negli scorsi due mesi, tanto che quando è mancato – ed è stato sostituito da Piszczek, inserito a destra con lo spostamento di Akanji a sinistra – il Dortmund ha sofferto. La fisicità prorompente del francese classe 1999 era essenziale e insostituibile: con Emre Can il Dortmund risolve anche questo problema, di avere solo un centrale con tanto impatto fisico.

Sembra dunque logico pensare che il nuovo numero 27 giallonero si possa già prendere il ruolo da titolare che al momento è di Akanji, caduto però in troppe incertezze negli ultimi mesi dopo essere cresciuto molto fino al Mondiale del 2018. Ora il suo futuro è in discussione e anche la sua titolarità. Can sa interpretare alla perfezione quel ruolo: lo ha fatto a lungo al Liverpool con Brendan Rodgers. E anche alla Juventus contro l’Atlético Madrid, nella miglior partita del 2019 bianconero, ha giocato in quella posizione garantendo tutto ciò che Allegri gli aveva chiesto: fisicità, aggressività, marcatura in avanti e anche correndo all’indietro. Una prestazione completa che anche al BVB sperano di poter rivedere.

A ciò va aggiunto anche un dettaglio non da poco: Joachim Löw lo ha schierato in quel ruolo anche in nazionale. In caso di necessità, lo ha impiegato anche come centrale di una difesa a quattro. Non è da escludere che la coincidenza dei due progetti tattici abbia avuto un ruolo nella scelta di Emre Can di andare al Dortmund.

Come detto all’inizio, comunque, ‘chiudere’ Emre Can in un solo ruolo non renderebbe giustizia appieno al valore del giocatore, che comunque nasce centrocampista – nonostante poi abbia giocato anche da terzino: sinistro, ai tempi del Bayer, e destro con la Germania negli anni scorsi. Sembra difficile immaginare una coppia con Witsel, visto che il BVB perderebbe molto in agilità e tecnica pura, nonostante il belga ne abbia a volontà. Più facile è invece immaginarsi Can al fianco di Julian Brandt nel centrocampo a due, vista anche l’insostituibilità del numero 19 ex Leverkusen.

Per ruoli ricoperti si potrebbe dire che Emre Can per il Dortmund equivale a una sorta di sostituto di Julian Weigl, ma le caratteristiche dei due sono diametralmente opposte. Il secondo alzava i ritmi con il palleggio, ma aveva poca resistenza fisica. L’ex Juventus, invece, i ritmi li alza con la corsa, il pressing, gli strappi e la fisicità. In un progetto di BVB più forte a tutto tondo, sembra la scelta decisamente vincente. E quei 26 milioni spesi per strapparlo ai bianconeri potrebbero rivelarsi un affare, più di quanto già ora non siano.

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