Qual è il vero nome di Wamangituka?

Wamangituka

Poco tempo fa un articolo dell’Équipe ha sollevato dubbi sul nome di Silas Wamangituka. Da allora a Stoccarda non si parla d’altro. L’attaccante congolese è arrivato in Germania quest’estate dal Paris FC dopo una buona stagione in Ligue 2 terminata con undici reti. Sulle sue tracce c’erano molti club transalpini e per breve tempo anche la Fiorentina, ma alla fine a spuntarla è stato il club tedesco per otto milioni di euro.

Il classe 1999 ha finora collezionato 14 presenze con 5 gol e 1 assist in Zweite Bundesliga, ma il suo nome sta avendo risonanza internazionale a causa di un’inchiesta del giornale francese ‘L’Equipe’ che ne mette in dubbio la veridicità. L’inchiesta transalpina parte dalle dichiarazioni di Max Mokey Nza-Ngi, presidente di un club congolese chiamato Football Club MK, che nell’autunno del 2018 ha contatto il Paris FC per trovare un gentlement agreement per il “trasferimento fraudolento del giocatore Mvumpa Katompa Silas sotto il nome di Silas Wamangituka”. Da questa frase ‘L’Equipe’ ha iniziato a scavare.

La storia di Silas Wamangituka, quella raccontata finora, inizia nelle strade di Kinshasa dove viene notato da Olivier Belesi, un avvocato congolese vicino alla scuola calcio fondata da Nicolas Anelka, la Black Mountain Sports. Wamangituka inizia a giocare nell’FC Matete, un club con stretti collegamenti alla scuola calcio di cui sopra, e ad inizio 2018 viene proposto al Montpellier da Belesi che però lo dirotta ad una società satellite l’Alés. Lì, Wamangituka gioca sei partite segnando un gol venendo notato dal Paris FC che lo mette sotto contratto. Qui arriviamo quindi al giorno in cui Nza-Ngi contatta il club della capitale francese. Il presidente del Football Club MK è convinto che il giocatore preso dal Paris sia in realtà Mvumpa Katompa Silas, calciatore che nella Repubblica Democratica del Congo ha giocato per altri due club e addirittura con le giovanili della nazionale. L’identità in questione è scomparsa dai radar da oltre due anni e quando Wamangituka è arrivato in Europa ha dichiarato di essere nato il 6 ottobre 1999, un anno dopo la nascita di Mvumpa, inoltre sembra che le fotografie sui documenti presentino una somiglianza disarmante. La pistola fumante sarebbe però la richiesta del visto per entrare in Europa, poichè su quel documento ha dichiarato di essere Mvumpa Katompa Silas.

Il cambio d’identità sarebbe avvenuto per poter firmare a parametro zero con l’Alés, ma ora sta creando molti problemi. Il general manager del Paris FC, Dréossi, ha dichiarato all’Equipe di aver ricevuto email che si possono definire di ricatto da parte del presidente del club africano, il quale per il suo silenzio reclamava una ricompensa e il 10% sulla futura rivendita del calciatore. Dréossi ha ovviamente dichiarato di non sapere nulla di questa oscura storia quando ha fatto firmare il contratto Wamangituka e non ha mai pagato il club congolese.

La faccenda sta assumendo aspetti sempre più curiosi da quando l’attaccante dello Stoccarda è sulla lista dei giocatori da osservare del commissario tecnico della Repubblica Democratica del Congo, Christian Nsengi-Biembe. Il ct ha dichiarato di non aver mai sentito parlare di questo calciatore all’interno del suo paese e inoltre non può convocarlo in nazionale per dei problemi burocratici. Alcuni dicono che sia un richiedente asilo, altri che ci siano sospetti sulla sua identità. Insomma, il caso Wamangituka sta tenendo banco in Europa e in Africa, mentre al momento lui continua a giocare in Zweite Bundesliga senza nessun tipo di problema.

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