Borussia Dortmund: 5 scontenti che potrebbero partire

Borussia Dortmund

Nel cosiddetto mercato di riparazione, il Borussia Dortmund sembra aver fatto l’affare che potrebbe svoltare la stagione: Erling Braut Haaland, arrivato dal Red Bull Salisburgo, ha subito lasciato il segno. Tre tiri e tre gol per il gigante norvegese, che entrando al cinquantacinquesimo minuto ha ribaltato la partita contro l’Augsburg da protagonista assoluto.

Massimo entusiasmo per il BVB, così come un po’ per tutti i fan della Bundesliga, che si leccano i baffi al solo pensiero di una corsa a tre (almeno) verso il titolo con Werner, Lewandowski ed Haaland a guidare rispettivamente gli attacchi di Lipsia, Bayern Monaco e Borussia Dortmund.  Gli Schwarzgelben, però, non devono lodarsi troppo per il nuovo acquisto, quanto continuare a lavorare sul mercato, soprattutto in uscita: la rosa è puntellata di giocatori che la stampa tedesca ha bollato come scontenti o ai margini del progetto, che vanno diretti verso altri lidi per alleggerire il portafoglio della società e, chissà, liberare uno slot per l’ultimo colpo di questo gennaio.

Uno dei casi più incredibili di questa stagione è quello di Leonardo Balerdi: arrivato a Dortmund un anno fa, dopo cinque presenze col Boca Juniors, l’argentino rimane un oggetto a dir poco misterioso. Nonostante nel 2019 abbia anche debuttato con la nazionale di Scaloni, nella Ruhr non lo hanno praticamente mai visto in campo. Appena undici le presenze con la seconda squadra, due (una in Bundes e l’altra in Champions, per un totale di 19 minuti in campo) con la prima. Spesso, il centrale di difesa non figura neanche tra i convocati di Lucien Favre. Il tecnico francese non è convinto, ed ha sempre fatto a meno di lui anche dopo il passaggio al 3-4-3. A 21 anni da compiere il prossimo 26 gennaio, cambiare aria sembra l’unica strada per non marcire lontano dai campi di gioco.

Non più giovanissimo (compie 32 anni proprio oggi) ma in una situazione molto simile anche Marcel Schmelzer: da colonna portante del ciclo splendente di Jurgen Klopp ad esubero di lusso. La fascia sinistra è faccenda di Guerreiro, con Schultz come principale rincalzo. Nonostante le 361 presenze in giallonero, infortuni e scelte tecniche lo hanno costretto ad appena 4 minuti in campo in questa stagione. In scadenza a giugno 2021, potrebbe scegliere di chiudere la carriera, più che dignitosamente, altrove.

Altro giro, altro reparto, altro scontento: Mahmoud Dahoud è approdato al Dortmund nell’estate 2017, ma da allora ha visto ridursi progressivamente minutaggio, presenze ed importanza nello scacchiere tattico giallonero. Quest’anno, per lui, tre presenze da titolare e quattro da subentrato in Bundesliga, per un totale di appena 258 minuti in campo. Nonostante i 12 milioni investiti per strapparlo al Borussia Mönchengladbach, la sua avventura sembra già al capolinea. Anche perché in quel ruolo il BVB ha puntato dritto verso un obiettivo: Eduardo Camavinga, classe 2002 del Rennes.

Il nuovo 3-4-3 di Favre, però, rischia di lasciare ai margini anche due giocatori del reparto offensivo, per motivi diversi. Da una parte, Jacob Bruun Larsen sembra non aver mai digerito il salto, nell’agosto 2018, dallo Stoccarda al Borussia Dortmund. Appena 9 presenze, di cui una sola da titolare in DFB Pokal, per lui in questa stagione, che sarebbe dovuta essere quella della consacrazione dopo le 30 caps (con 3 gol) dello scorso anno. Ha bisogno di riprendere la forma e di giocare, per non rischiare di diventare l’ennesimo talento mancato del calcio tedesco.

Ultimo ma non ultimo, soprattutto per il peso del nome che porta sulla schiena, è Paco Alcácer. Una delle note liete del girone d’andata, il 26enne ex-Barcellona ha sempre cambiato volto alla squadra quando ha giocato, segnando a ripetizione (soprattutto nella prima fase del campionato). Riferimento per i compagni e grattacapo delle difese avversarie, Paco è però stato frenato da una serie di problemi fisici di diversa gravità, che gli hanno fatto perdere fiducia e forma fisica. La sosta sembrava averlo restituito sano, ma contro l’Augsburg non è stato neanche convocato. Neanche il tempo di chiedersi perché, ed Haaland, da subentrato, ha messo le cose in chiaro: il titolare è lui. Sembra quasi inevitabile, dunque, che il Dortmund cerchi di monetizzare con quella che è diventata una riserva di lusso. Secondo ‘Sport Bild’, per lui la richiesta è di 30 milioni di euro.

In coda ci sono anche giocatori che sono destinati ad andare in scadenza di contratto a giugno senza vederlo rinnovato, come Lukas Piszczek Mario Götze, di cui avevamo già parlato nelle scorse settimane. A questi si aggiungono i giocatori mandati in prestito come Toprak, Toljan, Schürrle e Sergio Gomez. Secondo ‘Sport Bild’ a fine stagione saranno fatte serie valutazioni anche sul futuro di Manuel Akanji. Il Dortmund è un cantiere aperto, tra gennaio e giugno.

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