“Dell’Est avete solo la geografia”: quando una rock band ha trollato il Lipsia

Nel 2009, quando l’RB Lipsia venne fondato, nei piani dirigenziali del club e della Red Bull c’era l’intenzione di scalare le classifiche del calcio tedesco il più velocemente possibile per arrivare nel 2019 in Bundesliga. In 10 anni tondi. La storia della neonata squadra della città sassone, in realtà, è andata molto più spedita e già nella primavera del 2016, dopo solo due anni di Zweite, i Roten Bullen si sono ritrovati a festeggiare una storica promozione in massima serie.

Esattamente come l’esperienza in DritteLiga archiviata con il secondo posto a 79 punti, gli stessi dell’Heidenheim ma con una peggiore differenza reti, anche in quella circostanza il Lipsia non riuscì a chiudere il campionato in vetta da prima della classe, complice un finale di stagione a singhiozzo, con una sola vittoria nelle ultime partite, che sigillò l’annata con 67 punti alle spalle del Friburgo campione.

Ma agli oltre 20 mila tifosi che il pomeriggio di lunedì 26 maggio 2016 riempivano Marktplatz importava davvero poco. Erano tutti lì, davanti al vecchio municipio; la società aveva organizzato l’Aufstiegsparty, un evento festoso e celebrativo: un palco griffato con il logo dell’energy drink ambrato, un pullman scoperto per far fare il giro della città alla squadra prima di abbracciare i supporter  fino a notte fonda. Bambini e famiglie esibirono nel centro di Lipsia il predominio, almeno cromatico, dei colori bianco e rosso.

Per intrattenere la folla, gli organizzatori decisero di invitare un gruppo musicale, e la scelta ricadde sulla rock band Silly. Ed ecco il pasticcio: Silly è un gruppo nato nel 1977 a Berlino Est e in breve tempo diventò tra i più influenti e seguiti in Germania soprattutto grazie al carisma della cantante Tamara Danz, deceduta nel 1996, per un tumore al seno. Nel 2005, però, ritornarono in scena questa volta con l’attrice-cantante Anna Loos.

Cresciuti con il Muro ancora in piedi, i componenti della band, tra umorismo e provocazione, alla festa dell’RB Lipsia salirono sul palco, all’insaputa della stessa società, indossando le maglie di quelle che per loro erano e sono tuttora le “vere” squadre dell’Est, quelle cresciute ai tempi della DDR. Così il logo dell’Union Berlino era sul petto di Anna Loos, il bassista Jaeckie Reznicek ha indossato la maglia della Dynamo Dresda, il chitarrista Uwe Hassbecker quella dell’Hansa Rostock, mentre il tastierista Ritchie Barton ha esibito la divisa del Magdeburgo.

E come se non bastasse, il bassista a fine concerto si complimentò pubblicamente con la formazione di Dresda che in quei stessi giorni vinse la 3. Liga. L’imbarazzo fu generale a causa di uno scivolone grossolano: alcuni tifosi non capirono, altri – forse quelli più “anziani” – iniziarono a fischiare per l’affronto.

La band, successivamente, giustificò il tutto come un “misunderstanding”, ma il messaggio fu abbastanza chiaro: voi, che avete rilevato il SSV Markranstädt, club di quinta serie, di orientale avete solo le coordinate geografiche e il cap postale.

Rispondi