Le avventure di Lichtsteiner all’Augsburg

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Quando si pensa all’Augsburg, almeno per questa stagione, è automatico collegare subito a Max, a Niederlechner, al miracolo che ha compiuto Martin Schmidt tra novembre e dicembre (di cui vi abbiamo già parlato in maniera più dettagliata). Eppure in Baviera c’è anche un altro grande nome, uno che soprattutto in Italia conosciamo bene: Stephan Lichtsteiner, su cui l’Augsburg ha puntato in estate, ad agosto, quando c’era bisogno di esperienza. Se l’operazione sarà stata un successo o meno lo scopriremo meglio a fine stagione. Di certo possiamo affermare una cosa: i primi mesi sono stati molto movimentati.

La prima partita contro l’Union è andata via abbastanza liscia, mentre la seconda, contro il Werder Brema, è durata 34 minuti in cui è successo di tutto, in cui è uscito tutto il meglio di Lichtsteiner, e. pure il peggio. L’Augsburg è andato subito sotto, ma dopo 4 minuti ha pareggiato i conti con un goal di Vargas di testa, su assist splendido proprio del terzino svizzero: un cross morbido, preciso, ma forte abbastanza per permettere al connazionale di incornare in porta. Poi, al 23′, un giallo per delle proteste piuttosto inutili sul goal del 2-1 del Werder firmato da Sargent. “Capolavoro” completato al 34′, con un fallo sul taglio dell’uomo alle spalle e secondo giallo automatico. Espulso, alla seconda partita in Bundesliga. Non gli capitava dal 2014.

Dopo aver saltato per squalifica Augsburg-Eintracht, vinta 2-1 dai suoi, è rientrato e giocato le successive 6 gare da titolare, senza mai vincerne nemmeno una. Conto totale di 14 goal subiti, uno dei quali firmato proprio da… Lichtsteiner. È successo quando l’Augsburg ha affrontato lo Schalke 04, una deviazione sfortunata su un cross al bacio di Caligiuri. Che però gioca nei Knappen e non è mai stato suo compagno. Alla fine la partita si è risolta con una sconfitta.

Per poter festeggiare il primo successo l’ex Juve ha dovuto attendere fino al 7 dicembre, visto che anche contro Paderborn ed Hertha, quando è iniziata la striscia vincente della squadra di Schmidt, il classe 1984 si è seduto in panchina per fare spazio a Framberger. Con il quale l’Augsburg ha sempre vinto. Comunque, dopo 5 pareggi e 4 sconfitte nelle prime 9 partite giocate, Lichtsteiner è riuscito a vincere la prima partita e riguadagnare posto nelle gerarchie: ha giocato da titolare tutte le ultime 5, arrivando a quota 13 presenze in stagione.

“È stato difficile adattarmi, è un calcio completamente diverso. Devo cambiare il mio carattere e il mio gioco, è un modo di pensare diverso”.

Lichtsteiner sull’Augsburg a ‘inews.co.uk’

Oggi Lichtsteiner è tornato ad essere un punto fermo di una sua squadra, come è stato nei primi 4 anni alla Juventus e in precedenza con la Lazio. Lo scorso anno ha vissuto una stagione complicata all’Arsenal, sia per i risultati che per la poca stima nei suoi confronti dei tifosi. Poi ha scelto di tornare in Germania. Tra qualche protesta contro i guardalinee e una lotta salvezza da cui si è tirato fuori piuttosto presto. Ah, e quando passa qualche fan italiano, certamente non lo trascura, anzi: regala la maglia e si scatta un selfie (qui sotto la testimonianza). Anche questo è Stephan Lichtsteiner all’Augsburg.

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