Coutinho e le difficoltà di adattamento al Bayern

coutinho Bayern

Già dal suo arrivo in Baviera, per la formula e la tempistica, sembrava chiaro che Philippe Coutinho fosse per il Bayern Monaco niente più che una sorta di “soluzione tampone” (come già scrivevamo ad agosto) per ovviare al mancato arrivo di Leroy Sané – dopo la telenovela che ci ha intrattenuti per tutta l’estate – e prendere tempo per arrivare all’obiettivo Havertz, diventato quasi primario al pari dell’ala del Manchester City, per la prossima estate. Nonostante un inizio tutto sommato promettente con Kovac, con annesse lodi di Lewandowski, che gli cedette anche un rigore contro il Colonia, al momento le ipotesi di un riscatto del brasiliano sembrano piuttosto remote, a giudicare dalle prestazioni.

“Coutinho pensa più agli assist che ai goal. Può essere il nostro uomo chiave, soprattutto in Champions League”

Robert Lewandowski a ‘Sport Bild’

I due sembravano poter essere una coppia esplosiva: mostravano una grande intesa sin dai primi allenamenti e le parole al miele si sprecavano. In più, secondo la ‘Bild’, era stato Lewandowski stesso a spingere per l’acquisto di Coutinho. In realtà però tra i due il feeling è durato soltanto qualche partita, soprattutto perché poi il brasiliano è andato in calo di rendimento. Se nelle prime uscite si era visto il Coutinho di Liverpool, nelle ultime – partita con il Werder a parte – è emerso più il Coutinho del Barcellona. Un adattamento piuttosto complicato. Volendo ironizzare, un po’ come quello della sua maglia…

6 goal e 5 assist in 15 partite sono un bilancio tutto sommato positivo, ma contestualizzato perde buona parte del suo prestigio: nelle 16 partite in cui è stato a disposizione, Coutinho ha inciso nel tabellino soltanto in 6 gare. Soprattutto, sia con Kovac che con Flick, è partito sempre dalla panchina nei match più importanti: contro Lipsia (2 minuti giocati), Gladbach (0 minuti), Dortmund (20 minuti), Leverkusen (21 minuti). Scelte che sono state frutto anche di prestazioni incolore: quando il Bayern è stato in difficoltà, non poche volte in stagione, il classe 1992 è stato uno dei. primi a fare fatica e non ha reagito e preso per mano la squadra come ci si poteva aspettare da lui.

Limitandoci soltanto alla Bundesliga, Coutinho è stato quasi doppiato dal suo pariruolo Thomas Müller sia nei passaggi chiave sia negli assist per ogni 90 minuti in campo: 0.5 assist, al pari di Gnabry, mentre Müller ne fa il doppio; 2.1 key passes, dietro ancora a Müller, a Gnabry e anche a Kimmich (escludendo Cuisance, che ha giocato solo pochi minuti). Se i tiri in porta sono una nota piuttosto lieta, meno lo sono i dribbling, specie se rapportati ai compagni: è l’ottavo per percentuale di dribbling riusciti tra i giocatori che ne concludono almeno uno per ogni 90 minuti.

Anche quel lavoro in fase di non possesso che aveva lodato Kovac nelle prime uscite è subito finito in secondo piano, soprattutto perché il suo pari-ruolo e rivale Müller ha numeri nettamente migliori quando si parla di contrasti e pressione.

Flick prima dell’infortunio di Coman non aveva mai avuto grandi dubbi nel considerare il brasiliano ex Barcellona una seconda scelta, preferendogli Gnabry, Müller e appunto il francese, il cui stop ha poi cambiato le carte in tavola. Coutinho le ha sfruttate bene, giocando una partita straordinaria da 3 goal e 2 assist contro il Werder Brema, grazie alla quale è stato anche eletto ‘Man of the Matchday’ per la Bundesliga. Tutto ciò sembra però ancora troppo poco per giustificare un investimento possibile da oltre 100 milioni di euro. 120 per la precisione, se volessimo attenerci al diritto di riscatto che ha il Bayern a proprio favore. Il triplo di quanto sarebbe costato confermare James Rodriguez nell’estate scorsa.

Ed è proprio il diritto di riscatto che pende sulla sua testa alla base di tutti i dubbi e le difficoltà che l’ex Inter ed Espanyol sta affrontando in Baviera. La stagione è ancora lunga, ma da gennaio a maggio Coutinho dovrà trascinare il Bayern se vorrà guadagnarsi un futuro ancora nel club tedesco. Altrimenti il suo futuro potrebbe essere altrove e per il Bayern i rimpianti sarebbero relativi, visto che l’obiettivo Kai Havertz sembra alla portata e avrebbe gli stessi costi.

Le risposte arriveranno tutte intorno ad aprile-maggio, quando probabilmente verrà chiarita anche la situazione in panchina. Coutinho resta alla finestra: la palla è in mano al Bayern.

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