Adrian Fein, il gioiello del Bayern che illumina Amburgo

Adrian Fein

Karl-Heinz Rummenigge nelle scorse settimane ha tracciato quella che sarà la traccia da seguire per costruire la rosa del Bayern Monaco nei prossimi anni: un gruppo di 16-17 giocatori di livello top, più dei giovani da lanciare. Per fortuna i talenti su cui puntare non mancano, a partire dal talismano Joshua Zirkzee, fino a Lars-Lukas Mai, già nel giro della prima squadra. Presto ci sarà da chiedersi se tra questi giovani si potrà conteggiare anche Adrian Fein, un altro dei talenti più limpidi prodotti dalle giovanili del Bayern. Anche se forse la risposta è già positiva.

Parliamo di un centrocampista classe 1999 che al momento è in prestito all’Amburgo, dopo aver fatto molto bene anche l’anno scorso contro lo Jahn Regensburg, sempre in Zweite Liga. Il dubbio, però, non è se Fein sarà o meno un giocatore del Bayern Monaco, ma se sarà soltanto un giovane di talento o una certezza già nei prossimi due anni.

Dieter Hecking, esperto allenatore dell’Amburgo, di talenti ne ha visti tanti e allenati altrettanti: Gündogan, De Bruyne e Thorgan Hazard sono solo alcuni di questi. In Adrian Fein ha visto la stessa classe. “È un giocatore fisico”, dichiarava in estate al termine della preparazione, “ma è diverso dagli altri centrocampisti difensivi. Trova sempre soluzioni tecniche e riesce sempre a vincere i duelli”.

Ciò che lascia intendere Hecking con le sue parole è l’abilità nel dribbling (testimoniata da questo video) e nei passaggi di Fein, che sfiora il metro e 90 di altezza ma non ha problemi a lasciare sul posto gli avversari, 1.5. dribbling a partita, ed è il barometro che detta i ritmi di gioco di tutto l’Amburgo. Sarà anche per questi motivi che il 20enne bavarese è il terzo per impiego, dopo i primi due che non hanno saltato nemmeno un minuto, nella stagione dell’Amburgo. I primi sono il terzino sinistro Tim Leibold il portiere Daniel Heuer Fernandes.

 

Nel 4-3-3 di Hecking, Adrian Fein gioca come centrale del trio di centrocampo e raramente esce dalla fascia centrale del campo. Anzi, capita piuttosto che si abbassi tra i due centrali di difesa per impostare o che salga a ridosso degli attaccanti, anche se non ha l’ultimo passaggio e nemmeno il senso del goal. Ne ha realizzato soltanto uno in stagione, nel 6-2 contro lo Stoccarda, primo e finora unico tra i professionisti. Anche nelle giovanili non è mai stato un gran marcatore, salvo per i 3 goal in 9 partite di Youth League, dove ha esordito anche sotto età.

Ha fatto parte delle giovanili del Bayern dal 2006, quando è passato dal 1860 all’altro club cittadino. Scelta azzeccata, visto che c’è grande considerazione per lui all’interno del club. Nella seconda squadra ha fatto anche il difensore centrale, ma il suo ruolo è quello di mediano, come stato nelle giovanili, allo Jahn Regensburg la stagione scorsa, quest’anno all’Amburgo e da settembre anche nella Germania Under 21 di Kuntz, di cui è già un uomo chiave ed è stato due volte  man of the match nelle prime 5 partite.

Secondo il ‘kicker’ è uno dei 10 migliori giocatori della Zweite, una categoria che lui stesso avrebbe scelto. La ‘Bild’ infatti parlava di un forte interessamento del Colonia, ma lo stesso giocatore ha scelto l’Amburgo per avere più spazio e più minuti di gioco. Detto, fatto. L’obiettivo ora è un altro prestito in Bundesliga l’anno prossimo, per confermarsi. Secondo il padre, lo scenario ideale sarebbe rimanere ancora all’Amburgo dopo la promozione. Al Bayern invece pensano già sia pronto, come ha affermato il direttore del settore giovanile Stolz: “Adrian Fein può già giocare nella prima squadra del Bayern, ha già un ruolo dominante all’Amburgo, che non può fare a meno di lui”.

A completare il progetto Fein è arrivato il rinnovo del contratto con il Bayern fino al 2023: il precedente scadeva nel 2021. In Baviera si sono mossi per evitare di perdere uno dei talenti più limpidi, il potenziale erede di Javi Martínez, e farne il centrocampista del futuro. Adrian Fein, dal canto suo, è già pronto a prendersi tutto e aspetta solo il suo momento: già dall’anno prossimo potrebbe essere inserito nella rosa della prima squadra. Anche se prima ha una promozione con l’Amburgo da conquistare…

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