Tra star e stadio: la rivoluzione dell’Hertha Berlino

hertha berlino

Lo scorso giugno potrebbe essere cambiato radicalmente il destino dell’Hertha Berlino. L’arrivo di Lars Windhorst come principale investitore del club grazie all’acquisto del 37.5% delle azioni per circa 125 milioni di euro – diventate poi il 49.9% nello scorso novembre – ha aperto le strade alla rivoluzione. Come tutti i nuovi investitori, anche Windhorst vuole trasformare Die Alte Dame in uno dei club di riferimento del calcio tedesco e ovviamente bisogna cominciare dallo stadio.

Una nuova casa per l’Hertha Berlino

L’Olympiastadion è un impianto iconico per quello che ha rappresentato nel corso della storia e mai verrà abbattuto, tuttavia l’Hertha ha sempre faticato a fare il tutto esaurito. In un campionato come la Bundesliga in cui la media percentuale del riempimento degli stadi è del 92%, la squadra della capitale si ferma ad un magro 64% e soprattutto l’attuale casa della Alte Dame non è di sua proprietà. Il contratto di affitto con il comune scadrà nel 2025 ed il club ha già fatto sapere di non voler rinnovare.

Windhorst ha intenzione di finanziare un progetto di proprietà della società di medie dimensioni (circa 55000 posti), ma la zona è ancora tutto da definire. L’Olympiapark è off-limits a causa dei piani di sviluppo cittadino del comune, il parco di Brandenburgo è fuori Berlino e quindi la possibilità più probabile è quella di acquistare il terreno dell’aeroporto Tegel. La proposta è già in fase di discussione, il tempo limite è il 2025 e verosimilmente quell’anno sarà anche la prima scadenza del progetto Windhorst.

Hertha Berlino
Progetto stadio Hertha Berlino

Il nuovo centrocampo

L’imprenditore tedesco, come detto, vuole trasformare l’Hertha in un club di riferimento e questo può accadere solamente tramite i risultati sul campo. Il primo passo è stato portare Jurgen Klinsmann sulla panchina biancazzurra. L’ex ct della Mannschaft è stato convinto da Windhorst in persona a sposare il progetto e per il mercato di gennaio ha in mente grandi cose. Il primo nome sulla lista è Granit Xhaka. Il centrocampista dell’Arsenal sta vivendo momenti difficili a Londra ed è pronto a partire. L’affare sembra in discesa l’accordo tra l’Hertha e l’ex ‘Gladbach c’è e lo ha comunicato a sorpresa Jose Noguera, l’agente del giocatore, ora manca quello tra i club. Arteta, nuovo allenatore dei Gunners, vorrebbe trattenere il centrocampista, ma il rapporto tra Xhaka e l’ambiente è ormai crepato e la partenza sembra essere scontata.

Oltre a Xhaka, Klinsmann ha messo gli occhi su altri due scontenti di lusso: Julian Draxler e Mario Götze. L’ex Schalke è per la prima volta fuori dal giro della nazionale tedesca per Euro2020 e se dovesse rimanere al PSG sicuramente non parteciperà alla competizione quest’estate. Götze, dal canto suo, ha fatto sapere che se Favre resterà in carica come allenatore lui cercherà una nuova squadra. Entrambi hanno un contratto in scadenza, l’Hertha proverà a convincerli già nella prossima finestra di mercato, ma è probabile che se gli affari andranno in porto sarà per la stagione successiva. In lista c’è anche Julian Weigl, mentre sembra ormai in dirittura d’arrivo l’acquisto di Santiago Ascacibar dallo Stoccarda per 12 milioni. Insomma, una vera e propria rivoluzione.

Lo scontento

Non è tutto oro però all’Hertha. L’arrivo di Klinsmann ha creato malcontento in uno dei giocatori simbolo della scorsa annata: Ondrej Duda. Il 10 della Vecchia Signora ha giocato solamente una partita con il nuovo allenatore e ha rivelato alla stampa tutta la sua delusione: “Non mi aspetto di essere nella squadra per le mie partite. Sto pensando al mio futuro. Non voglio stare dove c’è qualcuno che non mi vuole, perderei solo tempo”. Poche parole, ma abbastanza chiare. Lo slovacco potrebbe essere il primo partente della nuova gestione, a meno di un repentino cambio di idee di Klinsmann, ma se al suo posto dovessero arrivare i tre citati sopra, l’Hertha Berlino si rilancerebbe molto bene verso una nuova vita.

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