Natale allo stadio: il Weihnachtssingen dell’Union Berlin

Natale Union Berlin

Il giorno dopo l’ultima partita dell’anno, Torsten Eisenbeiser sentiva un vuoto, si rese conto di aver dimenticato qualcosa. A ridosso del Natale la sua squadra, l’Union Berlin, aveva perso in casa per 2-1 contro il Burghausen e modo peggiore non c’era di andare in pausa invernale, la lunga pausa invernale del calcio tedesco che dura almeno un mese. C’era poca voglia di parlare, così subito dopo il fischio finale, i tifosi e Torsten marciarono verso casa a testa bassa. Poi si rese conto che avrebbe voluto salutare i suoi amici di curva e augurare loro un buon Natale e un felice anno nuovo. Eisenbeiser chiamò i suoi compagni e disse: “Dobbiamo vederci nuovamente, bere del Gluhwein, mangiare un po’ e magari cantare”. Sì, ma dove? E a Torsten, complice l’amicizia con il giardiniere dello stadio, venne la geniale idea: si va all’Alte Försterei, lo stadio e la casa della squadra di Berlino Est.

http://www.fc-union-berlin.de

È nato tutto così nel 2003, quando 89 tifosi si ritrovarono illegalmente e furtivamente, poco prima della vigilia di Natale. Oggi il Weihnachtssingen è un’istituzione tra gli abitanti di Köpenick e in generale per tutti i tifosi della squadra della capitale tedesca. È una tradizione che ogni anno vede crescere il numero dei partecipanti soprattutto in un ambiente come la Germania, culturalmente legato alla tradizione dell’Avvento. Da diversi anni, il giorno segnato sul calendario è il 23 dicembre e riunisce oltre 27 mila tifosi, in uno stadio che arriva a malapena ai 22 mila posti. E allora si scende dalle tribune e si sta tutti assieme sul prato di gioco. E si accende la magia.

È tutto un tripudio caleidoscopico di calore e luci, rintocchi di campane e cappellini natalizi e di sciarpe rosse e bianche. Guardando queste foto il freddo sembra essere distante e l’evento dimostra che lo stadio non dura solo 90 minuti, ma ha vita anche al di fuori della domenica calcistica. Il programma della cerimonia è oramai definito e delineato: alle 19 in punto si spengono le luci dello stadio e ciò che rimane è un mare di candele. Per Eisenbeiser è un momento sublime: “Da pelle d’oca”. Il prete locale legge la storia di Natale e poi si canta tutti assieme per 90 minuti: si va dai canti legati alla tradizione natalizia tipo “Oh Tannenbaum” o “Stille Nacht” per poi intonare l’inno della squadra. A squarciagola, dai più anziani ai bambini che stanno sul palco. E ascoltarlo mette i brividi.

http://www.fc-union-berlin.de

Ma un momento, Torsten Eisenbeiser è mai stato multato per quella ‘bravata’? No, anzi! L’anno dopo l’incursione illegale del 2003, lo stesso Torsten propose il progetto al club che accettò l’idea, perfezionandola e rendendola emozionante come quella attuale. Così lui è ancora oggi il curatore di questo evento di Natale dell’Union Berlin, il cui ricavato serve a finanziare il settore giovanile. E pensare che è nato tutto da una sconfitta per 2-1 in casa…

Rispondi