L’osservato speciale: Ozan Kabak, goal e conferme

Ozan Kabak

29 punti in 16 giornate contro i 33 totali della scorsa stagione. Che a Gelsenkirchen qualcosa sia cambiato lo dicono soprattutto i numeri, anche i più banali. Nella straordinaria corsa dello Schalke 04 verso un ritorno in Europa, quasi insperato a giugno, ci sono protagonisti più o meno noti. Tanti sono giocatori che il nuovo tecnico David Wagner ha recuperato dopo il disastro dell’anno scorso, come Mascarell, Harit o Serdar. Poi però ci sono anche i nuovi arrivati, come Kenny o Raman. E soprattutto il più atteso di tutti: Ozan Kabak.

La stagione del turco era iniziata male con un infortunio al piede al secondo allenamento con i ‘Knappen’ che lo ha tenuto fuori per un mese e mezzo, facendogli saltare tutta la preparazione. Ed è per questo che, una volta tornato a disposizione, Wagner lo ha saggiamente gestito per evitare sovraccarichi su un corpo imponente. Poi è cambiato tutto: dopo 17 minuti nelle prime 9 partite, facendo da riserva agli iniziali titolari Stambouli e Sané, Kabak è diventato un insostituibile e ha giocato ogni minuto delle ultime 8 gare tra Bundesliga e DFB-Pokal. Copione che, salvo imprevisti, si ripeterà anche contro il Friburgo in Bundesliga, nell’ultima giornata del 2019.

Già, il 2019, il suo anno. A gennaio era arrivato allo Stoccarda per mano del capo scout Mislintat e dell’allora direttore tecnico Michael Reschke. Quest’ultimo in estate è poi passato a Gelsenkirchen e ha subito fatto il nome del turco (retroscena di cui vi avevamo parlato a luglio). Che, nel frattempo, in 17 partite con lo Stoccarda – poi retrocesso a fine stagione – aveva collezionato 17 presenze, 3 goal, il premio di ‘Rookie of the year’ per il miglior giovane esordiente. E un’infinità di estimatrici un giro per l’Europa, tra le quali anche il Milan.

Alla fine però è prevalsa la volontà di rimanere in Bundesliga, a 19 anni, per crescere ancora e diventare un difensore completo. Intanto è uno degli attaccanti più pericolosi dello Schalke, con 3 goal e un assist, ovviamente tutti su azioni da fermo. Nel gioco aereo ha pochissimi pari, vince oltre il 60% dei duelli e soprattutto ha il senso del goal di un vero attaccante. Ciò che però colpisce maggiormente è il miglioramento anche nella visione e nelle scelte. Ad esempio contro l’Union ha servito una sponda di testa a Raman da centravanti, non certo da difensore. Men che meno classe 2000.

Anche la sicurezza con cui gioca cresce partita dopo partita, al netto di tutti gli errori che a un 19enne con nemmeno 50 presenze tra i professionisti si possono concedere. Tutti segnali che comunque si erano già avuti nei suoi 6 mesi nel Baten Württemberg e che ora vengono confermati. Domani alla VELTINS-Arena si chiuderà quello che per Ozan Kabak è stato l’anno della svolta, quello che lo ha reso uno dei centrali maggiormente seguiti in tutto il mondo. E anche se non ha ancora un posto nella nazionale turca (Demiral e Söyüncü saranno probabilmente i titolari) lui ci sarà, almeno in panchina. Per guadagnarsi il posto ci sarà tempo. Quello, certamente, non gli manca.

Rispondi