10 attaccanti che fanno al caso del Borussia Dortmund

attaccanti Dortmund

Uno dei quesiti di quest’anno è sicuramente se il Borussia Dortmund può rimanere competitivo anche facendo a meno di Paco Alcácer. La risposta, purtroppo per i tifosi gialloneri, ad ora è negativa. E anche Watzke ha ammesso che c’era bisogno di un centravanti. L’attaccante spagnolo, dopo una parentesi sfavillante tra agosto e settembre, è rimasto vittima di qualche problema fisico. Dopo aver dato il suo contributo da subentrante per diverso tempo, è di nuovo finito k.o. contro il Paderborn. Che Alcacer sia prono ad infortunarsi, però, non è un segreto, dunque il BVB potrebbe pensare di intervenire sul mercato per garantirsi un’alternativa valida nel ruolo di centravanti di peso in grado di fornire riferimento ai compagni e, soprattutto, fare gol. A questo proposito, si potrebbe costruire una nuova puntata della serie preferita dai calciofili, soprattutto italiani: il fantamercato, grande classico sia sotto l’ombrellone che tra una tombolata e un pandoro. Ecco dunque, in piena stagione, dieci attaccanti che potrebbero essere utili (realisticamente) al Borussia Dortmund.

10 ATTACCANTI PER IL DORTMUND

Zlatan Ibrahimovic

Ibra, come suo solito, ha fatto rumore. Lasciando in maniera plateale Los Angeles (“ora tornate a guardare il baseball”) è immediatamente finito su tutti i taccuini d’Europa. La Bundesliga manca al suo curriculum, diventerebbe l’idolo del muro giallo e, nonostante i 38 anni suonati, può chiaramente dire ancora la sua in un campionato top. Contro? Sempre quello: il mastodontico ingaggio. La soluzione potrebbe essere un contratto a breve termine, ad esempio di sei mesi, che farebbe contente entrambe le parti.

Kevin-Prince Boateng

Pedina del roboante calciomercato della Fiorentina, è stato un po’ oscurato sui media dall’arrivo di Frank Ribéry, che poi gli ha tolto il posto anche in campo: Montella si è inventato il francese e Chiesa come coppia d’attacco, e Prince non ha praticamente mai visto il terreno di gioco, vedendosi scavalcato anche da Vlahovic nelle gerarchie. Cambiare aria gli farebbe bene, conosce la lingua e il campionato, ed avrebbe tecnica e fisicità per spaccare in due le difese. Insomma, perfetto nel parco attaccanti del Dortmund.

Olivier Giroud

La strana parabola di Giroud, esubero di lusso, continua. Nonostante fornisca quasi sempre ottime prestazioni, il nativo di Chambéry sta vivendo al Chelsea un periodo simile all’ultimo con la maglia dell’Arsenal: relegato ai margini, terzo centravanti per Frank Lampard dietro al pupillo Abraham ed a Batshuayi. Quasi sicuramente partirà a gennaio a prezzi assolutamente ragionevoli: il Dortmund potrebbe assicurarsi un colosso da area di rigore, bravissimo nel gioco di squadra e letale nel giocare addosso ai difensori avversari.

Giroud rimane capace di gol come questo.

Eric Maxim Choupo-Moting

Ha nazionalità camerunense, ma il trentenne Choupo-Moting è nativo di Amburgo, ed oltre a quella dell’HSV ha vestito le maglie di Norimberga, Mainz e Schalke 04 prima di tentare il salto in Premier con lo Stoke City. È arrivato al Paris Saint-Germain alla fine del mercato estivo del 2018, ma quest’anno ha visto il suo spazio ridursi sempre di più, e potrebbe optare per un suggestivo ritorno in patria. Giocatore altalenante, ma capace di accendere la luce e vincere partite da solo quando è in giornata.

Kevin Gameiro

Discorso simile a quello di Giroud: nonostante diverse buone stagioni, il trentaduenne francese finisce a doversi sempre guadagnare la pagnotta. Al Valencia era partito bene, ma complici un paio di infortuni si ritrova con sole 6 presenze da titolare in campionato. Chiuso da Rodrigo e Maximiliano Gomez, potrebbe cercare altrove quel ruolo centrale che aveva negli anni d’oro a Siviglia. Il Borussia Dortmund sarebbe una scommessa, ma a Favre (o a chi lo sostituirà) farebbe infinitamente comodo un profilo di spessore per completezza, personalità e senso del gol.

Cenk Tosun

Classe 1991, nato in Germania, Tosun ha fatto tutto il percorso delle giovanili con la Mannschaft prima di scegliere la Turchia come nazionale maggiore. È all’Everton dal gennaio 2018, ma ha perso via via importanza nonostante i 22 milioni spesi dai Toffees. Che, a questo punto, potrebbero anche pensare di cederlo in prestito per cercare di ridargli nuova linfa. Non è un goleador, ma rimane un creatore importante di occasioni per sé e per i compagni. Con la mentalità giusta potrebbe essere il colpo a sorpresa.

Mario Mandzukic

La storia è oramai arcinota: il croato, pedina cruciale degli ultimi trionfi della Juventus, non è più gradito alla Continassa, e Maurizio Sarri non vede spazi per lui all’interno del proprio scacchiere. I bianconeri riproveranno a piazzarlo sul mercato dopo aver fallito l’operazione in estate, e un ritorno in Bundesliga sarebbe alquanto suggestivo: transitato per Wolfsburg, col Bayern ha vinto tutto tra il 2012 e il 2014. Passato all’Atletico Madrid dopo l’arrivo di Lewandowski dal Dortmund, potrebbe chiudere un incredibile cerchio e finire nella Ruhr per mettere i bastoni tra le ruote alla sua ex squadra. Sicuramente dovrà ritrovare la forma, non la voglia di vincere, l’esperienza e la cattiveria agonistica.

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Mario Mandzukic nel precampionato con la Juventus. Fonte: @MarioMandzukic9

Mariano Diaz

A 26 anni, il dominicano vive da separato in casa al Real Madrid. Zidane gli ha comunicato che non fa parte del progetto, e sostanzialmente è fuori rosa. Sicuramente cambierà aria a gennaio, da chiarire con quale formula: i 20 milioni di cartellino ed i 4 di ingaggio sembrano eccessivi, quindi i Blancos potrebbero anche pensare ad un prestito per cercare di farlo tornare quello di Lione. In ogni caso, rimane un’ipotesi difficile e soprattutto rischiosa.

Christian Benteke

Gli attaccanti del Dortmund non sono particolarmente fisici. Benteke potrebbe fare al caso dei gialloneri anche per questo. Esploso nel Genk e svezzato dall’Aston Villa il suo acquisto per 46 milioni di euro da parte del Liverpool nel 2015 lo aveva reso automaticamente la next-big-thing della Premier League, ma qualcosa è andato storto: il belga classe 1990 è passato al Crystal Palace l’anno successivo, seguendo un lento declino. Quest’anno le presenze in campionato sono 10, ma solo le prime due con la maglia da titolare. Ai margini della rosa, potrebbe essere un’occasione: in carriera ha mostrato lampi da grande centravanti moderno, ma gli manca la continuità.

Sandro Wagner

Sicuramente l’idea è assurda, ma come tutte le idee assurde è avvolta in un fascino tutto suo, con l’irrazionalità che solo i sogni possono avere: Sandro Wagner che torna trionfalmente in Bundesliga. Dopo aver giocato (e segnato) a Duisburg, Brema, Kaiserslautern, Darmstadt e Hoffenheim, il nativo di Monaco di Baviera si è goduto un anno nel suo Bayern prima di andare a svernare in Cina, al Tianjin Teda. Svernare, ma fino a un certo punto: a soli 31 anni, Wagner potrebbe rinunciare a qualche milione pur di tornare a respirare l’aria di uno dei campionati top, per dare il via ad una sorta di seconda carriera. Tra gli attaccanti del Borussia Dortmund potrebbe prendere per mano la squadra e diventare un vero idolo in campo e fuori.

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Sandro Wagner ai tempi del Bayern. Fonte: Getty

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