Disastro Norimberga: 8 portieri cambiati in 17 partite

Norimberga

Una delle particolarità della Zweite Liga degli ultimi anni è che spesso e volentieri le squadre fanno quello che viene chiamato “doppio salto”, in avanti o all’indietro. Oltre all’eccezione Lipsia, anche il Paderborn ha vissuto un’escalation rapida in pochissimo tempo, come vi abbiamo già raccontato. Anche l’Holstein Kiel ha sfiorato la promozione da neo-promossa. C’è però anche chi è sceso dalla Bundesliga fino alla 3. Liga nel giro di due o tre stagioni, come lo stesso Paderborn, il Braunschweig o l’Ingolstadt. La prossima squadra a prendere l’ascensore dalla Bundes verso la Dritte può essere una nobile del Fußball come il Norimberga.

Lo specchio della situazione sfortunata si può capire guardando la situazione dei portieri: in rosa, tra presenti, infortunati, promossi e nuovi arrivati, ce ne sono 7. Il titolare doveva essere Christian Mathenia, che però a metà ottobre si è fratturato la rotula finendo la stagione in anticipo. Il suo posto lo ha preso il secondo Luckse, che a novembre ha avuto un grosso problema muscolare. Avrebbe dovuto giocare Klandt, terzo, ma lo ha fermato un problema al tendine d’Achille. Il quarto, il classe 2000 Wendlinger, ha la pubalgia. Allora è subentrato il quinto, il giovanissimo Benedikt Willert, 18 anni compiuti a giugno e disastroso contro Bochum e Arminia. Così la dirigenza è andata sul mercato pescando lo svincolato Dornebusch, ex secondo del Bochum, lo scorso anno una presenza. In più c’è anche Kielkopf, portiere della seconda squadra che è andato in panchina per un paio di partite.

L’ottavo è un portiere ‘occasionale’: Giulio Valentini, professione terzino destro, che ha giocato tra i pali contro il Kaiserslautern in DFB-Pokal a causa dei cambi terminati e dell’infortunio di Klandt. Totale: 8 giocatori in porta tra emergenze e scelte.

Un disastro toale, come la situazione complessiva di Der Club, la scorsa stagione protagonista nella massima serie, dopo aver disputato un ottimo campionato di Zweite nella stagione 2017/18 sotto la guida di Michael Köllner, attuale allenatore del Monaco 1860 in Dritte Liga. Meno bene è andata in Bundes, anche complici gli infortuni e i problemi economici. La retrocessione è stata difficile da evitare, anche perché la rosa non sembrava essere pienamente all’altezza della Bundesliga: soltanto 26 goal segnati, peggior attacco del campionato (5 meno del secondo peggiore), e 68 subiti, quarta peggiore. 

Numeri che in Zweite sono cambiati solo parzialmente. Le reti incassate nelle prime 15 giornate sono già 29, quasi 2 a partita, media in linea con quella dello scorso anno. L’attacco funziona, anche perché il talento non manca, soprattutto quello di Robin Hack, ala sinistra classe 1998 scuola Hoffenheim, già punto fermo anche dell’Under 21 di Kuntz e giocatore di grande estro. Anche l’ex Fenerbahce Michael Frey, l’ex Heidenheim Dovedan, così come il capitano Hanno Behrens o l’ex Colonia, Schalke e Siviglia Johannes Geis, sono tutti quasi lussi per la Zweite. Eppure, nonostante questo, né Damir Canadi prima né Jens Keller poi sono riusciti a trovare risultati e continuità.

C’è anche tanta sfortuna nel bilancio complessivo del Norimberga, che annovera anche crolli verticali come quelli in casa contro Amburgo, 0-4, e Arminia Bielefeld, 1-5, due squadre con cui il club della Franconia si sarebbe dovuto giocare la promozione. Invece nulla di tutto ciò: le avversarie sono la Dynamo Dresda, il St. Pauli, il Wehen Wiesbaden, quest’ultima in grado di vincere da neo-promossa al Max-Morlock-Stadion. Il successo manca da 8 partite tra campionato e DFB-Pokal: l’ultimo è del 30 settembre, contro l’Hannover. Quando in porta c’era ancora Mathenia. E per il Norimberga sembra davvero una vita fa.

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