13ª giornata – L’osservato speciale: Anthony Modeste

Anthony Modeste

Doveva essere il totem, il riferimento offensivo del Colonia nel ritorno in Bundesliga, l’uomo a cui affidarsi per risalire la classifica, come era successo tra il 2015 e il 2017 con 40 goal in due campionati. Invece nei primi tre mesi di stagione 2019/20 Anthony Modeste è stato soltanto l’ombra di sé stesso. Un solo goal, con il Friburgo, e una serie di prestazioni di bassissimo livello che lo hanno spinto fino alla panchina. Una scelta inevitabile, per quanto sofferta, visto che l’attaccante francese è di fatto un’istituzione per l’effzeh.

Il suo passaggio infelice in Cina per un anno tra l’estate 2017 e l’autunno 2018 ha probabilmente condizionato i suoi ritmi: dopo la rottura molto discussa con il Tianjin è stato fermo per 6 mesi, prima di tornare in campo con il Colonia nel febbraio del 2019 in Zweite. Ha chiuso la stagione passata con 6 goal in 10 partite, gestito da Anfang prima e Pawlak poi per evitare danni di natura fisica. Evidentemente però la condizione non sembra ancora essere stata messa a posto, nemmeno dopo un anno dal suo ritorno in Germania.

Anthony Modeste
L’esultanza di Modeste è diventata un’istituzione. Fonte: Getty

Se nelle prime uscite Achim Beierlorzer ha continuato a dargli fiducia come vertice del 4-4-2, in coppia con un altro attaccante più di peso, da ottobre in poi lo ha fatto sedere in panchina. Nelle ultime 5 partite del tecnico ex Jahn Regensburg alla guida dei Geißböcke, Modeste ha totalizzato 33 minuti in campo, tutti spezzoni nei minuti finali. Per due volte non è nemmeno entrato. Decisione poco contestabile, visto che con Terodde (già 3 reti in Bundesliga) e un trequartista più rapido e tecnico il Colonia aveva ritrovato brillantezza, anche se non risultati, tanto da decidere di cambiare allenatore.

Modeste, così, è finito ai margini. Fino all’arrivo di Markus Gisdol, tecnico con cui ha già lavorato felicemente all’Hoffenheim tra il 2013 e il 2015 segnando 23 goal in 62 partite tra campionato e coppe. Il nuovo allenatore ha subito chiarito che il suo attaccante sta bene e lo ha mandato in campo per 90 minuti contro il Lipsia. Risultato: zero tiri in porta, zero occasioni create, soltanto 27 palloni toccati. 

Per quanto l’avversario fosse difficile, il 31enne ex Bordeaux e Bastia tra le altre ha confermato il trend negativo. Al momento ha una media di 0.4 tiri in porta ogni 90 minuti. Tra gli attaccanti della Bundesliga in stagione soltanto Ibisevic, Ujah e Selke calciano in porta meno di lui. In più Modeste ci ha messo zero assist, zero occasioni create, una precisione del 54.5% nei passaggi. Fino a qui, insomma, è stato un vero e proprio disastro. La peggior stagione della sua carriera.

La chance per il riscatto gliela offre il calendario della Bundesliga: nella 13ª giornata il Colonia ospiita l’Augsburg, squadra che viene sì da una serie di cinque ottime prestazioni (valse 8 punti), ma con una difesa tutt’altro che solida, già da 24 goal incassati. Per Anthony Modeste è l’occasione migliore per provare a cancellare tutte le difficoltà della stagione, per tornare al goal e soprattutto prendere per mano il Colonia, penultimo con 7 punti. Perché il destino dell’effzeh dipende soprattutto dalle sue reti.

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