Martinez e Alaba, la strana coppia che fa sorridere Flick

Martinez

L’immagine di Javi Martinez in lacrime consolato da Hansi Flick ha fatto il giro del mondo: era il 5 ottobre ed il Bayern Monaco stava per cadere in casa contro l’Hoffenheim, ennesima gara che lo spagnolo ha guardato solo dalla panchina. Da lì, la biglia immaginaria del destino di Niko Kovac ha continuato a scorrere su un piano inclinato, arrivando all’esonero di inizio novembre.

A prendere il posto dell’allenatore croato è stato proprio Flick, suo vice, e improvvisamente il destino di Javi Martinez si è ribaltato: da riserva ingombrante a perno della difesa, complice la squalifica di Boateng, comunque apparso in seria difficoltà nelle ultime uscite.

Accanto allo spagnolo, che nasce centrocampista difensivo ma che spesso e volentieri ha ricoperto questo ruolo nelle ultime stagioni, c’è un altro giocatore adattato: David Alaba, di professione terzino di spinta (se non addirittura esterno di centrocampo o mediano) ha cambiato di nuovo pelle diventando un centrale dinamico e rapido. Una scelta curiosa, ma non sorprendente, dettata dall’esigenza di portare Kimmich a centrocampo, con Pavard a destra, e le incertezze di Boateng con la promozione di Alphonso Davies a sinistra. Anche perché Alaba il centrale l’ha già fatto occasionalmente con Guardiola: “Cerco di interpretare il ruolo portando ritmo e qualità nei passaggi”, ha dichiarato alla ‘Bild’.

La strana coppia a cui si è affidato Flick per la rinascita del suo Bayern, nonostante le perplessità della vigilia, sembra garantire un rendimento stellare: l’esperienza internazionale mista alla voglia di rivalsa dopo l’allontanamento di Kovac, ha reso impenetrabile la difesa dei bavaresi. I dati sono abbastanza clamorosi: tre vittorie contro Olympiakos, Borussia Dortmund e Fortuna Düsseldorf, con dieci reti segnate e la rete sempre inviolata. Ma non solo: da Guerrero a Rouwen Hennings, passando per i ragazzi terribili del Dortmund, nessuno è riuscito a tirare nello specchio della porta di Neuer per 227 minuti consecutivi. La prima e unica conclusione a bersaglio è stata di Dawid Kownacki nella gara di ieri. Respinta da Neuer.

Il Bayern sembra rinato, e i primi risultati sembrano aver convinto i quadri dirigenziali a confermare Flick quantomeno fino a fine stagione. La solidità difensiva ovviamente innesca e dà fiducia ad un attacco stellare (dove Robert Lewandowski sembra sempre più un androide), in attesa di ritrovare pedine fondamentali come Lucas Hernandez e Niklas Süle. Sicuramente i centrali di ruolo saranno fondamentali nella seconda parte della stagione, quando le partite saranno più pesanti e gli avversari di livello più alto, ma nel frattempo Hansi Flick può sorridere e godersi la sua strana coppia.

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