3 squadre di Bundesliga a cui fa comodo Calhanoglu

Calhanoglu

Nonostante se ne sia andato già da oltre due anni, la Bundesliga ricorda ancora con piacere il nome di Hakan Calhanoglu, le sue 111 presenze e i 28 goal. Le sue punizioni, in particolare quella da 40 metri contro il Borussia Dortmund, sono ancora un vero e proprio trademark. Anche se, tra le altre cose per cui sarà ricordato, c’è la squalifica di 4 mesi per irregolarità nel suo trasferimento, comunque per colpe non sue.

Al Milan diverse difficoltà soprattutto ambientali non gli hanno mai permesso di esprimersi al top con continuità. E, sentendo le sue parole a ‘Sport Bild’, l’ipotesi di tornare in Germania non è così remota: “Mi piace l’Italia, ma mi mancano la Germania e la lingua tedesca. Per me sarà sempre casa. Sono cresciuto in Germania e dal punto di vista calcistico è normale aspirare a grandi club come Bayern Monaco o Borussia Dortmund”.

In realtà, seppure non abbiano il blasone di Bayern o BVB, ci sono altre tre squadre di Bundesliga che respirano aria di alta classifica e di Europa, nelle quali il turco ex Amburgo e Leverkusen farebbe davvero la differenza. Cosa che, al momento, è più complicato possa succede nei due club che lo scorso anno si sono giocati il Meisterschale fino all’ultima giornata. Magari però mettersi in luce di nuovo in Bundes può aiutarlo nella scalata ai top team.

Alert: si tratta di fantamercato!

Calhanoglu, il trequartista ideale dell’Eintracht

Adi Hütter sia lo scorso anno che quest’anno ha utilizzato un trequartista atipico dietro le due punte nel suo 3-4-1-2: Rebic dietro Jovic e Haller l’anno scorso, Rode o Sow (più defilato Kamada) dietro due tra Dost, André Silva e Paciência quest’anno. Se però nella passata stagione la costruzione era agevolata dalla tecnica di Haller, quest’anno il gioco dell’Eintracht passa quasi esclusivamente dalle corsie: le ‘Adler’ sono una delle squadre con più cross tentati in stagione. Avere un giocatore che possa dare un’alternativa di gioco sulla trequarti potrebbe rendere la squadra ancora più pericolosa. E Calhanoglu, che di professione fa il trequartista – nonostante al Milan abbia giocato ovunque tranne che nella sua posizione naturale – sarebbe l’uomo perfetto per compiere lavoro da rifinitore dietro le due punte. Avendo anche spazio per giocare da fuori. In più, si dividerebbe le punizioni con Kostic: lui quelle col destro, il serbo quelle col mancino. Mica male.

Hoffenheim, caratteristiche mancanti

A Sinsheim non possono certamente lamentarsi di nulla, visto che dopo le difficoltà iniziali Schreuder ha ingranato e trovato la quadra. Si potrebbe chiedere: perché rompere gli equilibri con Calhanoglu? Perché è un tipo di giocatore che manca, sotto ogni punto di vista. L’Hoffenheim ha un centrocampo folto, con Grillitsch e Geiger, giocatori soprattutto d’impostazione, un recupera-palloni come Samassékou, più Rudy, quello più d’inserimento. Manca però uno che leghi centrocampo e attacco, specie quando la scelta è di giocare con un attacco più veloce che fisico, come è il trend da inizio anno. In questo 3-5-2 Calhanoglu sarebbe una mezzala ideale per dare un’alternativa di gioco più offensiva ed eventualmente potrebbe anche tornare a fare la seconda punta, come ai tempi dell’Amburgo.

Wolfsburg, bisogno di fantasia

Anche in questo caso parliamo di una squadra che gioca a tre in difesa, con due centrocampisti, due trequartisti e una punta, il totem Weghorst. In linea di massima, al netto degli infortuni, Oliver Glasner ha trovato una quadratura e gerarchie definite in tutti i ruoli, tranne proprio nei due a supporto dell’attaccante olandese. Gli manca un giocatore che possa inventare la giocata estemporanea: Brekalo ha la tendenza a creare gioco, ma spesso si allarga molto. E così, come anche l’Eintracht Francoforte, anche il Wolfsburg finisce per attaccare molto più dall’esterno che dal centro. Inoltre l’assenza di tiratori dalla distanza (solo Arnold, ma gioca molto più arretrato) ha portato il Wolfsburg a essere la seconda squadra che prova meno conclusioni in tutta la Bundesliga 2019/20, peggio fa solo l’Hertha. Avere uno dal piede caldo come Calhanoglu potrebbe aiutare molto anche in questo senso.

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