Il Colonia in crisi: basterà il cambio di allenatore?

Colonia

I numeri non dicono tutto, ma spesso fanno capire tanto: è il caso dell’inizio di stagione del Colonia, promosso in Bundesliga dopo un solo anno di Zweite. Penultimo posto con soli 7 punti in 11 giornate con ben 8 sconfitte, secondo peggior attacco del campionato, clamorosa eliminazione al secondo turno della Coppa di Germania per mano del Saarbrücken, squadra di Regionalliga, cambio di guida tecnica dopo la sconfitta casalinga con l’Hoffenheim. Tutto questo nonostante la vittoria della Zweite lo scorso anno e un entusiasmo ritrovato, in una città che vive e parla di calcio come poche altre in Germania.

L’effzeh in estate ha scommesso sul tecnico Achim Beierlorzer, allenatore ex Lipsia che aveva fatto bene con lo Jahn Regensburg. Scelto per la capacità di far esprimere le proprie squadre con un gioco divertente e per il carisma necessario a “sopravvivere” in un ambiente come quello di Colonia, Beierlorzer, esonerato dopo undici giornate, ha pagato soprattutto la mancanza di alternative di gioco e di uomini nel reparto offensivo. Spesso infatti die Geißböcke non hanno demeritato, ma la carenza di concretezza ha portato comunque a risultati negativi: i soli dieci gol segnati e le otto sconfitte già subite finora lo dimostrano chiaramente.

La società su questo non è esente da colpe e probabilmente le dimissioni del responsabile dell’area sportiva Armin Veh è una conseguenza: in rosa ci sono in sostanza tre attaccanti di ruolo, Terodde, Modeste e Cordoba. Il primo, 31 anni, non sta facendo male, ma sono soprattutto gli altri due che non stanno dando l’apporto sperato. Su Modeste pesa probabilmente in parte l’età (è un classe ’88 come Terodde) e in parte lo scarso feeling con l’ex tecnico; mentre per quanto riguarda il ventiseienne colombiano Cordoba la speranza è che il primo gol segnato in Bundesliga all’undicesima giornata contro l’Hoffenheim, seppur inutile ai fini del risultato, possa averlo sbloccato dal punto di vista mentale.

A centrocampo sono arrivati due discreti giocatori, il belga Birger Verstraete e il tunisino Ellyes Skhiri, ma il primo è stato fermato da un infortunio quando stava iniziando ad ambientarsi e il secondo ha avuto un calo nell’ultimo periodo dopo un ottimo inizio, coronato dal bel gol a Friburgo. Beierlorzer nel momento di maggior bisogno si è quindi affidato in mezzo al campo alla colonna della squadra, il capitano Jonas Hector, spostandolo dal ruolo naturale di terzino sinistro. La mossa ha dato subito i suoi frutti, con il pareggio a Gelsenkirchen e la vittoria casalinga contro il Paderborn, ma la mancanza di un’alternativa pronta sulla corsia mancina difensiva (sono stati infatti schierati il classe 2001 Katterbach e il ’99 Jakobs) a lungo andare ha spostato il problema in un’altra parte del campo.

Il Colonia ha le carte in regola per salvarsi. La rosa conta infatti giocatori esperti, come Horn, il già citato Hector, Drexler, Terodde, e alcuni giovani interessanti, Bornauw e Meré su tutti. Il nuovo allenatore Markus Gisdol, arrivato insieme all’ex DS dello Schalke Horst Heldt, avrà bisogno di una scossa che riporti alto il morale, magari di un filotto di risultati utili, partendo proprio dalla fiducia in se stessi degli uomini che compongono il reparto offensivo. Perché Hannes IX, il nuovo caprone, simbolo dell’effzeh, non debba subire l’onta di una stagione fallimentare al suo esordio come mascotte…

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