Christian Gross: dalla Regionalliga al Werder a 30 anni

Christian Gross

Christian Gross gioca nel club senza ombra di dubbio più sfortunato di questa prima parte della Bundesliga 2019/2020, il Werder Brema. La squadra di Florian Kohfeldt è stata infatti falcidiata da una serie impressionante di infortuni, a partire dal ritiro precampionato.

Ma come spesso accade dall’emergenza sono venute fuori risorse imprevedibili. Le assenze sono state sopperite in parte dall’organizzazione di gioco ormai consolidata, unita alla grinta caratteristica del proprio allenatore, ma in parte anche dalla scoperta di giocatori sui quali inizialmente si faceva poco affidamento.

Tra questi spicca proprio Gross, difensore classe 1989, una vita passata tra Dritte e Regionalliga. Nato proprio a Brema, calcisticamente cresce nell’Amburgo e a 18 anni firma con gli anseatici il suo primo contratto da professionista. Tuttavia non riesce mai a debuttare in Bundesliga con i Rothosen. Dovrà aspettare dodici anni, quando ormai sarebbe stato difficile per chiunque anche solo sperarci.

La data che resterà per sempre impressa nella sua memoria è l’1 settembre 2019, terza giornata della Bundesliga 2019/2020: al minuto novantuno il Werder Brema è in vantaggio 3-2 sull’Augsburg e dopo due sconfitte nelle prime due è fondamentale stringere i denti e portare a casa la vittoria. Kohfeldt decide così di coprirsi ulteriormente e si affida a Groß al posto di un attaccante, Yuya Osako (protagonista fino all’infortunio, come abbiamo già affrontato in un altro articolo).

Missione compiuta. E da quel momento Christian non si ferma più. Viene schierato addirittura titolare tutte le successive sei partite, sia nella difesa a tre, rarità per Kohfeldt utilizzata per sopperire alle assenze, che in quella a quattro, dando tutto e adattandosi alle diverse situazioni nonostante l’emozione di trovarsi catapultato improvvisamente nel grande calcio, aiutato dall’esperienza acquisita in tanti anni in giro per le serie minori.

Infatti il percorso che l’ha portato a vivere questo sogno è fatto di tanta gavetta: dopo l’Amburgo sarà la Dritte (terza serie) il campionato che frequenterà di più, a parte una parentesi in Regionalliga (quarta serie) nel 2013/2014 con il Lotte. In Dritte infatti esordisce a ventidue anni con la maglia del Babelsberg 03 e si afferma nei quattro anni all’Osnabrück come uno dei centrali più affidabili e duttili, potendo essere schierato all’occorrenza a centrocampo viste le discrete doti tecniche e il senso della posizione.

La chiamata inaspettata arriva nell’estate del 2018: è proprio il Werder, la squadra della sua città, a voler puntare su di lui per la seconda squadra, che milita in Regionalliga. Christian Gross fa un ottimo campionato e grazie anche ai 9 gol segnati diventa leader e capitano della squadra. Inizia con il Werder II anche la stagione attuale, ma la rosa corta e gli infortuni gli permettono presto di entrare in pianta stabile in prima squadra.

Il resto è storia recente, dall’esordio in Bundesliga a trent’anni con l’Augsburg alle sei partite consecutive da titolare. A coronamento del sogno a inizio ottobre la società di Brema gli propone il rinnovo del contratto.

Le parole che spiegano quanto sia apprezzato il lavoro di Gross sono quelle dell’allenatore del Werder Florian Kohfeldt prima della partita con il Bayer Leverkusen, che peraltro giocherà titolare: “Christian è completamente il lizza per un posto, anche se gli altri (Veljkovic e Langkamp) tornano a disposizione”. Ecco, questa dichiarazione due mesi fa era inimmaginabile per il capitano trentenne della seconda squadra del Werder Brema. Christian Gross vive un sogno, anche a 30 anni.

Rispondi