Alphonso Davies e il nuovo ruolo nel Bayern

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Non Robert Lewandowski, autore di una ormai solita doppietta. Nemmeno Thomas Müller, rilanciato da Flick e che ha chiuso due assist. E nemmeno quest’ultimo citato, all’esordio assoluto in Bundesliga da capo allenatore. Il simbolo dell’ennesimo trionfo del Bayern Monaco in un Klassiker all’Allianz Arena è Alphonso Davies, la scelta forte di Niko Kovac confermata dal suo ex assistente, al momento (e forse fino a fine stagione) capo allenatore. Un canadese classe 2000 che il croato ha voluto impostare come terzino sinistro, nonostante il passato da attaccante esterno in MLS e, nello stesso ruolo, un presente nella sua nazionale.

Anche nel 4-0 contro il Borussia Dortmund il fresco 19enne (compiuti il 2 novembre) Phonzie ha dimostrato una maturità decisamente superiore rispetto alla sua età. Non una novità: se a Monaco non l’avessero giudicato maturo, lo avrebbero mandato in prestito da qualche parte. Invece già da subito lo hanno voluto tenere, concedendogli scampoli di gara spesso nei finali a risultato già acquisito. Da settembre in poi la storia è cambiata, perché Kovac gli ha dato più spazio, lo ha giudicato quasi al pari degli altri. Il riconoscimento più importante.

Flick ha proseguito sulla linea del suo ex capo: contro Olympiakos e Dortmund Alphonso Davies è sceso in campo dal primo minuto, ha giocato da titolare nel ruolo di terzino sinistro per la quarta e quinta gara consecutiva, dopo aver già ricoperto quella posizione contro Union, Bochum e Eintracht. Tre partite da dimenticare. Per lui e per il Bayern. Prima di quella più memorabile, in cui contro due avversari di grosso calibro è stato padrone della sua corsia, quella sinistra, quella che arava già da ala. Ora parte più indietro, ma le abitudini non sono cambiate.

Sono certamente cambiati gli avversari. Quelli del Klassiker si chiamavano Achraf Hakimi e Jadon Sancho (poi Hazard), freschi di partita dominata contro l’Inter. Davies, con l’aiuto di Coman e Kimmichproposto nuovamente a centrocampo, come vi avevamo raccontato – è riuscito a tenerli a bada in fase difensiva e fare malissimo in fase offensiva. Ha utilizzato tutta la sua personalità e il fisico per vincere 11 duelli su 13, con 7 contrasti e 2 intercetti. Raramente il BVB ha trovato dalla sua parte delle facili imbucate: posizionamento sempre corretto e, quando si è spinto in avanti, non ha mai avuto problemi a recuperare in campo aperto. Tanto che Favre ha dovuto sostituire Sancho.

Phonzie va a scuola da Alaba, che Flick ha voluto spostare al centro: solido dietro, ma presente anche in fase offensiva, quella che gli riesce meglio e su cui non c’erano mai stati dubbi. 75% di dribbling riusciti, 93.6% di passaggi completati, 80 palloni toccati, più due passaggi chiave e un cross riuscito. Numeri che rendono pienamente giustizia a una prestazione fatta di continue sovrapposizioni su Coman, sprint e accelerazioni ogni qualvolta il Bayern vedesse del campo da attaccare. Anche attaccando da dietro, proprio come voleva Niko Kovac quando aveva affermato di volerlo far crescere in quel ruolo.

“Alphonso è un giocatore molto giovane. Ha fatto un grandissimo lavoro e mi ha impressionato la sua fisicità nei duelli. Sono molto soddisfatto della sua prestazione” (Hansi Flick a ‘Sky Sport’)

Per un’affermazione definitiva forse bisognerà ancora pazientare, ma le scelte di Flick rendono ragione anche al tecnico croato. L’esigenza di Kimmich a centrocampo ha fatto la sua parte, così come gli infortuni di Süle ed Hernandez. Ma è certo che se non ci fosse stata piena fiducia in lui, oggi Alphonso Davies avrebbe ancora un posto da titolare soltanto nel Bayern II, in terza divisione. Invece vince il Klassiker da titolare. Da protagonista. E, soprattutto, da terzino sinistro.

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