Saarbrücken, la prima sorpresa della DFB-Pokal

Saarbrücken

La prima serata del secondo turno di DFB-Pokal 2019/20 rischiava di mietere la vittima delle vittime, il Bayern Monaco, che ha dovuto sudare fino ai minuti finali per battere il Bochum. Alla fine i bavaresi sono sopravvissuti all’upset, cosa che non è invece riuscita al Colonia. L’effzeh è crollato sotto i colpi di una squadra non di seconda serie e nemmeno di terza, bensì di Regionalliga, la quarta divisione del calcio tedesco: il Saarbrücken, club dal passato glorioso che ha scritto pagine storiche del calcio tedesco. Ma che, al momento, non naviga nelle migliori acque.

Dal 2014 la squadra gioca in Regionalliga Südwest e lotta per una promozione in 3. Liga che non riesce più ad ottenere nonostante i ripetuti tentativi. Anche in questa stagione, come già accaduto due anni fa a fine campionato, il club è largamente al primo posto in classifica, spot che permetterebbe di giocarsi poi al playoff la promozione. La scalata verso il ritorno al professionismo sembra però decisamente complicata. E la vittoria contro il Colonia è la grande soddisfazione che il club è riuscito a togliersi da tanti anni a questa parte.

Come dicevamo, il Saarbrücken nella storia del calcio tedesco ha giocato un ruolo fondamentale: era tra i soci fondatori della Bundesliga nel 1963, a rappresentare il Land del Saarland, al confine con la Francia, che prende il nome dal fiume Saar che l’attraversa. E proprio in terra transalpina la squadra ha giocato alcune stagioni a seguito della seconda guerra mondiale, prima di tornare in pianta stabile in Germania. La regione per alcuni anni è stata indipendente, motivo per cui il club ha disputato anche la prima edizione in assoluto della Champions League, venendo eliminata dal Milan agli ottavi di finale.

Dal 1963 in poi, oltre a giocare alcune episodiche stagioni di Bundesliga – tra il 1976 e il 1978, poi nelle annate 1985/86 e 1992/93 – le soddisfazioni che si è tolto il club sono state poche, giusto un paio di campionati di Zweite Liga vinti e una semifinale di DFB-Pokal nel 1985. Manca dalla seconda divisione dal 2006, anno della retrocessione da cui non si è più riuscita a riprendere. Da quel momento, l’ultimo traguardo di un certo prestigio è stato l’ottavo di finale contro il Borussia Dortmund in Coppa nel 2014, con sconfitta per 2-0.

Contro il Colonia è arrivato un altro ottavo di finale, con una partita incredibile: l’ha sbloccata a inizio ripresa Christopher Schorch, giocatore passato anche dal Real Madrid Castilla e proprio dall’effzeh tra il 2009 e il 2013 senza lasciare un gran ricordo (22 presenze e un goal), poi ha raddoppiato Jurcher al 57’. Da lì al 90’ il Colonia ha dominato, rimontato fino al 2-2, ma ha fatto l’errore di non chiuderla. E così Tobias Jänicke, fantasista del Saarbrücken, ha ringraziato segnando in contropiede il goal del 3-2 che ha mandato in delirio i quasi 7mila del Hermann Neuberger Stadion.

Per una sera la città ha vissuto i fasti calcistici di un tempo, quando la squadra riempiva il Ludwigsparkstadion con 35mila spettatori. In attesa di scoprire l’avversario (Jänicke ha già dichiarato di voler affrontare Bayern o Dortmund…), sul fiume Saar si godono il momento e la gloria di una serata che tutti sognavano. Anche se forse il sogno è appena iniziato.

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