Tre domande a Pietro Nicolodi – Speciale Revierderby

Pietro Nicolodi

“Tre domande a Pietro Nicolodi” è una rubrica mensile di Bundesitalia.com: ogni mese parleremo con la voce del calcio tedesco in Italia. Tre domande e risposte-lampo sui temi del momento del calcio tedesco. Questa puntata è dedicata al Revierderby, Schalke-Dortmund. La madre di tutti i derby.

Come descriveresti il Revierderby a chi non conosce il calcio tedesco, e quali sono secondo te le partite che simboleggiano questa rivalità storica?

Per me è ‘La partita’. Ci possono essere tutti i ‘Klassiker’, ma la vera partita è il ‘Revierderby’. Non c’è niente al mondo e in Germania che gli possa somigliare. Ricordo quando ero piccolo un derby in cui i tifosi dello Schalke sono andati in trasferta a Dortmund a piedi. Ce ne sarebbero tante di sfide che hanno segnato la storia. Una è quella in cui Lehmann segna il goal del 2-2 nel recupero, nel 1997. Le reazioni del pubblico sono qualcosa di incredibile, sembra abbia segnato il goal che salva l’umanità. Un’altra è sicuramente la rimonta del 2017 da 4-0 a 4-4 con il goal di Naldo, avendola anche commentata rimane impressa per tutta la vita. È l’esemplificazione di una partita in cui può succedere veramente di tutto, in cui la classifica non conta niente. È una partita che va affrontata con la mentalità giusta.

14 punti in classifica e un netto miglioramento rispetto allo scorso anno: come arriva lo Schalke alla sfida?

Lo Schalke non ha quasi niente da perdere e per il derby moltiplica al 90% le proprie qualità. Con l’Hoffenheim nonostante la sconfitta la squadra mi è piaciuta, anche se è mancato Serdar e deve ritrovare i goal di Burgstaller. Harit è tornato a giocare come sa, ma sulle qualità non c’erano dubbi. Non mi dispiace per niente Jonjoe Kenny, fa un gran lavoro sulla destra, spinge e sa coprire.

In casa Dortmund invece tira una brutta aria, nonostante i 15 punti. Quali sono le maggiori difficoltà per Favre e per la squadra in questo momento?

C’è aria pesante per Favre, che si gioca parecchio, soprattutto se dovesse andare male a livello prestazione. Magari in Bundesliga ogni tanto i giocatori non hanno gli stimoli giusti, e concedo ogni tanto i cali di concentrazione. Invece nella sconfitta contro l’Inter hanno giocato una partita senza coraggio. Schulz sembra il fratello di quello visto all’Hoffenheim. Hazard si impegna, ma è ancora lontano dal trovare il feeling con i compagni. Hummels è sceso di livello e anche Akanji, che è un eccellente giocatore, ha dei vuoti preoccupanti. La coincidenza delle difficoltà con l’infortunio di Alcácer non è casuale, ma è lui che apre gli spazi con i suoi movimenti. Su 15 palloni toccati, due li mette in porta. Ha un’intelligenza tattica disumana, in campo si muove in maniera scientifica.

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