Il record del Wolfsburg: imbattuto come la Juventus

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La conferma e la sorpresa. Giunti ormai a ottobre inoltrato, nei cinque principali campionati europei (Bundesliga, Premier League, Liga, Ligue 1 e Serie A) sono rimaste soltanto due squadre imbattute, considerando sia i tornei nazionali che le competizioni internazionali. Se è risaputo che una delle due sia la Juventus, e non è una sorpresa, è meno noto che l’altra sia una squadra tedesca.  Il Bayern? No, perché già sconfitta in Supercoppa a inizio stagione. Neanche il Borussia Dortmund, sconfitto alla seconda giornata allo Stadion an der Alten Försterei dalla neopromossa Union Berlin. Si tratta del Wolfsburg.

Die Wölfe, nella confusionaria classifica, sono primi in Bundesliga a pari merito con il Borussia Mönchengladbach grazie a quattro vittorie e quattro pareggi nelle prime otto partite e imbattuti anche in DFB Pokal (vittoria ai tempi supplementari contro l’Hallescher) e in Europa League, in virtù di una vittoria interna e di un pareggio esterno. Insomma, imbattuti.

In realtà per gli addetti ai lavori non è un caso così sorprendente. La compagine della città della Volkswagen aveva infatti già dimostrato fin dalle amichevoli estive di poter essere competitiva, con l’unico dubbio legato all’impatto del nuovo allenatore Oliver Glasner, giovane e preparato, reduce da una grande stagione nella Bundesliga austriaca con il Lask, ma nuovo per il campionato tedesco e soprattutto successore di un tecnico capace di portare in un anno i lupi dallo spareggio salvezza all’Europa, Bruno Labbadia (dimissionario in circostanze piuttosto curiose).

L’austriaco non si è fatto intimorire dalla nuova realtà, portando il suo gioco e le sue idee in Bassa Sassonia. Tra le diverse novità tattiche introdotte da Glasner ce n’è una più delle altre che sta portando ottimi risultati, cioè la difesa a tre con il capitano Guilavogui, di professione centrocampista, in mezzo, così da rendere più facile la ripartenza palla al piede da dietro.

La rosa inoltre è stata migliorata sul mercato soprattutto dal punto di vista quantitativo, considerato anche l’impegno europeo. Particolarmente interessanti gli innesti di Xaver Schlager, austriaco classe 1997 (ora infortunato), a centrocampo e dell’esterno offensivo brasiliano Joao Victor, venticinquenne già allenato da Glasner in Austria.

Il top player della squadra è senza ombra di dubbio Wout Weghorst, attaccante olandese classe 1992 arrivato in sordina nell’estate del 2018 dall’AZ Alkmaar e protagonista di un ottimo inizio di stagione (già 5 gol e 2 assist) dopo la grande annata scorsa, chiusa con 17 reti e 7 assist. Attaccante completo, dotato di fisicità, senso del gol e buona tecnica – caratteristiche di cui vi avevamo già parlato in maniera approfondita.

A Wolfsburg, città spesso fredda nei confronti del calcio, nessuno si aspetta di rivivere i fasti della squadra di Edin Dzeko, campione nel 2009, ma la solidità e la costanza di questi ragazzi hanno fatto rinascere l’entusiasmo: il Wolfsburg vuole continuare a stupire.

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