8ª giornata – L’osservato speciale: Davie Selke

Davie Selke

16 febbraio 2019. Una data come tutte le altre per buona parte della gente, un’ossessione per Davie Selke e per l’Hertha Berlino in generale. Risale a quel giorno l’ultimo goal realizzato dall’attaccante classe 1995. Da lì, un lungo digiuno di 17 partite di Bundesliga (più una di DFB-Pokal) senza riuscire mai a segnare. Un periodo decisamente troppo lungo per un attaccante, specialmente tra i più quotati di Germania. E, altrettanto specialmente, che deve fare i conti con la perenne concorrenza di un’istituzione del calcio tedesco come Vedad Ibisevic nel suo stesso ruolo – nonostante alcuni tentativi, anche ben riusciti, di farli coesistere.

Ciò non dovrebbe succedere nell’ottava giornata di Bundesliga, visto che, dopo le difficoltà delle prime giornate (di cui avevamo parlato nelle scorse settimaneAnte Covic ha trovato la quadratura con un 4-2-3-1 che prevede due ali come Wolf e Dilrosun, più un centrocampista più tecnico che di inserimento dietro la punta, come Darida. Insomma, per Davie Selke e per Ibisevic c’è un posto solo a disposizione. Se il momento di forma farebbe propendere più per Vedator, c’è il ‘fattore ex’ del classe 1995 a insinuare dubbi nella testa dell’allenatore.

Il momento più alto della stagione di Selke: essere stato sostituito da Ibisevic contro il Colonia.

L’avversaria dell’Hertha Berlino è infatti il Werder Brema, club che ha portato Selke nel grande calcio. L’attaccante è arrivato a Brema nel gennaio 2013 dopo essersi messo in mostra nelle giovanili dell’Hoffenheim. Dopo la gavetta tra Under 19 e seconda squadra, a 18 anni (e altrettanti goal) Robin Dutt lo ha mandato in campo contro l’Hannover per farlo esordire ufficialmente tra i professionisti. Nella stagione 2014/15 ha firmato 9 reti in 30 presenze: sembrava essere l’uomo giusto per poter provare a risollevare il Werder, ormai diventato anonimo dopo aver vissuto grandi fasti nel decennio scorso. Solo che nell’estate 2015 ha preso la decisione di andare al Lipsia, per giunta in Zweite Liga. Decisione che a Brema non hanno preso bene.

La scelta di lasciare il Weserstadion per trasferirsi nel club più odiato in Germania lo ha reso di fatto un ‘Giuda’ per i tifosi del Werder, che non tardano di ricordarglielo ogni volta che li incrocia. Esattamente come accadrà domani alle 15.30. Soltanto che a Brema Selke non ci arriverà con la maglia del Lipsia, bensì con quella dell’Hertha. Per ora il suo bilancio contro i Grün-Weiß è di 2 reti in 5 partite, una segnata quando giocava nel Lipsia nel primo incontro in assoluto da ex, l’altra con l’Hertha. Proprio lo scorso 16 febbraio. L’ultima, prima di un digiuno che domani toccherà quota 245 giorni.

La precedente striscia negativa più lunga era di 14 presenze senza reti, nella stagione 2016/17 con i Roten Bullen. Tra molte panchine e una condizione difficile da accettare, Selke era riuscito a voltare pagina in estate passando all’Hertha e soprattutto vincendo da titolare con la Germania Under 21 l’Europeo di categoria. L’annata successiva l’aveva chiusa con 10 goal e la sensazione di poter essere l’uomo chiave dell’Hertha di Dardai, prima di fare un passo indietro e fermarsi a 3 nella scorsa stagione, anche se con 9 assist complessivi.

Anche quest’anno, come già successo negli scorsi, nel ruolo di punta c’è alternanza continua: dopo le prime tre di Ibisevic da titolare, è stata la volta di Davie Selke per tre gare. Poi contro il Fortuna è toccato nuovamente a Ibisevic. Contro il Werder il ballottaggio è nuovamente aperto, anche se il bosniaco è in un miglior momento di forma sulla carta. Il classe 1995 però ha bisogno di ritrovarsi e contro il Werder, a Brema, potrebbe essere l’occasione giusta per farlo. L’osservato speciale dell’8ª giornata di Bundesliga è lui.

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