Arminia Bielefeld: l’anno del ritorno in Bundesliga?

Arminia bielefeld

Chiunque sia nato negli anni ’90 e si è appassionato alla Bundesliga nel decennio scorso, ha conosciuto inevitabilmente una realtà che da tempo è scomparsa dai radar della massima divisione tedesca: l’Arminia Bielefeld. L’ultima volta che abbiamo visto il club del Nordrhein-Westfalen (sì, un altro) lottare con Bayern, Brema, Dortmund e le altre risale a 11 anni fa. Dal 2008, poi, gli Arminien hanno vissuto tanta Zweite Liga e anche alcune scese in 3. Liga. Prima di trovarsi, quest’anno, a sperare in un ritorno al top.

Tra il 1995 e il 2010 la squadra di Bielefeld era una presenza piuttosto costante in Bundesliga: 9 stagioni in 15 anni, senza mai eccellere. Bisogna tornare al 1984 per trovare l’Arminia nella parte sinistra della classifica, con un ottavo posto che rappresenta anche il miglior risultato nella storia del club. Il club aveva bissato il piazzamento della stagione precedente. Ultimamente invece si sono è dovuti “accontentare” di battere 6 volte il Borussia Dortmund (avversario più battuto dal ’95 in poi in Bundesliga, al pari di Werder e Leverkusen) e 3 volte il Bayern Monaco.

Dal 2008 le avversarie sono diventate altre: Bochum, Greuther Fürth, Sandhausen, Duisburg e tante altre. Sì, anche storiche, ma ovviamente di caratura inferiore rispetto a ciò che il pubblico della Schüco Arena era abituato a vedere soltanto fino a pochi anni fa. Il momento del ritorno per gli ‘Eroi‘ – soprannome dovuto ad Arminio, Hermann alla tedesca, eroe e condottiero dei dei Germani Cheruschi che sconfissero i romani a Teutoburgo – sembra però essere finalmente vicino.

L’Arminia si è presentato alla partenza della Zweite Liga 2019/20 forte di una rincorsa importante nella scorsa stagione, chiusa al settimo posto dopo il giro di boa ai limiti della zona retrocessione. Merito dell’arrivo in panchina di Uwe Neuhaus, un ‘guru’ della categoria: allena da 15 anni tra Zweite, Dritte e Regionalliga, dopo 6 anni come vice al Borussia Dortmund. Non è mai stato promosso in Bundesliga tra Rot-Weiß Essen, Union Berlino e Dynamo Dresda, ovvero le sue esperienza precedenti. Coi ‘Köpenicker’ ci ha provato per 7 anni senza mai riuscirci.

A Bielefeld ha trovato una squadra ben equipaggiata e pronta a sfruttare tutto il suo potenziale, ulteriormente aumentato in estate grazie a un colpo di primissimo piano per la categoria come Marcel Hartel, fantasista dell’Union Berlino. La sua tecnica si è perfettamente inserita in un attacco che soltanto nella scorsa stagione ha prodotto un totale di 52 goal, 31 nel girone di ritorno, con due giocatori in doppia cifra.

Il primo è Fabian Klos, icona del club, miglior marcatore nella storia dell’Arminia Bielefeld e tra i primatisti per presenze (300), che l’anno scorso ha segnato 17 reti e fornito 10 assist; il secondo è Andreas Voglsammer, punta che Neuhaus ha trasformato in esterno di fascia del suo 4-3-3, in grado di produrre 13 reti. A loro si è aggiunto nella scorsa estate Edmundsson, attaccante delle Far Oer, ala mancina che gioca a destra, che sulla fascia sa saltare l’uomo e generare diverse occasioni da goal.

Sempre in attacco c’è il giocatore con maggior esperienza di Bundesliga in carriera, Sven Schipplock, classe 1988 che tra Stoccarda, Hoffenheim, Amburgo e Darmstadt ha collezionato 149 presenze e 19 goal nella massima serie. Con l’Arminia in oltre un anno ha però giocato soltanto 220 minuti. Per il resto sono solo 4 i giocatori transitati per la Bundes, totalizzando 38 presenze.

La poca esperienza è frutto di una ricostruzione ‘low cost’, come succede a gran parte delle squadre nel calcio tedesco che da molto mancano dal top. Quest’anno però tutto sembra funzionare. Lo Stoccarda, squadra che con l’Amburgo gioca un campionato a parte per il livello della rosa che ha, ha dovuto attendere il 91′ per battere l’Arminia Bielefeld. I 15 punti nelle prime 8 partite, che valgono al momento il terzo posto, candidano Klos e compagni a prima alternativa alle due big. Il ritorno in Bundesliga, finalmente, non è più soltanto utopia.

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