Vargas e Niederlechner, le scoperte dell’Augsburg

Vargas Niederlechner augsburg

L’Augsburg è la squadra che nel mercato estivo ha concluso la maggior quantità di operazioni. Impressiona soprattutto il numero degli arrivi, tra acquisti a titolo definitivo, svincolati e prestiti: ben tredici. Se Stephan Lichtsteiner rappresenta il colpo di maggior impatto mediatico, i due acquisti che stanno dando le risposte migliori in queste prime giornate di Bundesliga sono Ruben Vargas e Florian Niederlechner.

Ruben Vargas, classe 1998, è arrivato a inizio mercato dal Lucerna, pagato circa 2,5 milioni di euro. Fin dalle prime amichevoli si capisce che l’allenatore Martin Schmidt, svizzero come lui, crede nel ragazzo, che ci mette del suo per far vedere le proprie caratteristiche: esterno offensivo utilizzabile sia nel 4-2-3-1 sia nel 4-4-2. Destro ma dotato anche di un buon sinistro, viene schierato in entrambi i moduli principalmente a sinistra. È veloce, capace ad inserirsi con i tempi giusti e stupisce per la personalità con cui nonostante l’età si è inserito in un campionato di livello decisamente superiore a quello svizzero.

Nelle prime tre partite di Bundesliga ha segnato altrettanti goal: il primo alla seconda giornata alla WWK Arena contro l’Union, con un sinistro di prima intenzione sul cross basso da destra di Niederlechner; gli altri due al Weserstadion contro il Werder Brema, uno addirittura di testa (l’altezza non è il punto forte, ma in questa occasione colpisce con un grande stacco) su cross di Lichtsteiner, l’altro di destro dopo un’azione simile a quella con l’Union. Si è guadagnato così un posto da titolare inamovibile, superando anche Hahn e Richter nelle gerarchie sugli esterni. Così come l’altra sorpresa ha fatto, mettendo in panchina un simbolo come Michael Gregoritsch. Anche se, forse, da lui un impatto immediato era lecito attenderselo.

Florian Niederlechner, al contrario di Vargas, è infatti un “esperto” di Bundesliga: ha esordito nella massima divisione tedesca con il Mainz nella stagione 2015/2016 (12 presenze senza reti) proprio con Schmidt allenatore, ma si fa conoscere al grande pubblico con la maglia del Friburgo, con la quale raccoglie in tre stagioni 68 presenze e 17 reti. Il passaggio all’Augsburg in estate arriva in un momento di svolta della sua carriera. Con il Friburgo infatti il rendimento del secondo e del terzo anno non ha confermato quanto di (molto) buono fatto vedere nella prima stagione, chiusa con 11 goal e 2 assist. È vero che sono stati due anni sfortunati a causa degli infortuni, in particolare la frattura della rotula avvenuta a novembre 2017, ma la possibilità di andare in un club al centro del progetto è una grande opportunità di rilancio.

Lui sta facendo di tutto per ripagare la fiducia: in goal da rapace d’area dopo 30 secondi contro il Borussia Dortmund, diventa ancora più decisivo quando Schmidt alla quarta giornata cambia modulo, passando dal 4-2-3-1- al 4-4-2. Con questa variazione l’Augsburg raccoglie quattro punti in due partite: vittoria interna 2-1 contro l’Eintracht e pareggio 1-1 a Friburgo. E l’ex Friburgo ha realizzato un goal in entrambe le sfide. Quando non ha segnato, contro Union e Werder, è stato protagonista con gli assist: uno per partita. Insomma, il suo zampino lo ha messo sempre, in ogni gara.

Grazie alla nuova impostazione tattica, Niederlechner si trova ad avere di fianco una prima punta come Finnbogason, utile per le sponde e per attirare su di sé i difensori avversari. Basta guardare il goal del pareggio allo Schwarzwaldstadion per capirne l’utilità, anche perché Florian è un attaccante che sa sfruttare gli spazi, dotato di buon fisico ma allo stesso tempo rapido, tecnico e con un ottimo destro (lo dimostra il gran gol contro l’Eintracht). Insomma, una seconda punta completa.

L’allenatore Martin Schmidt dopo la partita con il Friburgo ha usato parole di grande elogio per il suo attaccante: “Oggi è stato chiaro perché lo abbiamo preso e perché è così importante per noi. Volevo esattamente questo tipo di giocatore”. Più di così… 

È difficile aspettarsi dall’Augsburg qualcosa di più di una salvezza tranquilla, ma se la “strana coppia” Vargas – Niederlechner continuerà su questi livelli alla WWK Arena ci sarà almeno da divertirsi un po’.

Rispondi