Youssoufa Moukoko, il gioiello 2004 del Dortmund

moukoko dortmund 2004

Mentre la maggioranza dei suoi coetanei in giro per l’Europa si misura per il secondo anno in categorie nazionali, a Dortmund c’è un ragazzo che cresce in fretta e segna a raffica, nonostante avversari e compagni siano più anziani anche di tre anni. Il nome, probabilmente, non sarà nuovissimo ai più, nonostante il talento in questione non abbia ancora compiuto 15 anni: li farà a novembre. Il giovane bomber di origine camerunense Youssoufa Moukoko, classe 2004 e già dotato di passaporto tedesco, ha infatti già avuto modo di balzare agli onori delle cronache di tutta Europa nel corso della passata stagione, visti gli strabilianti numeri messi a referto con la maglia della formazione Under 17 del Borussia.

46 erano infatti state le reti messe a segno in un campionato popolato perlopiù da elementi nati nel 2002, ben 25 in più di Emrehan Gedikli, attaccante del Bayer Leverkusen e anche lui in quel campionato nelle vesti di elemento sotto età. Per Moukoko non era però la prima esperienza del corrispettivo degli Allievi Nazionali in Italia, visto che già nella stagione 2017/18 faceva parte della squadra. Come comprimario? Niente affatto, visto che ha segnato qualcosa come 37 reti in 25 gare di campionato. Numeri pazzeschi, che lo hanno visto infrangere il record in termini di marcature nella categoria.

Straripante a livello fisico e atletico, Moukoko risulta essere anche discretamente tecnico palla al piede e di pura potenza nel momento in cui si ingobbisce in progressioni palla al piede. Mancino di piede, stupisce per la capacità di fare goal in un po’ tutti i modi, anche per via di un tiro straordinariamente efficace e quasi sempre letale per i portieri.

Non sempre, peraltro, gli è necessaria particolare potenza per indirizzare la palla alle spalle dell’estremo difensore della squadra avversaria. Deve invece lavorare sul piede debole e, soprattutto, sul gioco aereo. Dovendo fare un paragone con un calciatore più noto del passato – solo a livello di movenze, ovviamente – sembra avere qualche tratto in comune con Samuel Eto’o, peraltro ritiratosi pochi giorni fa e cresciuto anch’egli in Camerun.

A voler “spompare” le già altissime aspettative sul suo conto potrebbero contribuire vari fattori, per quanto sia difficile anche solo pensare di mettere in discussione i motivi di interesse relativi a un prospetto di tale portata. In prim’ordine potrebbe essere sottolineata la particolare struttura dei campionati giovanili tedeschi, che comprendono una divisione territoriale particolare e la presenza al loro interno di alcuni club non propriamente solite a frequentare campionati di alto rango (società di terza o addirittura quarta serie).

Qualcuno ha anche mosso dubbi sull’effettiva età del giovane Youssoufa, nato a Yaoundè – città nativa, tra gli altri, di Embolo e Umtiti – e per questo portante in dote qualche maligno in merito alla presunta inefficienza del sistema d’anagrafe del Continente Nero. Un tema (che ha colpito anche Bakery Jatta, classe 1998 dell’Amburgo) che aveva fatto discutere ormai due anni fa, quando il padre, poco più di un anno fa, si rifiutò di sottoporre il ragazzo a una radiografia del polso per provare a stabilirne l’età ossea, peraltro non sempre di sicura attendibilità.

In mezzo alle voci dei maligni, Moukoko si diletta in prestazioni di altissimo profilo nonostante il livello delle difficoltà continui a crescere, visto che dallo scorso luglio Moukoko fa parte a tutti gli effetti della formazione Under 19 degli Schwarzgelben. Martedì 18 settembre è arrivato anche il debutto nella UEFA Youth League, “sorella minore” della Champions League che permette ai possibili campioni del domani di sviluppare esperienze di livello europeo. Il goal non è arrivato, ma ha potuto gioire della rimonta rifilata al Barcellona assieme ai compagni.

Nel frattempo, nella stessa giornata, tra le fila del Paris Saint-Germain si è fatto notare il classe 2003 Xavi Simons, baby talento olandese passato in estate sotto la Torre Eiffel e decisivo nella sfida contro il Real. Percepisce già qualcosa come 500mila euro netti l’anno, ma anche il protagonista del nostro articolo non può lamentarsi: la Nike ha scelto di investire su di lui circa 1 milione l’anno fino al 2029 per potergli fare da sponsor.

Cifre importanti anche per calciatori in grado di vantare un certo curriculum anche nel calcio dei “grandi”, quello in cui un giorno spera di poter militare con continuità Moukoko. La dirigenza del Borussia, dicono i ben informati, lo tiene d’occhio in maniera molto particolare: il giorno del debutto al Signal Iduna Park è davvero così lontano? 

 

Di Filippo Maggi

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