Le medie goal di Paco Alcácer al Dortmund

Paco Alcacer

Si sa, Dortmund ed il Borussia sono ciò che più di vicino c’è al paradiso per gli attaccanti. Tutti i nove gialloneri degli ultimi anni hanno trovato con costanza la via del goal, da Robert Lewandowski a Pierre-Emerick Aubameyang, passando per Lucas Barrios e Michy Batshuayi. E, ovviamente, per l’ultimo arrivato: Paco Alcácer.

Lo spagnolo è arrivato nell’ovest della Germania solamente nell’estate 2018, ma ci ha messo poco a conquistare tutti. Il vuoto lasciato da Aubameyang non era ancora stato coperto a causa dell’impossibilità di rifirmare Batshuayi per le eccessive richieste economiche del Chelsea. Paco, in uscita dal Barcellona, ha colto la palla balzo. In pochi erano convinti potesse diventare il ‘9’ di una squadra da titolo, ma lo spagnolo sta sfruttando la sua chance nel miglior modo possibile: facendo goal a ripetizione.

Lo scorso anno ha chiuso la sua prima esperienza con la maglia del Borussia Dortmund con 19 gol in 32 partite subentrando spesso dalla panchina, soprattutto nella prima parte di stagione: 12 goal nelle prime 11 partite di Bundesliga, 7 volte uscendo dalla panchina. Una media di un goal realizzato ogni 39 minuti spesi in campo nelle prime 11.

Anche nell’annata da poco cominciata l’ex Valencia non vuole saperne di smettere di segnare. In effetti, dall’inizio della stagione in corso ha segnato in ogni incontro che ha disputato sia con i gialloneri, sia con la nazionale spagnola, per un totale di dieci centri in otto match. Un ruolino di marcia che sfiora l’assurdo, ma non per lui, che nel Nordrhein-Westfalen ha abituato a numeri da capogiro.

In totale con il Dortmund Paco segna un goal ogni 83 minuti passati in campo, più di uno di media a partita se calcolato sul minutaggio. E ha impatto sia da titolare, sia dalla panchina. Con il Barcellona, invece, ha segnato un goal ogni 152 minuti. 15 in totale, in 50 partite.

Paco il talento ed il senso gol li ha sempre avuti e ha iniziato a mostrarli a Valencia, guadagnandosi successivamente la chiamata del Barcellona. Giocare con calciatori del calibro di Luis Suarez, Neymar e Leo Messi non è facile per nessuno e lo è ancora meno per chi deve rubargli il posto e minuti per dimostrare che sì, può essere lui l’erede della maglia numero nove della Roja. Ah, si la Roja, quella con cui ha segnato 12 goal in 17 presenze totali. La stessa che cerca un 9 che possa avere più continuità realizzativa di Morata e Rodrigo.

Con la divisa blaugrana non ha mai avuto tanto spazio, giocando solamente 1.630 minuti in Liga in due anni, ma nonostante ciò ha comunque segnato 10 gol tra tantissime critiche e prestazioni di gran lunga sotto le sue possibilità. Il Dortmund ha deciso di puntare in maniera decisa su di lui e già al suo primo anno ha portato ottimi dividendi, sfiorando anche il Meisterschale. Ora, grazie al sorteggio di Champions League, può sfidare chi non gli ha mai dato la fiducia che gli serviva e che meritava.

Le interviste pre-match e le sue parole (“A Barcellona non tutti mi hanno trattato bene”) hanno acceso ancor di più l’interesse creando a tutti gli effetti un clima di rivincita sportiva che aggiunge pressione sulle spalle di Paco. Lui dovrà essere bravo a sopportarla e a dimostrare una volta di più che i blaugrana hanno sbagliato a lasciarlo partire a cuor leggero.

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