Il quasi record di Levin Öztunali con la Germania Under 21

oztunali Germania

I più attenti ci avranno sicuramente fatto caso. Nella Germania Under 21 che ha disputato lo scorso Europeo in Italia erano presenti alcuni giocatori che già due anni prima avevano vinto. Quattro per la precisione: il capitano e uomo simbolo Jonathan Tah, i due perni del centrocampo Mahmoud Dahoud e Nadiem Amiri, più Levin Öztunali. Le conferme dei primi tre erano scontate, per valore assoluto e anche per crescita, visto che giocano tutti in club di prima o seconda fascia. Per l’ultimo citato, invece, il discorso è diverso, visto che fatica a trovare continuità nel Mainz. Eppure in Under 21 non solo è una certezza, ma è anche un quasi-recordman.

Come per gli altri classe 1996 (e i 1997), lo scorso Europeo ha sancito la fine del ciclo con la nazionale di Stefan Kuntz. Öztunali l’ha salutata dopo esserne stato una costante per quattro anni, un punto fermo. Ed è andato vicinissimo a stabilirne il nuovo record assoluto di presenze: si è però fermato a 30, non è riuscito a fare l’ultimo salto per arrivare a 31 e agganciare Fabian Ernst, che ha stabilito il primato tra il 1998 e il 2001.

Il nipote di Uwe Seeler (leggenda del calcio tedesco e dell’Amburgo in particolare) ha mosso proprio come il nonno i primi passi nell’HSV prima di trasferirsi al Bayer Leverkusen a 17 anni. Già al tempo si parlava molto di lui come uno dei migliori giovani di Germania, cosa che fino al 2017 aveva effettivamente confermato, soprattutto tra Werder Brema (dove è stato in prestito) e nel suo primo anno al Mainz. Gli ultimi due anni sono stati però molto difficili: in 40 presenze in Bundesliga non ha più segnato nemmeno un goal. L’ultimo risale ancora a prima dell’Europeo Under 21 del 2017.

Nonostante un rendimento altalenante nelle squadre di club (ultimamente per varie volte non è stato scelto nemmeno per andare in panchina) Stefan Kuntz gli ha sempre dato fiducia e lo ha sempre chiamato per far parte della squadra. Lo scorso Europeo lo aveva guardato perlopiù dalla panchina, quest’anno è stato molto più coinvolto, un titolare a tutti gli effetti e un giocatore simbolo. Non un protagonista come altri, ma un punto fermo.

Come lui era una certezza per l’Under 21, viceversa l’Under 21 era la sua certezza: sapeva di avere fiducia, di essere sempre protagonista. E il rendimento in Nazionale è sempre stato di livello. Cosa che non è corrisposta nel club, misteriosamente. Con un contratto in scadenza 2021 e una situazione in continua evoluzione al Mainz, quest’anno deve essere quello di Öztunali. Uno che in Under ha sfiorato un record, ma che ora deve confermare di avere la stoffa per poter essere un protagonista anche in Bundesliga.

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