I segreti del Friburgo: a punteggio pieno sognando in grande

Friburgo

Dopo le prime due giornate (e una fetta della terza…) Borussia Dortmund, Lipsia, Friburgo, Wolfsburg e Bayer Leverkusen sono a punteggio pieno. E se per quattro di queste non è una grossa novità, ce n’è una che si trova a sei punti dopo 180 minuti per la prima volta nelle sue venti apparizioni in Bundesliga: stiamo parlando del Friburgo di Christian Streich.

L’allenatore di Weil am Rhein è ormai un’istituzione a Friburgo. Capo allenatore dal dicembre 2011 dopo quasi cinque anni da vice di Robin Dutt e Marcus Sorg, Streich è un personaggio sui generis, adorato dai suoi tifosi e quasi sempre anche dagli avversari per simpatia e schiettezza (alcune sue conferenze stampa sono autentici one-man-show). In questi anni tra più alti che bassi è riuscito a portare la società della Brisgovia a livelli mai raggiunti prima, grazie all’organizzazione e alla determinazione di volta in volta trasmesse ai suoi ragazzi.

Certo le avversarie erano Mainz e Paderborn, ma per una squadra che parte per salvarsi vincere subito due potenziali scontri diretti segnando sei gol e subendone soltanto uno non è per niente banale. Il modo in cui sono state vinte le due partite è stato molto simile: difesa compatta, concentrazione costante, cattiveria agonistica, ripartenze e cinismo (e anche un pizzico di fortuna); senza dimenticare i cambi decisivi di Streich, come Lucas Höler in entrambe le occasioni e Chang-hun Kwon contro il Paderborn.

La squadra non è variata molto rispetto alla scorsa stagione. Tra i giocatori più importanti sono andati via Vincenzo Grifo, rientrato all’Hoffenheim per la fine del prestito, e Pascal Stenzel, mandato a maturare in Zweite allo Stoccarda. Il colpo del mercato in entrata è stato invece il ritorno di Jonathan Schmid dall’Augsburg. Sono inoltre arrivati due sudcoreani, Chang-hun Kwon dal Dijon (classe 1994) e Woo-yeong Jeong, ventenne dal Bayern, oltre ad un altro classe 1999, il terzino sinistro Gian-Luca Itter dal Wolfsburg.

Streich ha impostato il Friburgo in entrambe le partite con un interessante 3-4-3 o all’occorrenza 3-4-1-2, in base alla posizione assunta dall’attaccante di maggior talento, Luca Waldschmidt. La difesa è strutturata con una sorta di “libero” come si usava negli anni ’80 e primi ’90, Robin Koch, più centrocampista che difensore. Nella costruzione del gioco sono fondamentali poi gli esterni di centrocampo, Schmid a destra e Günter a sinistra: non è un caso se Schmid ha segnato il gol del 2-0 contro il Mainz accentrandosi da destra, mentre il rigore dell’1- 1 alla Benteler Arena sia nato da una sovrapposizione di Günter a sinistra.

Oltre al già menzionato Waldschmindt e a Nils Petersen, miglior marcatore in Bundesliga della storia del Friburgo (e a 7 goal dal primato assoluto di Löw), due giocatori meritano una citazione particolare. Nikolas Höfler e Brandon Borrello hanno iniziato entrambe le partite da titolari, dopo la scorsa stagione passata più in infermeria che in campo: Höfler si è ripreso le chiavi del centrocampo, mentre l’australiano Borrello svaria tra l’ala e la trequarti, provando a dare imprevedibilità insieme a Waldschmidt. Due pedine di qualità in più, praticamente due nuovi acquisti.

Non andrà sempre così, è ovvio, e lo sa bene il mister. Dopo la partita con il Paderborn ha analizzato in modo lucido la situazione, ben consapevole che l’obiettivo era e resterà una salvezza da raggiungere il prima possibile e che la si otterrà rimanendo sempre con i piedi per terra. “Attualmente ci troviamo in un momento in cui tutto ci gira per il verso giusto”, ha detto Streich, aggiungendo poi: “Abbiamo molto lavoro da fare su tanti aspetti in cui non abbiamo fatto bene”.

Altra caratteristica da tenere in considerazione è la bassa età media della squadra: nella rosa infatti soltanto Gondorf, Petersen e capitan Frantz sono nati negli anni ’80. Questo mix finora vincente tra l’entusiasmo dei giovani, l’esperienza dell’allenatore più “longevo” della attuale Bundesliga e l’ambiente tranquillo di Friburgo continuerà a produrre risultati? Le premesse ci sono, il campionato darà il suo verdetto.  

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