Dalla Dritte ai goal in Bundesliga: l’incredibile parabola di Streli Mamba

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È appena scoccato il secondo minuto della sfida tra Paderborn e Friburgo, la seconda partita stagionale dopo la doppia promozione in due anni dalla Dritte Liga alla Bundesliga, quando la Benteler-Arena può festeggiare la prima gioia dell’anno: una ripartenza coglie scoperto il Friburgo e permette a Streli Mamba, dopo uno scatto di quaranta metri, di depositare in rete il piatto destro incrociato. Segnatura che si rivelerà poi inutile (gli ospiti rimonteranno chiudendo sul 3-1) ma che porta in copertina le storie di un uomo e di una squadra che negli ultimi anni hanno vissuto parabole decisamente poco usuali.

Tanto si è parlato del Paderborn, società nata “solo” nel 1985 dall’unione di due precedenti squadre della Renania Settentionale, che dopo la prima storica annata in Bundesliga (2014/15) è incredibilmente precipitata di due categorie in due anni, arrivando a toccare il fondo della 3.Liga e salvandosi dalla terza retrocessione consecutiva solo per il ripescaggio dovuto alla mancata iscrizione del Monaco 1860. Da lì, però, è partita l’incredibile risalita, che ha portato in soli altri due anni il Paderborn a tornare tra i grandi.

Prima stagione in Bundesliga in assoluto anche per Streli Mamba: nato a Goppingen nel giugno 1994 ma di chiare origini congolesi, il 30 ha già timbrato il cartellino due volte nelle prime due partite (suo anche il momentaneo 2-2 di Leverkusen, poi reso nullo da Volland), attestandosi come una delle sorprese della primissima fase di questo campionato. Il fisico è asciutto ma non straordinario, tuttavia Mamba riesce a rendersi pericoloso grazie ad una grande accelerazione ed una particolare caparbietà negli ultimi 20 metri di campo. Guardando ai migliori momenti della sua carriera non si trovano dribbling ubriacanti o cannonate dalla distanza, ma semplicemente la capacità di trovarsi al posto giusto ed al momento giusto, o di aprirsi il campo con uno scatto, per poi appoggiare la palla dove nessuno può arrivare.

Eppure, anche trovare notizie o testimonianze sul suo passato è missione non banale: dopo le giovanili dello Stoccarda e del Kaiserslautern, Mamba ha iniziato una serie di pellegrinaggi tra Regionalliga e Oberliga, spesso e volentieri subentrando dalla panchina (Homburg, Grunbach e poi Freiberg e Sandhausen II) e muovendosi solo con trasferimenti gratuiti. Sostanzialmente, nessuno ha mai pagato un euro per il suo cartellino.

La sua carriera, però, subisce due svolte cruciali nel giro di pochi anni: nel 2016 il ritorno in Regionalliga con la maglia dell’Energie Cottbus (58 presenze e 27 gol in due stagioni), a cui ha fatto seguito la promozione ed una stagione molto positiva (36 caps e 11 reti) in Dritte Liga. Il Cottbus non è riuscito a salvarsi, ma per Mamba è arrivata la chiamata, incredibile, del Paderborn, per il ritorno della squadra in Bundesliga. Da una formazione retrocessa in quarta serie alla top class del calcio tedesco. Dopo aver reso bene nel passaggio dai dilettanti al professionismo, il venticinquenne col 30 sulle spalle ha dimostrato di non sentire affatto neanche il doppio salto di categoria: tre partite stagionali, compresa quella del primo turno della DFB Pokal, tre reti siglate.

Il Paderborn dunque, nonostante la casella dei punti conquistati sia ancora fissa sullo zero, può godersi il suo protagonista inaspettato e, con tre anni di contratto davanti, sperare che da lui passi la prima storica salvezza.

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